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Editoriale

Cappuccino & Cornetto. Quando quelle cifre sono persone

Nella sua rubrica Marco Ferri riflette sulle dichiarazioni del vice ministro del Welfare, con delega alla Salute, Fazio, in merito all'influenza suina. "Veda, caro vice ministro, se lei cita con esattezza le vittime in Europa e le percentuali al millesimo, perché dice che in Italia "sono 16 o 17"? Sa com'è, uno si preoccupa, non tanto dell'influenza maiala, ma del pressappoco con cui si sta affrontando la situazione".
Nel tentativo di tranquillizzare l'opinione pubblica, il vice ministro del Welfare, con delega alla Salute, ha detto: "Sono 16 o 17 le vittime italiane ad oggi - ha detto Fazio - contro 44 vittime in Francia, 137 in Gran Bretagna, 63 in Spagna. In Europa sono 317 su 500 milioni di abitanti, un'incidenza di 0,062 per 100.000, mentre in Italia la media è 0,027 per centomila, quindi la metà".

Veda, caro vice ministro, se lei cita con esattezza le vittime in Europa e le percentuali al millesimo, perché dice che in Italia "sono 16 o 17"?
Sa com'è, uno si preoccupa, non tanto dell'influenza maiala, ma del pressappoco con cui si sta affrontando la situazione. Tanto per fare un esempio, tra 16 e 17 vittime, magari ce n'è una che neanche viene calcolata. Senza contare quel "ad oggi",che come minimo porta sfiga. Beh, buona giornata.