Premi

Cannes Lions 2026. 6 Leoni per l'Italia. Un bronzo nel Media, 1 argento e 1 bronzo nel Direct, 1 argento e un bronzo in PR e 1 argento in Social & Creator con LePub Milan, Heineken e Plenitude

Il bronzo nel Media va a 'Dark Mode Ads' di LePub Milan e Prodigious Milan per Plenitude. Nel Direct 1 argento per Could have been a Heineken di LePub, Milan / LePub Sao Paulo per Heineken e 1 bronzo per The Pub that refused to die di LePub Milan / Publicis Dublin per Heineken. In PR 1 argento per Tocayos di LePub Milan per Heineken e 1 bronzo per The pub that refused to die di LePub Milan/Publicis Dublin per Heineken.

Nuovi leoni per l'Italia nella terza giornata di Cannes Lions 2026.

Nel Media al momento possiamo comunicare che è stato assegnato 1 bronzo a DARK MODE ADS di  LEPUB, Milan e PRODIGIOUS Milan per Plenitude , ma la notizia è in aggiornamento. Il progetto, ricordiamo, è in shortlist anche nella categoria Sustainable Development Goals con due soggetti. 

Nel Direct altri 2 leoni. 

 1 argento per Could have been a Heineken di LePub, Milan / LEPUB, Sao Paulo per Heineken e 1 bronzo per The Pub that refused to die di  LEPUB, Milan / PUBLICIS, Dublin per Heineken.

In PR 2 Leoni

1 argento per Tocayos di LePub Milan per Heineken e 1 bronzo per The pub that refused to die di LePub Milan/Publicis Dublin per Heineken.

In Social & Creator 1 argento per Olympic Rings Pasta dell'INTERNATIONAL OLYMPICS COMMITTEE  e LePub Milan per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina.

Niente di fatto in Creative Data.

 

Vediamo le campagne nel dettaglio

The Olympic Rings Pasta

 

Olympic Rings Pasta  si colloca a metà strada tra branding, cultura, food design e promozione territoriale. È stato lanciato dall' International Olympic Committee in collaborazione con LePub Milan in occasione del countdown dei 100 giorni ai Giochi di Milano Cortina 2026 Winter Olympics. L'idea consisteva nella creazione di una pasta artigianale a forma dei cinque cerchi olimpici, prodotta con grano italiano e sviluppata insieme allo chef stellato Carlo Cracco.

Invece di realizzare una classica campagna pubblicitaria sui valori olimpici, il progetto ha trasformato il simbolo più iconico dello sport mondiale in un oggetto quotidiano e profondamente associato all'identità italiana: la pasta. L'operazione voleva celebrare contemporaneamente: l'arrivo delle Olimpiadi in Italia; il Made in Italy; la convivialità e l'unione tra culture, valori centrali del movimento olimpico.

La difficoltà principale era tecnica: i cinque anelli dovevano restare intrecciati anche dopo la cottura. Per questo la pasta è stata progettata e prodotta con lavorazioni artigianali specifiche.

Il packaging era anch'esso parte dell'idea creativa, con illustrazioni dedicate ai Giochi realizzate dall'artista Marianna Tomaselli.

L'iniziativa è diventata rapidamente virale durante i Giochi. La pasta è stata servita nel Villaggio Olimpico e fotografata da numerosi atleti sui social, trasformandosi in uno dei contenuti più condivisi dell'esperienza olimpica. 

 

 

La campagna ‘Dark Mode Ads’  ideata dall’agenzia creativa LePub Milan con il supporto del proprio collettivo tech e innovation LeGarage, si basa su un'idea semplice ma potente: convertire i contenuti pubblicitari in modalità dark. I primi risultati mostrano come questo approccio possa portare a una riduzione dei consumi energetici fino al 74% rispetto alle visual tradizionali (leggi news).

L’iniziativa non si limita agli asset proprietari: Plenitude ha già avviato la conversione in dark mode degli schermi LED nelle vetrine dei propri negozi italiani e dei propri spazi pubblicitari DOOH in Italia, Spagna e Francia. Per favorire l’adozione su larga scala, LePub ha realizzato una piattaforma digitale - https://darkmodeads.com/ - a disposizione di tutti i brand in grado di convertire automaticamente le creatività in modalità dark, preservandone l’efficacia visiva. L’obiettivo è abilitare un nuovo standard per la pubblicità digitale, coinvolgendo brand, media owner e agenzie in un ripensamento concreto del ruolo della creatività nel ridurre i consumi energetici.

La campagna è stata lanciata con un’attivazione pianificata dell’agenzia media Carat Italia, in alcune delle location DOOH più iconiche e luminose d’Europa, tra cui Plaza Callao a Madrid, insieme a esecuzioni coordinate a Milano, Roma e Parigi. Una scelta che dimostra come soluzioni creative orientate alla sostenibilità possano mantenere elevati standard di visibilità e impatto.

