Mice

Apre l'Alexander Museum Palace Hotel

Un luogo d'arte, un inedito hotel-installazione aperto il 28 giugno a Pesaro dal Conte Nani di Valfesina. L’albergo si contraddistingue per la sua originalità: ogni camera, infatti, è decorata da un artista diverso con tecniche e materiali eterogenei. Nell'ottica artistica, poi, anche gli ospiti sono invitati a dimostrare il loro talento creativo.

A1.JPG
Nasce dal genio creativo di Nani di Valfesina l’hotel-installazione Alexander Museum Palace: un’opera complessa che, nei quattro anni di lavori, ha coinvolto 100 artisti famosi ed emergenti che hanno realizzato questa 'performance permanente', come ama definirla l’ideatore e proprietario, Conte Alessandro-Ferruccio Marcucci Pinoli di Valfesina, personalità particolare ed eclettica, scrittore, poeta, pittore e scultore, protagonista della vita culturale pesarese.

Ogni sala, ogni stanza, ogni dettaglio porta la firma di un autore diverso, a cominciare dalla stele alta 15 metri di Arnaldo Pomodoro posta all’entrata. “Ogni porta è un’opera a sé, assimilabile a un grande quadro, mentre l’interno delle camere deve essere una sorpresa e non verrà fotografato” afferma Nani di Valfesina.

“La mia è un’opera 'vivente', una grande scultura di nove piani sul lungomare di Pesaro - continua - e al tempo stesso una complessa 'installazione' con tanti protagonisti, capace di una lunga 'performance' di 365 giorni all’anno, per 24 ore al giorno. L’Alexander Museum Palace Hotel diventerà una fucina di attività, alimentata costantemente da dibattiti, convegni e seminari sull’arte e per l’arte”.

L’albergo, tutto bianco, comprende 63 stanze completamente realizzate da 75 artisti. Ogni dettaglio, dall’ingresso all’arredamento interno, è il risultato dello sforzo creativo del suo ideatore che vi ha apposto la propria firma.

In ogni camera l’artista ha usato un materiale e una tecnica diversa, dal ferro, al pexiglass, alla resina. E le tecniche vanno dal dripping, alla semplice matita, al découpage. Naturalmente anche gli altri ambienti, i corridoi, le sale, la piscina, sono opera di altri 25 artisti. La piscina è stata realizzata 'tracimante a sfioro' con mosaici azzurri davanti all’hotel, tra la spiaggia e l’edificio.

Al piano terra si trova il primo dei tre ristoranti previsti, allestito con opere di Primo Formenti, Gino Marotta, Simon Benetton e molti altri. Gli altri due si trovano al roof, dove si terranno concerti di arpa e violino, e al piano interrato. Quest’ultimo si chiamerà 'Taverne dell’Arte' e avrà un giardino 'marino' con la sabbia e un soffitto a specchio, più una saletta fumatori con ricambio di aria. In tutti e tre i ristoranti sarà possibile degustare cucina marchigiana. Il progetto esterno è stato curato dall’architetto Marco Tamino, che ha partecipato ai lavori di restyling della stazione Termini a Roma.

L’Alexander è uno spazio aperto: oltre che albergo e ristorante, ci saranno sempre mostre, dibattiti, conferenze, aste e permute di opere d’arte, corsi di acquarello, di ceramica, di lavorazione metalli, di ritrattistica. Nelle intenzioni del conte Nani di Valfesina, il 'workshop' così concepito non sarà appannaggio esclusivo degli 'addetti ai lavori'. Egli si aspetta infatti che anche gli ospiti che decideranno di alloggiare presso l’Alexander Museum Palace Hotel saranno coinvolti in questo gioco di ruolo artistico, in cui potranno godere dei benefici dell’arte-terapia.