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Con Fondazione Pitti e La Sterpaia il workwear è moda

La Fondazione Pitti Discovery presenta Workwear lavoro moda seduzione, una mostra curata da Oliviero Toscani con La Sterpaia, Bottega dell'Arte della Comunicazione e da Olivier Saillard, curatore del Musée Des Arts Decoratifs – Paris, che sarà inaugurata alla Stazione Leopolda di Firenze il 13 gennaio 2009, in occasione della 75esima edizione di Pitti Immagine Uomo.
Il progetto è promosso da Centro di Firenze per la Moda Italiana e Pitti Immagine. La mostra e il libro/catalogo sono stati possibili grazie al supporto di Ente Cassa di Risparmio di Firenze, sempre vicina ai progetti culturali della Fondazione Pitti Discovery. Tutte le immagini della mostra sono dell'agenzia Corbis Italia. Workwear lavoro moda seduzione è l’evento di apertura delle celebrazioni per i 150 anni del quotidiano 'La Nazione' (vedi articolo correlato).
I protagonisti di Workwear saranno abiti, accessori, immagini e suoni del mondo del lavoro e di quello della moda, chiamati a dialogare tra loro. Il progetto parte osservando come l’estetica semplice e funzionale dell’abbigliamento da lavoro, nato per assecondare i movimenti del corpo e per proteggerlo, sia una fonte d’ispirazione inesauribile per la moda fin dagli inizi del Novecento. Posizionati su pancali per la movimentazione delle merci, su piani di lavoro, in legno e in metallo, verranno esposti in modo spettacolare - giocando sulle grandi quantità e sulla originalità delle forme e dei materiali - i capi d’abbigliamento e gli oggetti per ogni ambiente lavorativo.
In mostra, selezionati da Oliviero Toscani con La Sterpaia, Bottega dell’Arte della Comunicazione, 300 diversi completi da lavoro, circa 2.500 dispositivi di protezione, 15.000 immagini selezionate dagli archivi Corbis, 60 schermi sospesi, sui quali contemporaneamente saranno proiettati foto e video legati al lavoro.
Selezionati da Olivier Saillard con il contributo di Maria Luisa Frisa, per la parte italiana, circa 70 capi delle griffe più prestigiose: da Prada a Krizia, da Armani a Moschino, da Comme de Garçons a Yamamoto, da CP Company a Stone Island.
Gli abiti saranno ordinati per temi e rimandi - la tasca, il grembiule, la maglia metallica eccetera - e la loro presentazione sarà a volte tecnica, industriale, seriale, a volte più poetica, altre volte ancora glamorous, come in una passerella. Alle pareti delle navate saranno i video di sfilata a mettere in evidenza gli elementi che la moda ha assorbito e ripreso dal mondo del lavoro.

