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Vergani (Wavemaker): "Billing 2022 a +15%. Previsto segno + anche nel 2023, iniziato con Daikin e Unobravo. Al lavoro su una metrica sull'attenzione degli utenti per i formati video. Dal mercato segnali di recupero, possibile rimbalzo dal 2° semestre"

L'agenzia guidata dal Ceo Luca Vergani chiude l'anno in crescita double digit, con revenues equamente divise tra servizi media e consulenza, grazie a integrazione delle competenze, a new business come L'Oreal, Sky, Audible e Trainline e apre il 2023 con un progetto, in team con GroupM e Kantar, a cui hanno già aderito 25 concessionarie. L'obiettivo è misurare la capacità del video di generare attenzione e stimolare un effetto nel pubblico attraverso i diversi formati, il posizionamento all’interno dei vari contesti di fruizione e sui diversi device. Dal prossimo anno l'indagine sarà estesa anche a TV e cinema.

Con lo spirito di positive provocation che contraddistingue l’agenzia, Wavemaker, guidata dal Ceo Luca Vergani (nella foto), e parte di GroupM, inizia il 2023 con il turbo,  con l'acquisizione, dopo gara, dei clienti Daikin (a fine anno scorso) e Unobravo e con la previsione di un segno +,  anche grazie a segnali di ripresa del mercato dopo le previsioni pessimistiche dello scorso settembre.  Un dinamismo che fa seguito agli ottimi risultati ottenuti nel 2022, anno complesso per tutto il mercato e per l'industry, nel quale la sigla  ha continuato a generare valore per le aziende con cui lavora. Lo dimostra la crescita del 15% del volume complessivo e dei ricavi,  in particolare il billing ammonta a 2.088 mio di euro, dato che come indica RECMA rende l'agenzia leader in Italia. L'incremento è legato alla mole dei clienti vinti – all’avvio del cantiere L’Oréal da gennaio ma anche al  ritorno del digital di Sky e ad acquisizioni importanti, tra cui Audible e Trainline.

Il billing è cresciuto di pari passo con le revenue che sono composte attualmente per il 50% dal media e il restante 50% dalle altre competenze e servizi che l’azienda offre grazie alle sue dieci business unit.

Per l'agenzia è determinante essere competitiva  sul mercato delle PMI, che, ha spiegato in conferenza stampa oggi Vergani: "È sempre stata la nostra forza, che ci ha permesso di affrontare al meglio i difficili ultimi anni, consentendoci di calmierare l'impatto di un'eventuale perdita di grossi clienti e allo stesso tempo dare un servizio alle aziende piccole, a quelle che vogliono crescere, con il rapporto consulenziale e di attenzione che ci contraddistingue oper costruire assieme un rapporto che guardi al futuro."

Oggi sono ben 150 i clienti in portfolio a Wavemaker, che nel 2022 con le sue cinque sedi presenti in italia ha acquisito l'incarico di 20 piccole medie imprese del territorio. 

Il percorso di integrazione delle competenze, tra i principali focus dell’agenzia,  anche in risposta alla richiesta del mercato di 'direttori d'orchestra' per la comunicazione, l'anno scorso è andato di pari passo con la strutturazione di un nuovo modello di team (ca 50 risorse) interamente dedicato al cliente L’Oréal, che prefigura una organizzazione di tipo nuovo, più efficiente e proiettata nel futuro. Si conferma vincente anche la scommessa fatta sui new revenue streame-commerce, tech e content management – che hanno contribuito all’acquisizione di nuovi clienti oltre che alla difesa e all’allargamento della collaborazione con alcuni di quelli esistenti.

Basti pensare che, come ha sottolineato Vergani, il giro d'affari proveniente dalla gestione del media pubblicitario, che un tempo faceva la parte del leone, oggi genera gli stessi ricavi dei servizi consulenziali, le cui unit registrano grandi performance grazie all'ulteriore sviluppo  dell’area Digital guidata dal Chief Digital Officer Marco Magnaghi, sia per l'ecommerce che per il tech, mentre l’area Strategy diretta dal Chief Strategy Officer Julian Prat, consolida le attività della verticale Content e registra ottimi risultati per la parte Brand & Communication Consulting". Le unit  interne lavorano insieme ma posso anche proporsi sul mercato in modo individuale acquisendo clienti. 

Luca Vergani, CEO di Wavemaker Italy (2)
 Nelle unit legate alla gestione di ecommerce, tech e content Wavameker, ha spiegato Vergani, è stata costretta a selezionare molto attentamente i professionisti per scarsità di risorse disponibili sul mercato e difficoltà a reperire profili adeguati alle aspettative e alle esigenze della sigla  che oggi conta 430 talenti. L'agenzia, ha dichiarato il Ceo "in alcuni casi ha dovuto rinunciare ad acquisire nuove opportunità e progetti non trovando le risorse necessarie per affrontarli. Oggi abbiamo almeno 20 posizioni aperte. Ci stiamo interrogando su come ridare attrattività al comparto e al nostro mestiere per i neolaureati e crediamo che l'offerta da parte di Wavemaker di percorsi professionali trasversali che arricchiscono l'esperienza dei ragazzi, l'impegno per il rispetto di Diversity e Inclusion e la creazione di un ambiente di lavoro piacevole siano  un elemento competitivo rispetto agli altri player. Dobbiamo ridare dignità alla nostra professione e venire incontro ai giovani le cui aspettative sul mondo del lavoro sono cambiate, legate a maggiore flessibiità degli orari e alla possibilità di smart working".

