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WSJ. Mag: Per l'Europa arriva Piovesana, il lusso resiste alla crisi e traina la raccolta

In occasione della Settimana della Moda i rappresentanti del WSJ. Magazine, magazine patinato del Wall Street Journal, si sono ritrovati a Milano per un party esclusivo e per fare il punto sulla testata che, nonostante il monento difficile per il mercato dell'editoria, continua a registrare brillanti risultati sia dal punto di vista diffusionale che pubblicitario.

Un progetto internazionale (basti pensare che sono state lanciate di recente un'edizione asiatica e un'app in mandarino, ndr.) in continua evoluzione, che fa del presidio del mercato del lusso il suo punto di forza.

Proprio nell'ottica di una maggiore attenzione ai clienti di questo settore si inserisce la nomina di Claudio Piovesana, che da quest'anno ha assunto l'incarico di Associate Publisher Europe per occuparsi del coordinamento a livello commerciale dei tre mercati europei più importanti da questo punto di vista, ovvero Italia, Francia e Svizzera.

Il fatto che sia stato scelto un italiano non è casuale. Come ha spiegato ad ADVexpress il publisher Anthony Cenname, infatti, l'Italia continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo del lusso, grazie soprattutto alle grandi case di moda, il cui valore è riconosciuto in tutto il mondo.

D'altra parte, mentre gli investimenti pubblicitari a livello globale tendono a calare, le aziende luxury continuano a investire, forti anche della crescita che i loro marchi stanno registrando soprattutto grazie ai mercati emergenti, come il Brasile, la Cina e l'Asia. Scegliere di puntare a un target alto, che interessasse questo tipo di aziende, si è rivelata dunque una scelta vincente per il Wall Street Journal Magazine, come dimostra l'elevato grado di apprezzamento rilevato tra gli inserzionisti.

Come ha dichiarato Piovesana ai microfoni di ADVexpressTv, infatti, il numero di febbraio, mese solitamente non brillante, ha riscosso un notevole successo, la raccolta del numero di marzo, che viene distribuito nel periodo delle sfilate, ha segnato un +27% sullo stesso numero dello scorso anno, mentre per il numero di aprile la crescita tocca il +50%. A essere più presenti tra le pagine del magazine, il cui lettorato è composto per il 60% da uomini e per il 40% da donne, sono i marchi di orologi e di moda.

Di pari passo sono aumentate anche le copie diffuse, che ora ammontano a 1,6 milioni per un totale, da quest'anno, di 10 numeri. In particolare, come ha affermato il manager, due numeri, quello di marzo e quello di settembre, sono dedicati alla moda donna, mentre i numeri di aprile e di ottobre si concentrano sulla moda uomo.

Inoltre, durante l'anno non mancano le iniziative speciali. Come ha anticipato Piovesana ai nostri microfoni, a marzo ad esempio, in partnership con una testata svizzera verrà distribuita in oltre 100mila copie una rivista ad hoc per Basel World, la più importante fiera al mondo di orologi e gioielli. A novembre, invece, sarà la volta di 'Innovator Platform', speciale concorso volto a premiare gli innovatori in vari ambiti, dalla cultura, al design, passando per l'arte e il food.

Presente dal 1995 a pagamento sul web, il Wall Street Journal continua a presidiare con efficacia i nuovi mezzi. E' stato lanciato recentemente il sito dell'edizione tedesca e, come ha spiegato Cenname, WSJ. Magazine è presente nella sezione Lifestyle del sito del quotidiano, e ha contribuito a renderla la più cliccata dopo Business e Finance. Ogni giovedì 1,4 milioni di abbonati ricevono una segnalazione via mail che li avvisa della pubblicazione in anteprima sul web dei contenuti del magazine che arriverà in edicola il sabato successivo.

Grande attenzione viene riservata anche al mobile, ambito dove la testata è presente con applicazioni ad hoc per smartphone e tablet. Come ha affermato Piovesana ai microfoni di ADVexpressTv, negli ultimi 5 anni la raccolta digital del Wall Street Journal è cresciuta a doppia cifra,  
tuttavia, nonostante il digital stia assumendo sempre più importanza, tanto da far ipotizzare ad alcuni la 'morte' della carta stampata, il quotidiano tradizionale continua a fare la parte del leone.

Come ha dichiarato il manager ai nostri microfoni, infatti, è l'unico quotidiano degli Stati Uniti che può vantare una crescita in readership e questo dimostra che i lettori della carta stampata esistono ancora. L'introduzione di contenuti nuovi, come quelli attinenti allo sport e al lifestyle, ha contribuito ad ampliare il bacino dei lettori ma, secondo Piovesana, vi sono ancora ampi margini di crescita. Serena Piazzi<