 

 

La campagna Heineken Tocayos

La campagna Heineken Tocayos, ideata da LePub per il mercato spagnolo nel 2026, nasce da un insight molto semplice: in Spagna esistono centinaia di bar indipendenti che portano lo stesso nome del proprietario o del fondatore, come "Bar Paco", "Bar Pepe", "Bar Luis" o "Bar Manolo". Questi locali condividono sfide simili, ma fino a oggi erano realtà isolate.

L'idea creativa è trasformare una coincidenza (avere lo stesso nome) in una rete di collaborazione.

Heineken ha creato una piattaforma chiamata Tocayos ("omonimi" in spagnolo) che mette in contatto i bar indipendenti che condividono il nome. Attraverso questa rete, i locali possono accedere a formazione professionale, strumenti di marketing, maggiore visibilità, supporto commerciale; opportunità di networking con altri esercenti che vivono le stesse problematiche.

La campagna è stata lanciata con un film che racconta le storie vere di diversi proprietari di bar sparsi per la Spagna. Persone che non si conoscevano ma che condividono lo stesso nome, la stessa attività e spesso le stesse difficoltà. Il racconto mostra come questa comunanza possa diventare una forza collettiva.

 

 

The Pub That Refused to Die è una campagna globale di LePub sviluppata per Heineken nel 2026. Il progetto si inserisce nella piattaforma di brand dedicata alla tutela della cultura dei pub come luoghi di aggregazione e socialità.

La campagna nasce da un problema reale: in Irlanda e nel Regno Unito molti pub di comunità stanno chiudendo, con una perdita significativa di spazi sociali per i piccoli centri. Secondo Heineken, in Irlanda un pub chiude mediamente ogni 2,8 giorni.

Il documentario racconta il caso reale del villaggio irlandese di Kilteely. Quando l'ultimo pub del paese rischiò di chiudere definitivamente, 26 abitanti senza alcuna esperienza nel settore dell'ospitalità decisero di unirsi per acquistarlo e salvarlo. Dopo l'acquisizione, il locale fu rilanciato con il nome di Street Bar, tornando a essere il centro della vita sociale della comunità.

Invece di realizzare una tradizionale pubblicità, LePub e Heineken hanno prodotto un corto che trasforma una storia locale in un racconto universale sul valore dei luoghi di incontro. Il film mostra come una comunità possa mobilitarsi per preservare il proprio tessuto sociale. 

 

 “Could Have Been A Heineken”

La campagna firmata LePub Milan insieme a LePub San Paolo per Heineken prende il via da un comportamento ormai diffuso: l'uso crescente dei messaggi vocali lunghi su WhatsApp e altre app di messaggistica. Secondo i dati utilizzati da Heineken, miliardi di vocali vengono inviati ogni anno e molti stanno diventando veri e propri monologhi che sostituiscono le conversazioni faccia a faccia. Inoltre, una parte significativa degli utenti dichiara di non ascoltarli fino in fondo o di dimenticarne rapidamente il contenuto.

L'insight è semplice: se hai tempo per ascoltare un messaggio vocale di tre minuti, probabilmente hai anche il tempo per incontrare quella persona davanti a una birra.

Heineken ha trasformato una delle piccole frustrazioni della comunicazione digitale — i vocali interminabili — in un incentivo per uscire di casa.

La campagna invitava gli utenti a inoltrare a un bot WhatsApp i messaggi vocali particolarmente lunghi. Quando il sistema rilevava una nota vocale superiore a tre minuti, rispondeva con il messaggio:

"Could Have Been A Heineken" ("Avrebbe potuto essere una Heineken").

In cambio, l'utente riceveva un voucher per una birra gratuita e indicazioni sui locali aderenti dove incontrarsi realmente.

L'attivazione è stata lanciata inizialmente in Brasile, mercato scelto perché particolarmente attivo nell'utilizzo dei messaggi vocali. Per garantire privacy e semplicità d'uso, il sistema operava attraverso un bot WhatsApp criptato che analizzava soltanto la durata del messaggio ricevuto.

La campagna è stata supportata da film digitali e social; contenuti per influencer; attivazioni nei bar; una piattaforma WhatsApp dedicata.

Heineken non si limita a sponsorizzare il momento sociale, ma interviene direttamente sul comportamento che lo ostacola.

Invece di promuovere il prodotto attraverso il consumo, il brand identifica una barriera alla socializzazione (l'eccesso di comunicazione digitale) e propone una soluzione concreta: sostituire il messaggio con un incontro reale.

La campagna si inserisce nella più ampia piattaforma globale di Heineken che fa riflettere su come la tecnologia possa aiutare a incontrarsi, ma non dovrebbe sostituire gli incontri reali.