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Cwt fa il punto sul Business travel e lancia Crs
Si è svolto oggi il Forum ‘The Business Travel Experience: what’s next’, organizzato da Carlson Wagonlit Travel (CWT) per analizzare lo stato dell’arte e l’evoluzione futura dei viaggi d’affari. L’incontro è stato occasione anche per lanciare il nuovo servizio Crs.
Si è tenuto presso il Centro Svizzero di Milano il Forum ‘The Business Travel Experience: what’s next’, organizzato da Carlson Wagonlit Travel (CWT), in collaborazione con la joint venture Alitalia-Air France-KLM-Delta, con NTV-Nuovo Trasporto Viaggiatori e Utell.
L’evento nasce dalla consapevolezza che l’ascolto attivo di travel manager e viaggiatori sia determinante per far nascere valide opportunità per migliorare la travel experience.
È su questo presupposto che Cwt ha commissionato a diciottofebbraio Aviation Advisory una ricerca di mercato condotta su un selezionato gruppo di travel manager e direttori acquisti, da un lato, e su 180 viaggiatori d’affari intervistati a Linate e Malpensa, dall’altro. I risultati dell’indagine che analizza la percezione attuale e i desiderata nelle diverse fasi della trasferta sono stati illustrati da David Jarach, ceo di diciottofebbraio Aviation Advisory.
Numerosi i dati interessanti emersi dalla prima fase di studio basata su un Focus Group che ha visto riunirsi a Milano nel marzo scorso nove tra travel manager e direttori acquisti. I partecipanti hanno sintetizzato i desiderata per quanto riguarda i servizi aeroportuali, aerei, ferroviari e alberghieri del futuro. L’aeroporto del futuro, per esempio, dovrebbe avere un ambiente infrastrutturale dedicato e servizi avanzati a supporto dei business traveller, procedure operative più veloci e servizi informativi più accessibili ed efficaci. All’aerolinea del futuro si richiede invece una gestione trasparente e confortevole in volo, integrazione flessibile con aeroporto, Tmc/Gds, Apt e Mrt.
Idee chiare anche per quanto riguarda il servizio ferroviario futuro (al quale si richiede mantenimento del vantaggio competitivo temporale dei processi imbarco/sbarco e in relazione con aereo per le medie distanze e l’effettiva comprovata funzionalità con device esistenti) e quello alberghiero (elevato contenuto umano, orari adeguati ai viaggiatori d’affari, comfort tecnologici e non, prezzi competitivi). Le informazioni emerse durante le tre ore di lavoro del Focus Group, sono poi servite come base per le interviste ai passeggeri. Dallo studio è emerso che il campione (17,2 femmine contro 82,8 maschi) desidera innanzitutto risparmiare tempo, pagare il meno possibile, che venga garantita la sicurezza e il comfort sia per quanto riguarda gli aerei e gli aeroporti, sia la modalità di raggiungimento degli stessi. A tal proposito gli intervistati desidererebbero poter raggiungere l’aeroporto non solo in macchina (con parcheggi ottimizzati, però) o in treno, ma anche con altre modalità innovative quali navette ad hoc.
Anche in questo caso, la velocità e maggiore fruibilità dei servizi offerti presso gli aeroporti, il miglioramento tecnologico degli aeromobili, dei treni e degli aeroporti, l’incremento dell’offerta intrattenimento e la sicurezza anche riguardo ai bagagli sono considerati dei must in crescita. A chiudere lo studio, il punto sugli hotel del futuro ai quali i business traveller richiedono adeguamento tecnologico, prezzi competitivi, possibilità di automatizzare alcuni servizi (check in/out) e comfort che consentano loro di sentirsi coccolati come a casa.
Tra le ulteriori aspettative, un incremento dell’uso dei portali C2C e l’utilizzo di una condivisa green policy.
Gli interventi successivi si sono focalizzati sul trasporto aereo e via terra e sull’hôtellerie: ancora oggi le due principali aree strategiche per la gestione dei viaggi d’affari. A parlarne Paolo Conti, senior director global supplier management Italia, Grecia ed Egitto di Carlson Wagonlit Travel, che ha presentato in anteprima l’ultima ricerca del Cwt Travel Management Institute ‘Mastering the Maze’, offrendo nuovi spunti e best practice sul fronte ‘air and ground’ per capire quali siano i driver per un’ulteriore ottimizzazione.
Tra i dati emersi, la tendenza a utilizzare vettori preferenziali e low cost, e il fatto che i ricavi ancellary siano aumentati più del core business e che rappresentino il 6% del budget di un viaggio aereo. Tra i servizi ancellary considerati più utili, inoltre, il check-in del bagaglio, la scelta del posto e offerta food and beverage. Un vantaggio nella contrattazione potrebbe essere dunque comprendere nel prezzo del viaggio anche gli eventuali servizi ancellary. Nota dolente gli adeguamenti carburante aumentati oltre il principio di compensazione, due volte più velocemente rispetto ai prezzi del petrolio. Nonostante questo, pochi travel manager monitorano gli adeguamenti e li includono nella negoziazione.
Sul fronte dell’hôtellerie, Marco Malacrida, amministratore Unico di RES Hospitality Business Developers, ha analizzato i principali trend del comparto, mentre Nina di Trapani, global manager Hotel Product di Carlson Wagonlit Travel, ha chiuso il convegno presentando CRS by CWT, un’innovativa soluzione che consente di accedere agli hotel non-GDS superando la frammentazione del mercato.
“La soluzione innovativa CRS - ha spiegato di Trapani – è un sistema centralizzato per le
prenotazioni alberghiere (Central Reservation System, ndr), capace di aggregare il contenuto di diverse tipologie di hotel in un unico strumento. Gli hotel non presenti sui global distribution system (GDS) possono essere contrattualizzati, caricati e distribuiti attraverso i consueti canali di prenotazione online e offline utilizzati dal cliente. I consulenti di viaggio CWT possono avere facilmente accesso agli hotel elencati e gli online booking tool possono mostrare le strutture non-GDS ai viaggiatori che prenotano online”.
CRS by CWT offre ai clienti numerosi benefici rispetto alle consuete modalità di accesso agli hotel non presenti su GDS. Per esempio, aiuta a ottenere una maggiore conformità
alla travel policy aziendale indirizzando i viaggiatori verso i canali per la prenotazione e le
strutture preferenziali, grazie a un più facile reperimento dei dati e a strumenti di misurazione della performance. In Europa, Medio Oriente e Africa, il 50% di tutte le prenotazioni alberghiere riguardano hotel non-GDS; CRS contribuisce a ricondurre le prenotazioni verso i GDS, migliorando anche la soddisfazione dei viaggiatori che possono prenotare l’hotel che desiderano contestualmente al volo, all’autonoleggio ecc. Non hanno più bisogno di attendere la conferma o reperire autonomamente gli hotel non presenti su GDS.
CRS by CWT facilita la vita di tutti: i viaggiatori possono prenotare gli hotel
direttamente tramite il loro online booking tool (OBT) insieme agli altri servizi di viaggio e i travel manager avere un quadro più accurato della spesa totale di viaggio. In più, oltre a caricare hotel non-GDS, CRS consente ai clienti di aggiungere le proprie strutture. Ad esempio, i clienti del settore energetico hanno solitamente proprietà vicino alle piattaforme petrolifere o alle miniere e molte aziende hanno centri di formazione aziendali con alloggi onsite. La soluzione consentirà loro di includere queste strutture nelle piattaforme di prenotazione esistenti.

