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Botta e risposta Gentiloni-Confalonieri sul ddl radiotv: "Approvazione a ottobre"-"Spero non diventi mai legge"

Come riportato dalle agenzie il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni è ottimista sul futuro del provvedimento di riforma del sistema radiotelevisivo italiano. Gentiloni, parlando ieri sera con i giornalisti a Pesaro, ha afferato infatti che "E' molto avanti in commissione alla Camera e potrebbe essere approvato in aula tra settembre e ottobre".

Quanto alla ripresa dell'esame sul provvedimento, "E' una decisione che verrà presa dalla conferenza dei capigruppo della Camera la prossima settimana". Il ministro è anche ottimista sull' esito della riforma della Rai, attualmente in Senato, e in particolare sul fatto che "Ci possa essere un'intesa con forze di opposizione".

Diametralmente opposta la posizione del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, il quale spera che "non entri mai in vigore" la proposta di riforma del sistema radiotelevisivo del ministro Paolo Gentiloni, perché "così come è sarebbe veramente una grossa punizione per un'azienda come la nostra, che dà lavoro a migliaia di persone e che in 27 anni di vita ha legittimato la sua posizione nel Paese, nel panorama dell' informazione e in quello dell' industria".

Parlando con i giornalisti, sempre a Pesaro a margine di un dibattito nell'ambito della Festa dell' Unità, Confalonieri ha osservato che il provvedimento gli sembra "Un fatto più politico: colpire Berlusconi attraverso un'azienda di cui lui però ha solo un terzo e gli altri due terzi sono in mano a 250 mila investitori, la metà dei quali sono stranieri".

"Mi sembra - ha aggiunto - che questa proposta Gentiloni, che spero non diventi legge, sia un'arma impropria nella lotta politica: colpisce Berlusconi attraverso Mediaset".