Marketing
Mind the Bridge 2011 apre le porte del GYM
La Fondazione ha anticipato il nuovo volto della palestra imprenditoriale californiana, più sponsorizzazioni per favorire le migliori idee innovative italiane. 22 eventi nel 2010, con una community di quasi 10mila membri, e un canale Youtube tra i 20 più visti al mondo.
Partito oggi a Roma il Mind The Bridge Italy Tour 2011.
Arrivato alla conclusione della sua quarta edizione, il roadshow della competizione per business plan organizzato dalla Fondazione californiana non-profit Mind The Bridge ha preso avvio nella capitale in occasione della Social Media Week (SMW), la manifestazione globale incentrata su social e mobile media, presentando alcune importanti novità.
Prima fra tutte il GYM. La famosa 'palestra' imprenditoriale di Mind the Bridge con programma di formazione e mentoring in Silicon Valley, si appresta infatti ad assumere un nuovo volto.
A partire dalla nuova edizione, non sarà più soltanto la naturale conclusione della Business Plan Competition, un percorso che si sviluppa entro l’arco di un intero anno attraverso diverse 'tappe',ma aprirà le proprie porte a tutte le startup che vorranno affrontare almeno per un trimestre l’esperienza di incubazione nella famosa sede di Pier 38, a San Francisco, una decisione assunta a seguito delle tante richieste di adesione da parte di startup.

Una volta in California, le aziende avranno a disposizione una postazione fisica presso l’incubatore, un mentor dedicato per il primo periodo, l’accesso a corsi di training e a momenti comuni di presentazione.
Il tutto, possibilmente, senza gravare eccessivamente sulle finanze delle startup, motivo per cui la Fondazione Mind the Bridge si è impegnata, oltre a trovare per le migliori partecipanti alla competizione delle sponsorizzazioni volte a coprire le spese di viaggio e alloggio, a coprire gran parte dei costi di incubazione per i partecipanti al GYM (alle aziende che non potranno usufruire di una sponsorizzazione verrà invece richiesta una contribuzione dei soli costi diretti, pari a 5mila dollari per 3 mesi).
Tra le più interessanti ricordiamo quella di 50mila dollari proposta con il supporto della CRT Bank, al miglior laureato delle Università del Piemonte e Valle D’Aosta.
Il vincitore avrà la possibilità di trascorrere 12 mesi come associato nell’incubatore di Mind the Bridge.
Richiesta un’età compresa tra i 24 e i 27 anni, laurea conseguita nell’ultimo anno e spiccate capacità nel proprio settore (maggiori info su http://tinyurl.com/483754p , scadenza il 28 febbraio).
Importanti novità anticipate stamani nel corso dello 'StartUp Lab', ospitato presso il Ministero della Gioventù e realizzato in collaborazione con Augmendy, che ha inteso indagare le possibili vie per la realizzazione di start-up internet di successo e fornire suggerimenti per lanciare grandi aziende.
Protagonisti del panel moderato dal giornalista televisivo Marco Montemagno, oltre al Ministro per la Gioventù Giorgia Meloni, Alexis Ohanian, co-fondatore di Reddit, Eduardo Carlos Espinal, partner di Seedcamp, e Alberto Onetti, Chairman della Mind the Bridge Foundation.
“L’anno scorso abbiamo incontrato circa 2mila tra aspiranti imprenditori, dottorandi, ricercatori universitari e studenti – ha commentato Onetti -, e abbiamo cercato di spiegare loro cosa significhi far partire un’impresa e fare l’imprenditore, professione in Italia forse ancora un po’ negletta, almeno nella percezione di molti. Il nostro impegno è cambiare questa percezione anche perché di nuove imprese innovative in Italia c’è un gran bisogno. Perciò anche quest’anno riproporremo il Tour con una serie di tappe in alcune città italiane”.
Al contributo della Fondazione ha fatto quindi seguito la presentazione di 4 giovani startup che hanno mostrato, ciascuna a proprio modo, come sia possibile valorizzare intelligenza, eccellenza e creatività Made in Italy partendo anche dai social media.
Ed ecco quindi Konkuri, applicazione web per creazione e gestione tornei, Avacar, Social&Mobility Network per la diffusione in Italia del Carpooling, Glossom, Social Media Network for Visual Creatives e Illusionetwork, Videogame and 3D Graphic Technology development company.
“L'iniziativa di Mind the Bridge è realmente interessante perché offre la possibilità di incontrare una comunità di investitori che è abituata a valutare idee e metterle in un contesto di business in modo pragmatico – ha commentato Piero Rivizzigno, CEO di Glossom, startup che presto volerà presso l’incubatore di Pier 38 - .Questa è una grande opportunità per validare le proprie idee, capire se una tecnologia è brevettabile, incontrare un network di persone con una visione non provinciale del business delle tecnologie informatiche e verificarne i trend in atto”.

