Partner

Cannes 2023. Mears (Havas Media Network): “L'intelligenza artificiale espande le capacità di analisi e abilita i clienti ad essere parte attiva nella comprensione dell'audience e nella valutazione delle azioni da intraprendere in vista dell'efficacia”

Il gruppo ha da tempo sposato con successo l'AI, tema al centro di grande attenzione in questa 70esima edizione del Festival. Presso l'Havas Café dialoghiamo con Peter Mears, Global CEO Havas Media Network, che ci illustra come la tecnologia è stata integrata nei servizi e tool che la company ha da poco lanciato sul mercato, con quali risultati, e quali saranno le prospettive di crescita e i trend del 2023.

Nella seconda giornata del Cannes Lions Festival 2023, presso l'Havas Café, approfondiamo in modo specifico con Peter Mears, Global CEO Havas Media Network, figura chiave del Gruppo, quali sono i media trend di oggi e gli strumenti che l'azienda ha immesso sul mercato utilizzando l'AI per migliorare i propri servizi, consentendo al contempo ai clienti di diventare attori nel processo di miglioramento dell'efficacia.

L'intelligenza artificiale si aggiudica il podio dei topic più discussi durante le prime due gionate della 70esima edizione della manifestazione che celebra le migliori creatività mondiali. Ne parlano tutti: clienti, partners, creativi, addetti ai lavori. Si parla molto dell'impatto che avrà sull'industry e il business. “I tools di intelligenza artificiale sono importantissimi – sottolinea il manager – perché sono in grado di aiutare noi e i clienti. Da una prospettiva media renderanno possibile una più facile automazione della gestione da parte dei clienti. Sul fronte della creatività la prospettiva è ampia, ma è ancora difficile delinearne i contormi. Di certo aiuterà molto il comparto con soluzioni e messa in opera di modalità che ancora non riusciamo a intravedere.”

L'AI modficherà anche l'approccio dei clienti nei confronti della comunicazione, consentendo loro di divenire un elemento abilitante della stessa comprensione dell'audience di riferimento, delle abitudini del consumatore. “Grazie all'utilizzo dei tools da parte loro entreremo in possesso di informazioni precise che ci consentiranno di strutturare i piani media più efficacemente. In generale tutte le possibilità di immagazzinamento dei dati e gli strumenti computazionali di analisi ci consentono di migliorare la qualità dei nostri servizi e il nostro lavoro a beneficio di tutti.”

Al manager domandiamo di spiegarci cosa è l'Havas Meaningfull Media: “È come noi concepiamo l'ecosistema media. Non tutti i media lavorano allo stesso modo durante l'esperienza quotidiana del consumatore: alcuni sono più elequenti, altri meglio capaci di ingaggiare, o di essere credibili, di interconnettere la relazione con il brand, altri richiamano più attenzione. Sono tutte leve strategiche che permettono ai brand di entrare in connessione con il loro target: fondamentale è capire quale di queste va scelta secondo i fini che vogliamo raggiungere, cosa che ci consentono di fare gli strumenti che si avvalgono dell'intelligenza artificiale.”

Altra colonna del gruppo è l'Havas Media Network Agenzia, ovvero come ottimizzare il business di base dei clienti attraverso l'investimento in nuovi strumenti, come l'AI, per rendere i servizi più performanti; anche espandendo le capacità con nuove risorse frutto anche di M&A (mergers and acquisition) anche tramite partnership.

Recentemente l'azienda ha infatti immesso sul mercato alcuni prodotti che agevolano il data scienze practice e la brand activation practice (Havas Play).

Havast Market, lancicato nel 2020, è l'ecommerce practice che permette a una azienda di osservare e comprendere il mondo del retail, aiutando al contempo gli stessi clienti ad evolvere i loro negozi online fornendo i più moderni strumenti disponibili. Attivo in 23 mercati globali si è rivelato un tool dall'enorme successo a rapidissima crescita.

Mentre Havas Play, immesso sul mercato all'inizio di quest'anno in 15 Paesi nel mondo, fornisce servizi di brand activation nei settori della cultura, intrattenimento, sport, musica, abilitando i fruitori a elevare la propria esperienza di connessione con il consumatore e d'ingaggio.

Un esordio recente è quello del CSA, un data scienze practice che unisce tutte le esperienze acquisite dal gruppo a livello globale nell'universo dei dati, permettendo ai clienti di costruire e gestire il proprio ecosistema dei dati di terze parti.

Sul fronte previsioni, il manager è ottimista per l'anno in corso, facendo le dovute specifiche per i singoli mercati. Il Nord America mostra un trend positivo, come la grand parte dell'Europa, esclusa la regione dell'est per le note questioni geopolitiche. L'Asia sta performando bene, l'India in particolare ha visto il lancio di alcuni progetti che si sono svilupparsi rapidamente. La Cina si sta consolidando dopo la pandemia. L'Italia è cresciuta molto negli ultimi due anni sotto la guida di Stefano Spadini, e ci aspettiamo che Vivendi continui ad investire in questo Paese, verso il quale nutriamo ottime aspettative.”

Per il Q3 ci sono buone previsioni di spesa da parte dei clienti secondo il manager. Mentre per il 2024 è ancora troppo presto per fare previsioni.