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GfK Eurisko - Solo il 10% delle aziende sa come 'sfruttare' Expo 2015
A meno di 18 mesi dall'apertura, solo 10 imprese su 100 hanno preso una decisione, e solo 8 su 100 hanno già definito il proprio piano strategico. L'indagine emerge dal seminario 'Expo 2015. Istruzioni per l'uso' svoltosi a dicembre a Milano. L'evento si preannuncia ricco di spunti anche grazie al tema del Food, e sono attesi 20 milioni di visitatori, ma le aziende chiedono oggi più informazioni sulle modalità di partecipazione.
GfK Eurisko, che dal dossier di candidatura studia
le potenzialità di Expo Milano 2015, ha organizzato a dicembre a Milano un seminario workshop dedicato alle opportunità offerte
dall’evento ad aziende ed enti, pubblici e privati,
in tutti i settori: 'Expo 2015. Istruzioni per l’uso'.



È previsto un secondo approfondimento a gennaio, questa volta a Roma.
Di seguito, riportiamo alcuni spunti emersi dall'incontro milanese del dicembre scorso.

Dalla complessa macchina organizzativa dell'Esposizione Universale emergono alcuni aspetti fondamentali per fare dell'evento un'occasione di business e di visibilità, andando a colpire target specifici:
- La gestione dell’evento: come veicolare l’interesse
del pubblico verso le organizzazioni che decideranno
di costruire eventi in sincrono con Expo.
- La gestione del posizionamento e della comunicazione:
come individuare i valori e le storie più in grado
di incrementare l’equity di marca.
- La gestione delle attività specifiche (il marketing di prodotto
e/o servizio): come inserirsi, all’interno della sceneggiatura
complessiva di Expo con una proposta concreta:
le nuove declinazioni del prodotto/servizio, con le opportunità
di ampliamento di gamma e/o di innovazione.
Expo 2015 non è (solo) Rho-Fiera. Le attese prefigurano
un filo rosso che, partendo da Expo, caratterizzerà il territorio.
Con un eccitante fuori salone a Milano città, nella migliore
tradizione delle grandi manifestazioni meneghine. Ma si prefigura anche
un Expo Grand Tour capace di sollecitare tutto il Bel Paese. Una specie di Viaggio in Italia da turisti globali e locali,
alla ricerca delle eccellenze tematizzate dall’evento.
E all’estero si desidera che Expo sia presente in senso reale
e virtuale.
In senso reale, ad esempio, con temporary store,
mostre, punti contatto.
Per il mondo digitale, si ipotizzano
App create ad hoc per facilitare la conoscenza, l’esperienza,
ed eventualmente anche l’acquisto grazie ad Expo.

L’evento non terminerà nel novembre 2015.
Si coglie la possibilità di investimenti sull’heritage
dell’iniziativa con progetti che possano arrivare sino al 2020,
per aziende ed organizzazioni capaci di creare
un circolo virtuoso che duri oltre l’evento.
GfK Eurisko ha previsto un metodo per monitorare
le differenti iniziative 'su misura' delle singole imprese. Il metodo si basa su un mix di consulenza (le ricerche già svolte,
usate al meglio), di apporti creativi con brainstorming aziendali
(l’innovazione che nasce dall’interno perché sia più efficace),
e ricerche sul campo per la verifica e lo sviluppo delle ipotesi
emerse dalla singola impresa.
Gli eventi diventano importanti quanto più siamo in grado
di usarli al meglio, riuscendo a tradurli in opportunità già prima del 2015.
La ricerca svolta sulle aziende partecipanti al seminario sembra
testimoniarlo:
- il 66% ritiene Expo - dopo aver partecipato
al seminario - molto importante per l’economia del Paese.
- Il 98% molto o abbastanza importante.
- Il 40% delle aziende
dichiara di essere molto interessato (67% molto o abbastanza)
a cogliere l’opportunità di Expo.
Il pensiero su Expo di tante aziende appare ancora
tutto sommato opaco. Le aziende che hanno partecipato
al seminario lo ammettono: in media solo 10 su 100
hanno preso una decisione, e solo 8 su 100 hanno già definito
il loro piano strategico e, soprattutto, il budget,
con obiettivi e metriche relative.

Le organizzazioni hanno bisogno di essere aiutate e molto resta
da fare. I supporti più richiesti riguardano informazioni tecniche su
Expo e sulle possibilità di partecipazione.
Le domande testimoniano la necessità di riempire con urgenza
il gap informativo. Per molte imprese Expo è tuttora
una fiera nella quale prenotare stand.
In realtà, come è noto, Expo non offre spazi espositivi alle imprese, i padiglioni
sono riservati ai Paesi. Le opportunità delle imprese
nel contesto Expo sono differenti.
Ed emergono anche attese sui contenuti: aiuti per pensare,
coordinare, montare e raccontare le iniziative utili all’impresa.
Ciò che sembra mancare di più è la capacità di suggerire piani 'ad aziendam', legati alle specificità di produzione o di servizio.
Con una richiesta ulteriore: aiutare a individuare le iniziative
più in grado di coinvolgere i rispettivi stakeholder,
nella prospettiva di 'fare sistema'.