“Purtroppo oggi in Italia è difficile trovare visibilità, entrare in contatto con un network di potenziali investitori, o anche semplici mentor che possano consigliarti fornendo contatti preziosi - ha aggiunto Carlo Garuccio, CEO di Avacar.it - .Il nostro progetto ha già ricevuto un importante contributo dalla Regione Puglia a fronte di una dura selezione tra altre iniziative di imprenditoria giovanile. La SMW può essere una chiave di volta per permetterci di mostrarci a importanti realtà come Mind The Bridge o Seedcamp, ma anche per sviluppare relazioni con soggetti istituzionali che possano promuovere il nostro progetto”.
Ciò che appare necessario è dunque ancora un cambiamento generazionale all’approccio all’imprenditorialità, che può partire solo a seguito di attività di formazione ed esperienza sul campo.
“A riflettere bene, l'Italia è un paese diverso da quello di appena un anno fa - ha commentato Marco Marinucci, Fondatore e Direttore esecutivo della Mind the Bridge Foundation - .Il mondo delle start-up è finalmente divenuto d’interesse per le masse e non solo per gli addetti ai lavori. Blog, eventi, concorsi per business plan stanno costruendo una comunità impaziente di veder schiudersi le prime storie di successo. Le attività volte alla creazione di un ponte tra Italia e Silicon Valley si stanno sviluppando a un ritmo così veloce che è difficile tenerne traccia. Cercare di allinearle per far esprimere loro il meglio di sé sarà uno dei nostri prossimi obiettivi comuni”.
Il 2010 ha visto Mind the Bridge alle prese con l’organizzazione di 22 eventi.
35 sono le startup che hanno beneficiato delle attività di mentoring durante il bootcamp, 7 hanno frequentato il roadshow US e 3 sono finite nell’incubatore GYM di San Francisco.
A oggi sono circa 9.300 i membri registrati nella community, con circa 1500 aderenti al gruppo Facebook in 6 mesi.
Tra le aziende delle edizioni precedenti (gli 'Alumni') una è stata acquisita (Neptuny), 2 hanno ricevuto più finanziamenti (Spreaker, Adant) e un buon numero di queste sta sperimentando uno sviluppo commerciale significativo.
354 persone hanno partecipato all’evento Venture Camp di novembre, 12.794 i contatti livestream (32% dall’estero) mentre il canale dedicato su Youtube risulta tra i 20 più visti nel mondo tra quelli a sfondo formativo.
Numeri che fanno riflettere e ben sperare per questo nuovo anno, che si apre sotto i migliori auspici alle nuove proposte imprenditoriali e alla creatività italiana.
Arrivato alla conclusione della sua quarta edizione, il roadshow della competizione per business plan organizzato dalla Fondazione californiana non-profit Mind The Bridge ha preso avvio nella capitale in occasione della Social Media Week (SMW), la manifestazione globale incentrata su social e mobile media, presentando alcune importanti novità.
Prima fra tutte il GYM. La famosa 'palestra' imprenditoriale di Mind the Bridge con programma di formazione e mentoring in Silicon Valley, si appresta infatti ad assumere un nuovo volto.
A partire dalla nuova edizione, non sarà più soltanto la naturale conclusione della Business Plan Competition, un percorso che si sviluppa entro l’arco di un intero anno attraverso diverse 'tappe',ma aprirà le proprie porte a tutte le startup che vorranno affrontare almeno per un trimestre l’esperienza di incubazione nella famosa sede di Pier 38, a San Francisco, una decisione assunta a seguito delle tante richieste di adesione da parte di startup.

Una volta in California, le aziende avranno a disposizione una postazione fisica presso l’incubatore, un mentor dedicato per il primo periodo, l’accesso a corsi di training e a momenti comuni di presentazione.
Il tutto, possibilmente, senza gravare eccessivamente sulle finanze delle startup, motivo per cui la Fondazione Mind the Bridge si è impegnata, oltre a trovare per le migliori partecipanti alla competizione delle sponsorizzazioni volte a coprire le spese di viaggio e alloggio, a coprire gran parte dei costi di incubazione per i partecipanti al GYM (alle aziende che non potranno usufruire di una sponsorizzazione verrà invece richiesta una contribuzione dei soli costi diretti, pari a 5mila dollari per 3 mesi).
Tra le più interessanti ricordiamo quella di 50mila dollari proposta con il supporto della CRT Bank, al miglior laureato delle Università del Piemonte e Valle D’Aosta.
Il vincitore avrà la possibilità di trascorrere 12 mesi come associato nell’incubatore di Mind the Bridge.
Richiesta un’età compresa tra i 24 e i 27 anni, laurea conseguita nell’ultimo anno e spiccate capacità nel proprio settore (maggiori info su http://tinyurl.com/483754p , scadenza il 28 febbraio).
