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Sky Italia: low cost e HD i pilastri della nuova offerta, on air con 1861united
Un nuovo look e una nuova offerta per l'azienda, in Italia controllata al 100% da News Corporation. L'obiettivo è permettere ai clienti di accedere al sempre più ricco bouquet di canali a prezzi più vantaggiosi. Attenzione rivolta in particolare all'alta definizione: i canali in HD diventeranno oltre 50 entro il 2011. Sul fronte adv, buoni i risultati del secondo trimestre. A novembre il debutto di Babel Tv.
"La nuova offerta è stata studiata nell'ottica di dare sempre più libertà di scelta ai nostri abbonati (che oggi ammontano a 4,7 milioni, ndr) come si deduce dal posizionamento Liberi di... ovvero liberi di guardare quello che si vuole, quando si vuole, e liberi di scegliere tra i molti pacchetti e canali - ha spiegato Mockridge -, tutto questo a un prezzo più vantaggioso che in passato: siamo consapevoli del fatto che in periodi di crisi c'è maggiore richiesta di pay tv, per questo vogliamo offrire la possibilità a tutti di godere del nostro bouquet. Non solo. Vogliamo dare prova del fatto che Sky è un'azienda che investe nella crescita dell'Italia, contribuendo alla ripresa anche attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro".
D'altra parte, non si può dire che Sky non investa nel nostro Paese: 10 i miliardi di euro spesi da Sky in Italia dalla sua nascita ad oggi e 1.860 milioni di euro il budget dell'ultimo anno fiscale,
La nuova offerta, disponibile dal 5 luglio, consentirà di avere accesso a un pacchetto premium di Sky (Calcio, Cinema o Sport) e abbinarlo a due pacchetti Mondo a 29 euro al mese. Un altro elemento importante è il decoder 'MySky HD', che sarà il decoder standard per tutte le nuove installazioni. Il costo, proprio in considerazione delle difficoltà che le famiglie italiane sono costrette a fronteggiare, sarà 59 euro una tantum, inclusi tutti i costi di installazione, anziché gli attuali 199 euro.
'MySky HD', che è anche 3D ready, cambia completamente il modo di guardare la televisione, portando ai massimi livelli il controllo esercitato dal telespettatore. Il decoder registra direttamente su hard disk, è in grado di registrare due programmi contemporaneamente mentre se ne sta guardando un terzo registrato in precedenza e consente agli abbonati di accedere al servizio Sky Selection On Demand, grazie al quale ogni giorno Sky rende disponibili, già memorizzati sul decoder, fino a 130 tra i migliori programmi del mese.
A supporto del nuovo posizionamento aziendale, è partita oggi una campagna, firmata 1861united e declinata su stampa, web e tv. "La pressione pubblicitaria sarà maggiore dalla prossima settimana - ha spiegato l'Ad Sky Italia-, ci concentreremo sul web, mezzo per cui in Italia, siamo il principale investitore, e saremo presenti con i nostri spot su alcuni canali locali, sulle reti Rai e su La7. Ovviamente non sui canali Mediaset; comunque, se la campagna avrà buoni risultati, sarà la dimostrazione del fatto Sky non ha bisogno di quei canali per entrare in contatto con i consumatori e avere successo".
Gran parte dell'attenzione dell'azienda è in questo momento concentrata sull'alta definizione. "Avevamo promesso di rendere disponibili sulla piattaforma 30 canali in HD entro il 2010 - ha dichiarato Mockridge -: ebbene, dall'1 agosto tutti i 12 canali che compongono il pacchetto Cinema saranno in alta definizione e porteranno a 35 il numero di canali in HD disponibili. Il nostro obiettivo, comunque, è raggiungere i 50 canali in high definition entro la fine del 2011. Sky sarà inoltre l'unica tv italiana a proporre in alta definizione tutte le partite della Serie A".
Le aspettative sugli ascolti per la nuova stagione calcistica sono alte, anche perchè i risultati registrati in questi giorni dalle partite di Coppa del Mondo trasmesse sulla piattaforma fanno ben sperare. "La nostra offerta per i Mondiali in Sudafrica è stata molto apprezzata dai clienti - ha affermato l'Ad di Sky Italia - Si tratta del più importante evento sportivo del mondo e, anche se l'Italia è uscita al primo turno, gli ascolti delle partite sono comunque rimasti elevati".
Mockridge ha espresso soddisfazione anche in merito ai ricavi, anche se i numeri restano top secret. "Il secondo trimestre si è chiuso in crescita - ha detto - , sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti da Sky Pubblicità, soprattutto considerata la particolarità del mercato italiano, dove gli investimenti delle aziende in televisione sono ancora piuttosto bassi, soprattutto perchè la scelta tra i canali su cui pianificare è molto limitata. Speriamo che il potenziamento dell'offerta, non solo nostra, ma dovuto anche alla progressiva diffusione del dtt, sia un incentivo per le aziende 'nostrane' ed estere ad investire sulla tv italiana".
"A proposito di dtt, - ha continuato Mockridge - va detto che sono molto contento del lancio di Cielo e attendo con ansia il 'verdetto' dell'Unione Europea, che deve decidere dare o meno l'ok a Sky per partecipare al 'beauty contest' per l'assegnazione delle frequenze sul digitale terrestre in Italia. Se il parere sarà positivo, come mi auguro, si aprirà una buona opportunità di crescita per Sky ma anche per l'Italia stessa, dal momento che la nostra azienda effettuerà ulteriori investimenti nel Paese, creando al contempo nuove possibilità di occupazione".
Nel frattempo, Sky Italia si prepara al lancio di Babel Tv, canale dedicato agli immigrati nel nostro Paese, che dovrebbe debuttare a novembre, e di un nuovo canale Sony, di cui però al momento non si conoscono ulteriori dettagli. Sul fronte internazionale, invece, l'Ad di Sky Italia ha smentito la nascita di una società paneuropea che raggruppasse Sky Italia, Sky Deutschland e BSkyB (UK). "News Corporation, che già detiene il 100% di Sky Italia e il 45% di Sky Deutschland ha fatto un'offerta per acquisirne il 60% di BSkyB - ha affermato il manager - Questo non significa però che se la proposta dovesse essere accettata, si verrebbe a creare un'unica società: le tre aziende continuerebbero ad operare in modo indipendente e i contenuti offerti sarebbero differenti, anche se naturalmente potrebbero esserci delle sinergie. D'altra parte, è questo il modello di business di Rupert Murdoch: anche il telegraph e il Sun sono entrambi di sua proprietà, ma non per questo sono simili".
Serena Piazzi

