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Media Italia. Mondiali 2010: crolla l'Italia, cala l'ascolto

Il bilancio d’ascolto di questo primo mondiale in terra d’Africa è stato abbastanza negativo, se confrontato con quello trionfale in terra germanica. Mentre la fase a gironi s’era conclusa con un -2,9% degli ascolti, le fasi finali (ottavi, quarti, semifinali e finali) sono crollate del -40,9%.
Il bilancio d’ascolto di questo primo mondiale in terra d’Africa è stato abbastanza negativo, se confrontato con quello trionfale in terra germanica. Dopo l’ingloriosa uscita di scena delle presunte star italiane, l’ascolto delle partite s’è sgonfiato, come era facile pronosticare anche senza l’aiuto di Paul, il polpo che è diventato la vera star di questo Mondiale (ci chiediamo se adesso finirà in padella o piuttosto verrà utilizzato per azzeccare i numeri del superenalotto).

Tornando ai numeri d’ascolto, mentre la fase a gironi s’era conclusa con un -2,9%, le fasi finali (ottavi, quarti, semifinali e finali) sono crollate del -40,9%.

Questo risultato è in gran parte dovuto alla mancanza dei milioni di ascoltatori garantiti dalle 4 partite della nostra nazionale. A questo si è aggiunto un effetto alone (negativo) di minor interesse per la manifestazione. Infatti, salvo in un caso, tutte le altre 6 partite hanno registrato un ascolto inferiore alle corrispondenti del 2006 e mediamente hanno perso il 12%.




Non è un caso che nella top-10 delle partite più seguite, oltre alle tre dell’Italia ci siano ben 4 partite della fase a gironi. Al quarto posto s’è collocata la finale Spagna-Olanda con 13,5 milioni nel minuto medio (ma ricordiamo che la finale Italia-Francia di quattro anni fa aveva ottenuto quasi 24 milioni).

Subito dietro le due semifinali con 11,5 e 10 milioni, ma la bellissima finale per il 3° e 4° posto tra Germania e Uruguay è solo al 16° posto su 25 partite con 7,3 milioni.




Non è neppure un caso che nella top-10 delle partite di maggiore ascolto della nazionale nell’era Auditel non ci sia neppure una partita di questo mondiale.

Ma anche se l’Italia fosse andata avanti e fosse approdata alla finale, anche il polpo Paul avrebbe previsto dati inferiori al passato.

Da un lato, i grandi eventi sempre più si consumano collettivamente nelle piazze e nei locali pubblici (e certamente anche qualche membro del panel Auditel magari avrebbe preferito questo tipo di visione).

Dall’altro una consistente fetta della platea casalinga guarda le partite su Sky o attraverso il web. Per quanto riguarda Sky, le 64 partite hanno ottenuto un ascolto medio di quasi 800 mila individui, mentre le 25 partite in simulcast con Rai 1 hanno sfiorato gli 1,2 milioni (pari al 14% dell’ascolto di Rai 1). Anche tra gli abbonati Sky le partite di maggiore ascolto sono state quelle dell’Italia, seguite dalla finalissima con quasi 1,7 milioni nel minuto medio.   (In allegato le tabelle)

Non è possibile un confronto con il 2006, in quanto i dati dei singoli canali non erano disponibili, ma rientravano nel totale tv satellitari.




Roberto Roseano

Research Director e Consigliere Media Italia