Importanti novità anticipate stamani nel corso dello 'StartUp Lab', ospitato presso il Ministero della Gioventù e realizzato in collaborazione con Augmendy, che ha inteso indagare le possibili vie per la realizzazione di start-up internet di successo e fornire suggerimenti per lanciare grandi aziende.
Protagonisti del panel moderato dal giornalista televisivo Marco Montemagno, oltre al Ministro per la Gioventù Giorgia Meloni, Alexis Ohanian, co-fondatore di Reddit, Eduardo Carlos Espinal, partner di Seedcamp, e Alberto Onetti, Chairman della Mind the Bridge Foundation.
“L’anno scorso abbiamo incontrato circa 2mila tra aspiranti imprenditori, dottorandi, ricercatori universitari e studenti – ha commentato Onetti -, e abbiamo cercato di spiegare loro cosa significhi far partire un’impresa e fare l’imprenditore, professione in Italia forse ancora un po’ negletta, almeno nella percezione di molti. Il nostro impegno è cambiare questa percezione anche perché di nuove imprese innovative in Italia c’è un gran bisogno. Perciò anche quest’anno riproporremo il Tour con una serie di tappe in alcune città italiane”.
Al contributo della Fondazione ha fatto quindi seguito la presentazione di 4 giovani startup che hanno mostrato, ciascuna a proprio modo, come sia possibile valorizzare intelligenza, eccellenza e creatività Made in Italy partendo anche dai social media.
Ed ecco quindi Konkuri, applicazione web per creazione e gestione tornei, Avacar, Social&Mobility Network per la diffusione in Italia del Carpooling, Glossom, Social Media Network for Visual Creatives e Illusionetwork, Videogame and 3D Graphic Technology development company.
“L'iniziativa di Mind the Bridge è realmente interessante perché offre la possibilità di incontrare una comunità di investitori che è abituata a valutare idee e metterle in un contesto di business in modo pragmatico – ha commentato Piero Rivizzigno, CEO di Glossom, startup che presto volerà presso l’incubatore di Pier 38 - .Questa è una grande opportunità per validare le proprie idee, capire se una tecnologia è brevettabile, incontrare un network di persone con una visione non provinciale del business delle tecnologie informatiche e verificarne i trend in atto”.

“Purtroppo oggi in Italia è difficile trovare visibilità, entrare in contatto con un network di potenziali investitori, o anche semplici mentor che possano consigliarti fornendo contatti preziosi - ha aggiunto Carlo Garuccio, CEO di Avacar.it - .Il nostro progetto ha già ricevuto un importante contributo dalla Regione Puglia a fronte di una dura selezione tra altre iniziative di imprenditoria giovanile. La SMW può essere una chiave di volta per permetterci di mostrarci a importanti realtà come Mind The Bridge o Seedcamp, ma anche per sviluppare relazioni con soggetti istituzionali che possano promuovere il nostro progetto”.
Ciò che appare necessario è dunque ancora un cambiamento generazionale all’approccio all’imprenditorialità, che può partire solo a seguito di attività di formazione ed esperienza sul campo.
“A riflettere bene, l'Italia è un paese diverso da quello di appena un anno fa - ha commentato Marco Marinucci, Fondatore e Direttore esecutivo della Mind the Bridge Foundation - .Il mondo delle start-up è finalmente divenuto d’interesse per le masse e non solo per gli addetti ai lavori. Blog, eventi, concorsi per business plan stanno costruendo una comunità impaziente di veder schiudersi le prime storie di successo. Le attività volte alla creazione di un ponte tra Italia e Silicon Valley si stanno sviluppando a un ritmo così veloce che è difficile tenerne traccia. Cercare di allinearle per far esprimere loro il meglio di sé sarà uno dei nostri prossimi obiettivi comuni”.
Il 2010 ha visto Mind the Bridge alle prese con l’organizzazione di 22 eventi.
35 sono le startup che hanno beneficiato delle attività di mentoring durante il bootcamp, 7 hanno frequentato il roadshow US e 3 sono finite nell’incubatore GYM di San Francisco.
A oggi sono circa 9.300 i membri registrati nella community, con circa 1500 aderenti al gruppo Facebook in 6 mesi.
Tra le aziende delle edizioni precedenti (gli 'Alumni') una è stata acquisita (Neptuny), 2 hanno ricevuto più finanziamenti (Spreaker, Adant) e un buon numero di queste sta sperimentando uno sviluppo commerciale significativo.
354 persone hanno partecipato all’evento Venture Camp di novembre, 12.794 i contatti livestream (32% dall’estero) mentre il canale dedicato su Youtube risulta tra i 20 più visti nel mondo tra quelli a sfondo formativo.
Numeri che fanno riflettere e ben sperare per questo nuovo anno, che si apre sotto i migliori auspici alle nuove proposte imprenditoriali e alla creatività italiana.

