Mice
'Experience and Perform', MPI patrocina i seminari sul Mice di Cisalpina Tour
Grande apprezzamento per la collaborazione con MPI Italia Chapter e per la formula frontale interattiva. A giugno il secondo appuntamento, incentrato sullo scenario internazionale del Mice. La President-elect Olimpia Ponno ha illustrato alle aziende l’importanza di lavorare per obiettivi concreti e criteri di misurazione stabiliti a priori, al fine di ottenere il giusto rapporto costo-beneficio di un evento.
Si è svolto giovedì 18 aprile presso l’elegante Sala Duomo del Sina Hotel de la Ville di Milano il seminario, il primo dei tre, che ha aperto il secondo ciclo di Experience and Perform, l’iniziativa di formazione congiunta di Cisalpina Tours ed MPI Italia Chapter, rivolta ai professionisti della meeting industry e incentrata sui temi più attuali e sulle tendenze emergenti del comparto Mice.

L’incontro ha riunito a Milano numerosi event manager di aziende presenti sul mercato italiano e diversificate per settore e dimensioni.
Da tempo promotore di iniziative di formazione nell’ambito del procurement, Cisalpina Tours ha intrapreso già dallo scorso anno un percorso di networking e aggiornamento anche per gli esperti di eventi, in particolare quelli del mondo corporate, alle prese con specifiche dinamiche e vincoli strutturali.
Nasce da qui la collaborazione con MPI, che in questa occasione ha presentato metodologie e strumenti innovativi per una gestione il più possibile condivisa e 'ragionata' degli eventi aziendali.
Speaker del seminario è stata Olimpia Ponno, president elect di MPI, che ha trattato il tema della pianificazione strategica dei meeting attraverso le nuove leve del marketing mix, con un occhio particolare all’identificazione degli obiettivi finali nonché dei relativi criteri di misurazione e valutazione.
Ne è emersa l’esigenza di porre le basi dell’evento attraverso la definizione di risultati quantificabili e raggiungibili, di tipo economico ma anche umano e relazionale, che coinvolgano l’intera organizzazione. Solo così, canalizzando gli investimenti e la creatività in maniera mirata, il meeting assume un significato condiviso, in linea anche con le politiche aziendali e con le esigenze di contenimento dei costi.
L’evento, così costruito, diventa uno straordinario strumento di vendita e di vantaggio competitivo ma anche un’occasione di condivisione interna, aggregazione e identità, un 'sistema di relazioni' in grado di creare valore per ciascuno degli stakeholder coinvolti.
La novità principale della seconda edizione, particolarmente apprezzata dai partecipanti, è stata la formula del ‘seminario frontale interattivo’, che alterna momenti di formazione frontale a simulazioni di gruppo, con ampio spazio al dialogo per condividere testimonianze e situazioni tipiche della pratica quotidiana.
E proprio dalla platea sono emerse le principali difficoltà operative, prima fra tutte quella di riuscire ad avere un confronto a tutto tondo con le altre funzioni aziendali senza limitare il discorso ai soli vincoli di budget, ma riuscendo a trasmettere le opportunità di ritorno economico, immediato e non, per l’intera azienda.
Ogni evento va dunque inquadrato in una ben chiara strategia di medio e lungo termine, anche se identificare obiettivi concreti e quantificabili richiede un attento lavoro di analisi.
Il prossimo appuntamento con Experience and Perform, dal titolo 'What’s up on global mice', si terrà a giugno e verterà sul tema delle best practices a livello internazionale, particolarmente attuale in uno scenario sempre più globalizzato.

