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Capital festeggia i 30 anni con il Libro d'oro dell'imprenditoria italiana

In occasione del suo trentennale, festeggiato con una cena di gala il 13 luglio, il mensile regala ai suoi lettori il volume che presenta le 90 storie di aziende e imprenditori che hanno sostenuto l’Italia, da Antinori a Colaninno, da Diego e Andrea Della Valle a Zegna. Capital, di cui è stata annunciata un’ulteriore evoluzione per il prossimo settembre, si farà anche promotore della Fondazione Capital per l’Impresa.
In occasione del suo trentennale, festeggiato con una cena di gala cui è intervenuto il Presidente del Consiglio, Onorevole Silvio Berlusconi, Capital regala ai suoi lettori e al sistema economico italiano il Libro d’oro dell’imprenditoria italiana, che presenta le 90 storie di aziende e imprenditori che hanno sostenuto l’Italia, da Antinori a Colaninno, da Diego e Andrea Della Valle a Zegna.

Il volume è in omaggio con il numero di luglio di Capital che i lettori trovano ora in edicola, e che è dedicato alla nuova classe dirigente e imprenditoriale italiana, agli under 40 che rappresentano il presente ma soprattutto il futuro nelle posizioni chieve delle aziende che guidano la crescita del belpaese.

"Per i 30 anni di Capital abbiamo pensato che il regalo più bello fosse quello dedicato ai lettori e ai suoi protagonisti - scrive Paolo Panerai, direttore ed editore di Class Editori e fondatore del mensile trent’anni fa, nell’introduzione al Libro d’Oro -. l Libro d'oro dell'Imprenditoria italiana illustra 90 storie di successo sviluppatesi in questi 30 anni nel segno del Made in Italy, con l'ambizione di raccontare i segreti di questi successi, per la cronaca economica e per lo stimolo nei confronti di tutti coloro, imprenditori, manager e professionisti, giovani universitari sulla soglia del lavoro, che credono in ciò a cui Capital crede ed a cui si è dedicato, salvo alcune parentesi, in tutti questi anni: l'impegno sociale di lavorare per creare ricchezza per sé e per gli altri".

"Le pagine del Libro d’Oro permettono di rileggere in filigrana trent'anni di storia italiana - ha aggiunto nella sua prefazione Giuseppe De Rita, presidente e segretario generale del Censis -. La lunga carrellata di importanti e significativi personaggi della nostra imprenditoria esprime certo il legittimo orgoglio di una testata che li ha accompagnati nel tempo, e li ha talvolta addirittura lanciati; ma permette specialmente di mettere a fuoco i tre aspetti di quell’identificazione fra organizzazioni d’impresa e destini personali, che rappresenta la lunga deriva di evoluzione della classe dirigente italiana".

Capital, di cui nel corso della serata di martedì 13 luglio è stata annunciata un’ulteriore evoluzione per il prossimo settembre, si farà promotore della Fondazione Capital per l’Impresa, una fondazione che farà ogni sforzo perché l’Italia e gli italiani ritrovino il gusto del rischio e della creazione di ricchezza, per sé e per gli altri.

SP