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Urbano Cairo scala la classifica dei manager sul web e scalza Marchionne dalla prima posizione

Con un punteggio di 70,7 (+3,97) su 100, Urbano Cairo sale sul podio della classifica di Reputation Manager, nel periodo agosto-settembre. Al secondo posto Claudio Descalzi con 63,7 (+6.88) punti e al terzo Giuseppe Recchi con 61,2 punti. Sergio Marchionne, che aveva mantenuto la prima posizione per ben 26 consecutive edizioni della classifica, perde il podio e tre posizioni, piazzandosi quarto.

Con un punteggio di 70,7 (+3,97) su 100, Urbano Cairo sale sul podio della classifica di Reputation Manager, nel periodo agosto-settembre. Al secondo posto Claudio Descalzi con 63,7 (+6.88) punti e al terzo Giuseppe Recchi con 61,2 puntiSergio Marchionne, che aveva mantenuto la prima posizione per ben 26 consecutive edizioni della classifica, perde il podio e tre posizioni, piazzandosi quarto, in seguito al suo intervento alla Luiss in cui si schierava contro il 'capitalismo immorale'.

"Una serie di fattori hanno inciso nell’immagine digitale di Sergio Marchionne, che dopo ben 26 edizioni, perde il podio. Questo ci dimostra come sul web non esistano rendite di posizione, un’increspatura può trasformarsi in un grande onda che può creare danni persistenti alla reputazione online di un Top Manager”, commenta Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager.

Il podio - Urbano Cairo è al primo posto della classifica, con un punteggio di 70,7, premiato anche in rete dalla brillante carriera imprenditoriale. Sul web è infatti indicato come un uomo nuovo dalla “storia semplice”, e a suo favore hanno deposto la decisione del Tar di respingere la domanda cautelare presentata da Imh, Della Valle e Pirelli relativa alla sospensione dell’opas di Cairo Communication su Rcs e la presentazione del progetto per il rilancio e la valorizzazione economica del Giro d’Italia.

Claudio Descalzi conquista il secondo posto con 63,7 punti, guadagnando due posizioni e registrando una crescita di 6,88 punti. I contenuti rilevanti dell’ultimo periodo per l’Amministratore Delegato di ENI riguardano, in particolare le sue dichiarazioni durante il Meeting di Rimini su clima e sviluppo e le performance positive della produzione petrolifera nei giacimenti all’estero.

Giuseppe Recchi si conferma al terzo posto, con 61,2 punti. L’argomento più rilanciato online riguarda il progetto di sviluppo della banda ultra larga a Napoli e a Genova, “tra le prime città italiane del piano nazionale di cablaggio in tecnologia Ftth (cioè con la fibra ottica fino alle abitazioni) con cui Tim prevede di raggiungere oltre 3,5 milioni di unità immobiliari nell'arco di tre anni.

La caduta di Marchionne - La cosa che colpisce di più è senza dubbio la caduta di Sergio Marchionne, che per ben 26 edizioni della classifica era rimasto sul podio e ora scende al quarto posto, con un punteggio di 60,5 e una perdita di 5,44 punti. Questo, a seguito del suo intervento agli studenti della Luiss sulla scarsa moralità del capitalismo e sulla sua intenzione di votare sì al Referendum Costituzionale e della non brillante gestione della Ferrari. Tutti elementi che hanno influito negativamente sulla sua reputazione online.

 

Di seguito la classifica completa:

 

Urbano Cairo (Cairo Communication – La7)

70,7

Claudio Descalzi (Eni)

63,7

Giuseppe Recchi (Telecom)

   61,2

Sergio Marchionne (Fiat)

60,5

Diego della Valle (Tod’s)

   57,5

Flavio Cattaneo (Telecom Italia)

   57

Andrea Bonomi (INVESTINDUSTRIAL)

   55,1

Marina Berlusconi (Fininvest)

   53,8

Marco Tronchetti Provera (Pirelli)

   50,3

John Elkann (Fiat)

   50,1

Remo Ruffini (Moncler)

   49,2

Massimo Tononi (MPS)

   47,4

Francesco Starace (Enel)

   47,1

Mauro Moretti (Finmeccanica)

   46,8

Francesco Caio (Poste Italiane)

   45,9

Philippe Donnet (Generali)

   45,8

Carlo Cimbri (Unipol)

   44,6

Alberto Nagel (Mediobanca)

   44,1

Ennio Doris (Mediolanum)

   43,9

Roberto Colaninno (Alitalia)

   42,7

Fabrizio Viola (Mps)

   40,2