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Media Italia. Mondiali di Calcio 2010 - Azzurri a casa, le partite perdono appeal

Pubblichiamo il bilancio degli ascolti dei Mondiali elaborato per ADVexpress da Media Italia, che ha analizzato i dati di ascolto delle tre partite degli azzurri a livello internazionale e delle
partite successive all'uscita di scena dell'Italia, in onda su Rai 1 e su Sky, segnalando anche le partite più seguite a livello internazionale.
Su Rai 1 l’ascolto delle partite successive all’ingloriosa quanto meritata uscita di scena degli azzurri, ha immediatamente subito un calo, sia rispetto alle precedenti che rispetto ai Mondiali del 2006.

Poi, però, grazie al fascino di alcuni scontri diretti, le partite degli ottavi di finale si sono riprese e hanno ottenuto un ascolto perfino superiore al 2006. Ad esempio, Argentina-Messico ha ottenuto 8,1 milioni di ascolto nel minuto medio. Nel 2006 la partita equivalente, Olanda-Portogallo, aveva ottenuto 7,3 milioni.

Tuttavia, lunedì scorso Brasile-Cile con 7,6 milioni non ha potuto neanche sfiorare il risultato della partita equivalente del 2006, Italia-Australia, che aveva totalizzato 17,2 milioni. Di conseguenza il bilancio d’ascolto degli ottavi è pesantemente negativo: 7,3 vs 9,8 milioni (-26% vs 2006). La fase a giorni, 48 partite sulle 64 previste, invece si era conclusa con un ascolto medio solo in lieve calo: 8,9 vs 9,2 milioni (-3% vs 2006).




Per quanto riguarda Sky non è possibile un confronto con il 2006, in quanto i dati dei singoli canali non erano disponibili, ma rientravano nel totale tv satellitari. Il confronto con l’ascolto delle partite precedenti è molto positivo: +30%.
Infatti, gli ottavi hanno registrato un ascolto nel minuto medio di 900mila individui, mentre la fase a gironi, pur con le partite dell’Italia, aveva ottenuto un ascolto medio di circa 700mila.

L’Italia all’estero
Grazie alla collaborazione di Columbus Media International, network di agenzie media indipendenti di cui Media Italia fa parte, possiamo vedere i risultati d’ascolto delle tre partite degli azzurri a livello internazionale.
Come si vede dal grafico, le tre partite hanno avuto una audience progressivamente calante. Cumulando i dati d’ascolto di ogni paese, Italia-Paraguay ha ottenuto quasi 90 milioni di individui nel minuto medio (di cui oltre 21 in Italia).
Italia-Nuova Zelanda ha invece ottenuto poco meno di 68 milioni (18 in Italia) e la sciagurata Italia-Slovacchia  ha di poco superato i 54 milioni (16 in Italia).
I paesi in cui la nostra Nazionale ha ottenuto i risultati maggiori di ascolto (espresso in penetrazione per tener conto della diversa entità della popolazione) sono l'Olanda, il Sudafrica, i paesi di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera), il Brasile e la Polonia.




Le partite più seguite a livello internazionale
Al termine della fase a gironi i paesi che hanno registrato il maggiore ascolto medio delle partite sono stati Giappone, Uruguay, Sudafrica, Olanda ed i paesi di lingua tedesca.
Ciò è dovuto a molti fattori, come la performance della propria rappresentativa, l’interesse più o meno alto per il calcio (vedi ad esempio gli USA), il fuso orario. Un altro fattore molto importante è la copertura televisiva. Mentre in alcuni paesi tutte le partite erano visibili su emittenti free, in alcuni paesi molte partite erano disponibili solo sulla pay-tv. E’ il caso, ad esempio, dell’Italia (al quattordicesimo posto della nostra graduatoria), del Portogallo e della Spagna.



Le partite più seguite nella fase eliminatoria sono state Brasile-Corea del Nord (circa 97 milioni di ascoltatori cumulati), Germania-Australia (93 milioni), Italia-Paraguay (91 milioni), Inghilterra-USA (90 milioni).
La partita con la più alta penetrazione d’ascolto è stata Olanda-Cameroon, con il 47,4% in Olanda (si consideri che Italia-Paraguay ha avuto una penetrazione del 37,4% in Italia).
La partita con la share più alta è stata la partita inaugurale Sudafrica-Messico, con quasi il 90% di chi era in visione della tv in Sudafrica (un risultato da record dei primati).

Roberto Roseano
Research Director e Consigliere Media Italia