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Publitalia: primo quarter a -10%, la ripresa nel 2° semestre grazie a Dtt e web
Secondo quanto è emerso a margine dell'assemblea degli azionisti Mediaset, la raccolta pubblicitaria del Gruppo di Cologno Monzese ha registrato una contrazione, nei primi tre mesi dell'anno, di circa il 10%, confermando le stime di mercato attribuite al Biscione da Nielsen per la raccolta di gennaio (-10%) su base annua.
Dai dati di bilancio la raccolta pubblicitaria lorda su tutte le reti Mediaset, sia free che pay, ha registrato nel 2011 un calo del 3,3% rispetto al 2010. Un risultato migliore rispetto a quello del mercato pubblicitario italiano che si è attestato a -3,9% (-4,2% se si esclude la raccolta dei canali Mediaset).
Giuliano Adreani, presidente e Ad Publitalia '80, si è mostrato fiducioso in una ripresa nella seconda parte dell'anno che dovrebbe garantire, anche grazie alla costante crescita dei ricavi da digitale terrestre e internet (nei primi tre mesi a +20% e con un fatturato 2011 pari a circa 200 milioni di euro), una chiusura d'anno meno negativa dell'attuale risultato. I ricavi totali della pay tv Mediaset Premium si attestano a un valore di 657,7 milioni di euro grazie ai ricavi dell'attività caratteristica in crescita del 10,9%.
E relativamente alla raccolta sul web, sono in atto le trattative con grandi gruppi internazionali per il raggiungimento di un accordo entro l'estate. "In caso di intesa" spiega Adreani, “ognuno farebbe il proprio mestiere. Noi siamo piccoli in confronto ai colossi del web, ma siamo primi nella raccolta pubblicitaria in Spagna e Italia”.
"Nel primo quarter siamo riusciti a mantenere più o meno il dato di gennaio, che non è poi così negativo rispetto al mercato e alla concorrenza" ha dichiarato il manager riferendosi alle indiscrezioni di stampa sul calo nella raccolta Rai del 15-20% nei primi tre mesi del 2012. La stima di Mediaset per il primo trimestre fatta in occasione della presentazione dei conti era di un -8%.
"Stiamo già recuperando nel secondo trimestre e siamo fiduciosi nella seconda parte dell'anno complice anche un confronto più facile con il pari periodo 2011. E nel 2013 finalmente cesseranno anche le difficoltà delle tv generaliste, che rimangono i mezzi privilegiati per la pubblicità dei beni di largo consumo, portandoci nuovamente a primeggiare forti anche degli altri prodotti mediatici su cui abbiamo investito."
Maria Ferrucci
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Dai dati di bilancio la raccolta pubblicitaria lorda su tutte le reti Mediaset, sia free che pay, ha registrato nel 2011 un calo del 3,3% rispetto al 2010. Un risultato migliore rispetto a quello del mercato pubblicitario italiano che si è attestato a -3,9% (-4,2% se si esclude la raccolta dei canali Mediaset).
Giuliano Adreani, presidente e Ad Publitalia '80, si è mostrato fiducioso in una ripresa nella seconda parte dell'anno che dovrebbe garantire, anche grazie alla costante crescita dei ricavi da digitale terrestre e internet (nei primi tre mesi a +20% e con un fatturato 2011 pari a circa 200 milioni di euro), una chiusura d'anno meno negativa dell'attuale risultato. I ricavi totali della pay tv Mediaset Premium si attestano a un valore di 657,7 milioni di euro grazie ai ricavi dell'attività caratteristica in crescita del 10,9%.
E relativamente alla raccolta sul web, sono in atto le trattative con grandi gruppi internazionali per il raggiungimento di un accordo entro l'estate. "In caso di intesa" spiega Adreani, “ognuno farebbe il proprio mestiere. Noi siamo piccoli in confronto ai colossi del web, ma siamo primi nella raccolta pubblicitaria in Spagna e Italia”.
"Nel primo quarter siamo riusciti a mantenere più o meno il dato di gennaio, che non è poi così negativo rispetto al mercato e alla concorrenza" ha dichiarato il manager riferendosi alle indiscrezioni di stampa sul calo nella raccolta Rai del 15-20% nei primi tre mesi del 2012. La stima di Mediaset per il primo trimestre fatta in occasione della presentazione dei conti era di un -8%.
"Stiamo già recuperando nel secondo trimestre e siamo fiduciosi nella seconda parte dell'anno complice anche un confronto più facile con il pari periodo 2011. E nel 2013 finalmente cesseranno anche le difficoltà delle tv generaliste, che rimangono i mezzi privilegiati per la pubblicità dei beni di largo consumo, portandoci nuovamente a primeggiare forti anche degli altri prodotti mediatici su cui abbiamo investito."
Maria Ferrucci
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