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Federico Pepe e Patricia Urquiola annunciano 'Don’t treat me like an object', un'esperienza immersiva e un'esplorazione poetica

Il progetto di VR, realizzato in collaborazione con Proxima Milano e Six N.Five, è un'experience che consente l'accesso a una dimensione altra, in cui gli oggetti smettono di essere solo materia forma e funzione e si riconfigurano come entità dotate di sentimenti, capacità predittive, interattive ed empatiche. L'iniziativa vedrà la luce in occasione della Design Week di Milano.


Patricia Urquiola e Federico Pepe (che con Stefania Siani è direttore creativo esecutivo DLV BBDO) continuano la loro collaborazione all’insegna dell’esplorazione del confine tra arte e design.

Dopo la mostra “Maybe one day” (Le Dictateur 2015) e le collezioni d’arredo “Credenza” (2016) e “Miscredenza” (2017) presenteranno al Salone del Mobile un’anteprima del progetto di Realtà Virtuale “Don’t treat me like an object”.
Un’esperienza immersiva che consente l'accesso a una dimensione altra, in cui gli oggetti smettono di essere solo materia forma e funzione e si riconfigurano come entità dotate di sentimenti, capacità predittive, interattive ed empatiche.
Davanti ai nostri occhi si compie la loro trasformazione da materia a intelligenza: un’esperienza di natura poetica e artistica che ha l’obiettivo di arricchire di nuova carica emotiva il contatto con ambiente e oggetti.

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Il progetto è stato realizzato da Proxima Milano, lo studio di effetti speciali per cinema e pubblicità nato nel 2003 e tra i piú attivi in Italia nell'ideazione e produzione di soluzioni tecniche e artistiche che utilizzano il linguaggio della Realtà Virtuale e le potenzialità del machine learning.
Attraverso l'imitazione dell’intelligenza umana, si è creata una personalità diversa per ciascun oggetto, costruita sulla base di diverse variabili tra cui paura/ coraggio/ resilienza.
Il design è stato sviluppato in collaborazione con Six N. Five, giovane studio con sede a Barcellona, riconosciuto per le sperimentazioni visive contemporanee; il progetto di musica e spazializzazione audio del sound design é a cura di Opera Music, struttura italiana con sedi a Milano, Torino e Londra che da quasi dieci anni si occupa di produzione e ricerca di musica “cinematica” (musica e suono per immagini).

Asus, partner tecnologico del progetto, consentirà di vivere l'esperienza immersiva grazie al suo recente visore di Mixed Reality, affiancato da un PC ad alte prestazioni che non mancherà di suscitare stupore già nella sua ricercatezza ed originalità estetica.

Listone Giordano fornirà la nuova collezione di parquet firmato Patricia Urquiola, Grafi, con il quale verrà rivestito l’ambiente dedicato all’esperienza VR, richiamando nello spazio reale la griglia grafica che delimita lo spazio virtuale; Vescom supporterà il progetto con la fornitura di tessili della sua collezione. 
I brand supporter della realizzazione del progetto sono la casa di produzione Basement, Nastro Azzurro e Belvedere Vodka.
 
DONT TREAT ME LIKE AN OBJECT
é un progetto ibrido di arte, design e tecnologia: un appassionante studio alla ricerca di nuove forme di linguaggio. Un esperimento di pura ricerca che vedrà la luce in occasione della Design Week di Milano, e il cui completamento è previsto per il 2019.

 

 

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