Premi

Pina Amarelli vince il Premio Veuve Clicquot 2007

La cerimonia di premiazione, che si terrà giovedì 10 maggio presso il Palazzo della Triennale in Viale Alemagna, sarà preceduta dal Convegno promosso da Veuve Clicquot dal titolo: "Le donne e il mercato del lavoro. Ci sono pari opportunità?".

Con la maggioranza dei voti della Giuria preposta all’elezione, Pina Amarelli vince la terza edizione italiana del Premio Veuve Clicquot, ispirato sin dal 1972 alla “Grande Dame“ della Champagne, Barbe Nicole Ponsardin, Madame Clicquot, per celebrare donne di tutto il mondo che siano espressione della sua personalità e dei suoi valori, nonché di quelli della Maison: donne generose, audaci, essenziali, autentiche, femminili, che vivono nel rispetto della tradizione e che hanno coraggio nell’innovazione, rispetto dell’ambiente e dell’universo femminile, nel cui potenziale credono fermamente; donne contemporanee capaci di vivere appieno il proprio tempo.
Un titolo che in Italia, e da quest’anno a livello internazionale, assume una connotazione particolare legata alla tematica della C.S.R. (Corporate Social Responsibility, Responsabilità Sociale d’Impresa), in quanto riconoscimento anche dell’impegno etico nell’utilizzo del proprio talento e umanità, all’interno e all’esterno della vita professionale, volto alla creazione di attività e progetti di valenza distintiva in grado di dare un contributo al di là del solo business e di trasmettere alla successiva generazione valori senza tempo.

Conferire un premio a un imprenditrice significa riconoscere il talento di una donna che compete in mare aperto, senza le protezioni che la separano dagli imprenditori che agiscono all’interno di un universo protetto. Significa dunque un atto di riconoscimento alla tanto conclamata, e in questo caso attuata, parità.
In questa filosofia risiede anche il motivo per il quale, in occasione dell’edizione italiana del Premio Veuve Clicquot, si è voluto dare vita a un primo Convegno sul tema della parità nel mondo del lavoro. È stato scelto questo tema perchè negli ultimi anni è diventato uno dei nuclei fondamentali nella ricerca della parità di genere.
Premiare un talento femminile e offrire un sia pur piccolo contributo nei rapporti tra parità e mercato del lavoro rappresentano due facce della stessa medaglia. Da una parte, infatti, c’è il riconoscimento di un talento che si è affermato. Dall’altra, invece, c’è lo sforzo di ricercare vie e soluzioni perché molti talenti femminili, ancora inespressi, trovino la possibilità di farlo.

Pina Amarelli copia.JPGLa Giuria del Premio Veuve Clicquot ha decretato che la Grande Dame italiana che più risponde al profilo delineato è Pina Amarelli, “Per l’impegno nella salvaguardia della tradizione in azienda e il lavoro di valorizzazione delle imprese familiari”.
Napoletana trapiantata in Calabria, ha rilanciato la storica, tricentenaria omonima azienda di Rossano Calabro, produttrice della più pregiata liquirizia italiana, una delle poche aziende italiane a far parte del prestigioso gruppo Les Hénokiens, che raggruppa le aziende ultrasecolari la cui proprietà non è mai uscita dalla famiglia del fondatore. Per questo è impegnata, oltre che in azienda, in un interessante lavoro di valorizzazione delle imprese familiari, con la creazione di corsi anche universitari sul tema. Tradizione, innovazione, “Made in Italy”: una formula vincente che Pina Amarelli ha saputo miscelare alla perfezione, a partire dalla decisione di aprire al grande pubblico il museo storico dell’azienda.

I prodotti Amarelli, esportati in tutto il mondo, comprendono tutto ciò che si può ricavare dalle radici di liquirizia, dal bastoncino grezzo alla serie “confettata” che arriva fino al ricercato “sassolino dello Jonio”. Pina Mengano Amarelli è stata nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, prima donna insignita di questa onorificenza in Calabria.

Pina Amarelli raccoglie il testimone di “Grande Dame” italiana da Marisa Lisi Melpignano, vincitrice dell’edizione 2006, e sarà premiata il prossimo 10 maggio nel corso dell’evento-convegno organizzato a Milano al Palazzo della Triennale in Viale Alemagna.
Il 15 e 16 ottobre prossimi la aspetterà a Reims un programma prestigioso e internazionale insieme alle vincitrici dell’anno degli altri Paesi. Un’occasione unica per donne uniche, che avranno anche l’opportunità di confrontarsi sulle rispettive esperienze nel corso di un dibattito sul tema della C.S.R. (Corporate Social Responsibility, Responsabilità Sociale d’Impresa).