Uno sguardo sull’anno da poco concluso conferma il primato di Wavemaker a livello locale, certificato dai principali istituti internazionali specializzati nella valutazione del mercato adv.  Wavemaker Italy con 29 punti è, inoltre, al primo posto sia a livello EMEA che Globale nel Diagnostic Report, diffuso da Recma a ottobre 2022 su dati 2021 che valuta, secondo 19 parametri qualitativi, oltre 700 agenzie in tutto il mondo.

L'agenzia guidata dal Ceo Luca Vergani continua a detenere il primo posto anche nella classifica COMvergence pubblicata a maggio 2022 e dedicata all’analisi dell’amministrato media: dei 22 network internazionali di agenzie media analizzati dal Media Agency Billings Rankings & Market shares Final 2021 Wavemaker Italy guida il ranking con una share di mercato del 16,4% (Intra Network Market Share).

Wavemaker è anche la prima agenzia media in Italia per new business nei primi 9 mesi dell’anno secondo il relativo Barometer Italy Q1-Q3 2022 stilato da COMvergence.

 

Prospettive e obiettivi 2023

Guardando al 2023, la mission di Wavemaker è di confermare la sua leadership e, come detto, di crescere ancora in un mercato che mostra segnali positivi e che dopo i primi due trimestri che saranno “flat” si prevede un rimbalzo positivo nella seconda parte.  Del resto, sottolinea Vergani ai microfoni di ADVexpressTV: "In questo periodo si allentano le  tensioni sui prezzi rispetto agli ultimi mesi del 2022, quando sono stati definiti i budget delle aziende, ed è possibile che ora si liberino maggiori risorse che potranno essere investite in comunicazione. A questo proposito è fondamentale l'impegno dell'industry per sensibilizzare  il mercato sull'importanza strategica di investire in comunicazione". 

Il manager ha sottolineato a riguardo: “Da dopo la pandemia le aziende sono diventate resilienti: hanno imparato a frenare bruscamente, ma anche a ripartire con grandi accelerazioni e slancio.”

Tra i settori, a inizio anno è in ripartenza il Largo Consumo, in particolare l'Alimentare, tiene l'Entertainment mentre è in standby quello dei viaggi dopo i forti investimenti dell'anno scorso.  Cresce il Lusso, mentre l'automotive  ancora subisce la scarsità dei semiconduttori.

Tornando all'agenzia, sono tre le direttrici di sviluppo : supportare i clienti in una crescita sempre più qualitativa, acquisire nuove collaborazioni di valore e immettere sul mercato nuovi strumenti che consentano l’evoluzione della industry dell’advertising.

In questo senso la sigla, seguendo il modello già sperimentato in Olanda,  sta lavorando, insieme a GroupM, coadiuvata dall'esperienza di Kantar e alla quasi totalità delle concessionarie italiane (già 25 hanno aderito ai primi tavoli di lavoro), su un nuovo strumento per valorizzare il ruolo crescente dei formati video e sensibilizzare l’Industry Media nell’utilizzare nuovi standard di misurazione comuni a tutti i soggetti. L’obiettivo del progetto è misurare la capacità del video di generare attenzione e stimolare un effetto nel pubblico attraverso i diversi formati utilizzati, il posizionamento all’interno dei diversi contesti di fruizione e sui diversi device.  Facebook non parteciperà al progetto, ma sarà comunque oggetto di misurazione.

I risultati ottenuti dallo studio saranno da prima utilizzati dall'azienda per aumentare la qualità del servizio dei propri clienti, e in un secondo momento diffusi liberamente al mercato per stimolarne l'evoluzione. Dal prossimo anno l'indagine sarà estesa anche a TV e cinema.

 

Le attività DEI, un pilastro importante


Prosegue, infine, la mission del team DEI (Diversity Equity and Inclusion), che in questi giorni festeggia due anni di impegno con molte nuove iniziative per il 2023. Il focus sarà principalmente su tematiche di empowerment e di scambio intergenerazionale, con
l’imminente lancio della seconda edizione del progetto Fill The Gap. 
A completare l’agenda saranno gli appuntamenti di condivisione culturale in partnership con clienti e testimonial di rilievo che già l’anno scorso hanno incontrato l’apprezzamento interno ed esterno: tra gli eventi più importanti del 2022 ricordiamo l’iniziativa promossa con Cooperativa Alice in occasione della festa della Donna, il talk Sport Beyond Stereotypes sulla disabilità nello sport con Antonio Rossi - canoista azzurro pluricampione olimpico e Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia - e Andrea De Beni - fondatore di Bionic People, speaker e membro del GdL sul Disability Management di Banca Intesa. E ancora, il momento formativo in collaborazione con L’Oréal Paris e Stand Up per aiutare a riconoscere e gestire le molestie nei luoghi pubblici.
 
Il 2022 si è chiuso per il team DEI con la consapevolezza di aver contribuito a migliorare il clima di inclusione e apertura alle diversità all’interno di Wavemaker con un livello di soddisfazione che, come rivela la survey interna lanciata a fine anno, è salito al 79% (+4
punti
rispetto all’anno precedente).

Davide Riva