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Mice

Buscema (Federcongressi&eventi): "Necessario avviare il CB nazionale a inizio 2014"

Intervenuto al Forum sullo sviluppo turistico organizzato a Roma da UniCredit, il presidente ha fatto ancora riferimento al focus del progetto per il rilancio del congressuale presentato dall’associazione in seno al Tavolo di Coordinamento Mice, aggiungendo: "È l’unico mezzo possibile per rilanciare concretamente l’occupazione di settore, e questa è l’ultima occasione perché ciò avvenga".
Si è tenuto a Roma, presso il Tempio di Adriano, il Forum sullo sviluppo turistico 'Il turismo congressuale come motore per Roma', organizzato da UniCredit alla presenza del sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino e del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Dopo l’introduzione ai lavori a cura di Giampaolo Letta, presidente del Consiglio di Territorio Centro di UniCredit, e i due interventi d’apertura, il programma dei lavori prevedeva una tavola rotonda coordinata.

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Vi hanno preso parte il direttore generale del Sicilia Convention Bureau Maja de’Simoni, il vicepresidente Federalberghi Giuseppe Roscioli, il direttore CNA Roma e vicepresidente della Camera di Commercio Lorenzo Tagliavanti, il presidente sezione industria del turismo e tempo libero Unindustria Lazio Stefano Fiori e il presidente Federcongressi&eventi Mario Buscema.

Buscema (nella foto sotto) ha innanzitutto ricordato le ultime rilevazioni ICCA (International Congress & Convention Association), che assegnano all’Italia, nel 2012, la quinta posizione nel ranking dei dieci maggiori paesi europei per eventi internazionali ospitati, dopo la Germania con il 66% in più di eventi rispetto all’Italia, la Spagna (+41%), la Gran Bretagna (+22%) e la Francia (+20%). 

"Questo dato - ha detto -, purtroppo non stupisce se si pensa che, secondo uno studio commissionato dall’agenzia Pco romana Studio Ega all’Università di Tor Vergata (Roma), il Convention Bureau di Vienna gestisce un budget di quasi 20 milioni di euro, Copenhagen, Bruxelles, Lisbona e Parigi gestiscono budget superiori a 10 milioni, Amsterdam, Barcellona, Ginevra, Lione e Stoccolma tra i 5 e i 10 milioni di euro all’anno. L’Italia dal 2009 è entrata in una crisi economica sistemica che ha aggiunto alle consolidate carenze di efficienza e del sistema Paese, fino al 2008 compensate dal fattore 'bellezza', la perdita di credibilità e di solidità".

"Abbiamo bisogno di unità di intenti - ha proseguito Buscema - o, almeno, di un buon coordinamento tra i troppi riferimenti istituzionali che oggi popolano la galassia delle autorità, a danno dell’immediatezza che questo settore reclama. Gli ultimi mesi, per fortuna, hanno portato una grande novità: il Tavolo di Coordinamento Mice – che ci vede compartecipi con Enit, Regioni e Province Autonome, Confturismo - Confcommercio, Federturismo-Confindustria, Confesercenti - Assoturismo – che è sicuramente la sede ideale per fare sistema.

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Federcongressi&eventi ha elaborato una proposta, il documento programmatico sul rilancio della meeting industry italiana. Il documento si articola su varie fattispecie, ma è focalizzato sulla costituzione di un Convention bureau nazionale in grado di commercializzare l’offerta Mice".

"La struttura - conclude Buscema - dovrebbe essere costituita da un’aggregazione di operatori privati promossa da tutte le associazioni imprenditoriali, aperta a ogni attore della meeting industry. L’organismo si dovrà dotare di un modello organizzativo flessibile che agirà in stretto coordinamento con Enit, con le regioni e con tutte le strutture di pertinenza, primi fra tutti i Convention bureau territoriali.
Vogliamo assolutamente che quest’organismo venga avviato entro i primi mesi del 2014, perché una vera sinergia tra operatori, enti pubblici e associazioni è l’unico mezzo possibile per rilanciare concretamente l’occupazione di settore, e questa è l’ultima occasione perché ciò avvenga".