Premi

Premiati i “Giovani Leoni” del 2006

Sono tre le campagne premiate, e sette i creativi "under 30" promossi a Cannes; inoltre, una coppia di creativi under 28 è stata selezionata per la Young Creatives Competition e una studentessa dell'Accademia di Comunicazione per la Roger Hatchuel Lions Academy.

Si è chiusa con un buon risultato di partecipazione la decima edizione de "I Giovani Leoni", il premio promosso da Sipra e Art Directors' Club per incentivare la creatività giovane nelle agenzie italiane: 227 campagne iscritte (per un totale di 423 soggetti), tre campagne premiate, una per ogni categoria: una press & outdoor, una film e una cyber, sette creativi "under 30" promossi a Cannes, una coppia di giovani creativi under 28 selezionata per rappresentare l'Italia alla Young Creatives Competition e per la prima volta una giovane studentessa dell'Accademia di Comunicazione di Milano prescelta per frequentare la Roger Hatchuel Lions Academy.

Ecco i nomi dei vincitori: Serena di Bruno (art) dell'agenzia D'Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO, che ha firmato con Giovanni Chiarelli (copy), la campagna "Animals" (foto 1 a sinistra) dell'azienda Henkel (sezione "Press & Outdoor"); Anselmo Tumpic e Pier Giuseppe Gonni (entrambi art), Nicola Lampugnani e Lorenzo Crespi (ambedue copy) dell'agenzia D'Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO, per la campagna multisoggetto "Mini" (foto 2 a destra) dell'azienda BMW Italia (sezione "Film")Filippo Vezzali (art) e Stefano Travagli (copy)  dell'agenzia Hyppo, per la campagna www.messisbugo.it  della Messisbugo wine bar (sezione "cyber").
I sette giovani creativi parteciperanno, all'International Advertising Festival di Cannes (17-25 giugno), ospiti di Sipra per l'intera durata della manifestazione. 

Luca Menozzi (art) e Bruno Vohwinkel (copy), dell'agenzia D'Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO, sono i creativi under 28 selezionati per rappresentare l'Italia alla "Young Creatives Competition", la gara che mette alla prova i giovani creativi "under 28" di tutto il mondo, nella realizzazione di una campagna sociale in lingua inglese.

Alice Marrollo, dell'Accademia di Comunicazione di Milano, è la studentessa scelta per frequentare la Roger Hatchuel Lions Academy, che dedica agli studenti seminari, incontri con dirigenti di aziende e agenzie durante la settimana del Festival (in alto, il lavoro di Marollo).

A proclamare i vincitori sono stati Stefano Colombo, direttore commerciale e marketing di Sipra, Maurizio Sala, presidente dell'ADCI e vicepresidente dell'agenzia Armando Testa, Gianna Terzani, vicepresidente di AssoComunicazione, Gianfranco Marabelli, socio ADCI, i giurati italiani al Festival di Cannes: Raffaella Bertini (managing director & co-creative director di Nurun Italia ) e Pietro Maestri (executive creative director di JWT), rispettivamente nelle Giurie Cyber e Film al Festival di Cannes. Tutte le campagne iscritte al premio sono state esposte e proiettate nel corso della cerimonia di premiazione.

Gianfranco Marabelli in apertura della premiazione ha tenuto a sottolineare come tutti i lavori siano stati valutati secondo il criterio delle tre "S", ovvero "Smart, Smiling, Surprising".
"La pubblicità – sostiene Marabelli – ha ragione di essere nel momento in cui sa essere seducente e in qualche modo 'furbacchiona'; deve riuscire a strappare il sorriso e farsi perdonare l'interruzione che procura nello svolgimento di qualcosa d'atro, film o lettura che sia; infine, forse l'aspetto che più rileva, deve essere sorprendente arrivando a colpire l'immaginario collettivo con una trovata semplice ma inedita".

Queste considerazioni hanno trovato corrispondenza in chiusura della serata con le parole di Maurizio Sala che, rivolgendosi direttamente alla platea dei giovani creativi, ha indicato alcune linee guida per la crescita della creatività italiana. E ha invitato tutti a prendere maggiormente in considerazione il web come mezzo in grado, più di altri, di sdoganare i linguaggi iconoclasti che molto spesso faticano ad affermarsi in ambiti più classici e istituzionali. "Per sondare quegli stereotipi di cui si nutre la comunicazione pubblicitaria – conclude Sala – il canale telematico risulta a tutt'oggi vincente in quanto capace di fornire, nelle sue stesse modalità di contatto con gli utenti, interessanti scappatoie all'ovvio e forse di portare più facilmente sul tappeto rosso del Croisette".