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Grand Hotel Villa Castagnola au Lac: strategie competitive

Pubblichiamo un'intervista a Ivan Zorloni, General Manager del Grand Hotel Villa Castagnola a Lugano, su come fronteggiare la crisi nel settore turismo. Bisogna puntare sull'accoglienza. Saper accogliere il cliente è il principale skill dell'operatore ed una delle sue caratteristiche più importanti. Ma non è possibile arrivare a questo senza puntare sulla professionalità.
Il Grand Hotel Villa Castagnola au Lac è una prestigiosa proprietà situata in un parco subtropicale sulle sponde del Lago di Lugano. Membro degli Small Luxury Hotels of the World, è l’unico 5 stelle lusso di Lugano. Da illustre residenza privata, costruita nel 1880, diventa dopo pochi anni una struttura alberghiera che è riuscita a coniugare nel tempo il calore della villa ai comfort moderni di un’ospitalità di lusso. Quest’anno, festeggia sia i 30 anni di acquisizione da parte degli attuali proprietari, la famiglia Garzoni, sia i 10 anni di attività del Ristorante Galleria Arté.Pubblichiamo un'intervista a Ivan Zorloni, General Manager del Grand Hotel Villa Castagnola a Lugano.
Si parla molto di crisi del settore turistico, anche se rispetto ad altri campi i dati non sono del tutto negativi. Che cosa ne pensa Lei, in qualità di Direttore di un 5 stelle Lusso situato in un territorio come il Canton Ticino?Gli hotel di lusso, rispetto agli altri tipi di alberghi, soffrono di più o di meno la crisi mondiale di questo momento?Considerando nello specifico la clientela della Sua struttura e le dinamiche proprie della ricettività di lusso, ha osservato variazioni importanti? Lei ritiene che un importante elemento di stabilità, rispetto alla crisi, sia la fidelizzazione del cliente e in particolare di quello Leisure. Quale deve essere l’abilità dell’operatore turistico per raggiungere questo obiettivo?Per quanto riguarda le strategie interne alla Sua struttura, ha messo in atto misure straordinarie per fronteggiare le difficoltà? E come si comporta la ristorazione, su cui puntate molto? La professionalità e il miglioramento continuo dei servizi sono per Lei gli strumenti principali per far sì che la crisi divenga un’opportunità, puntando sempre sulla fidelizzazione del cliente. Che cosa pensa, infine, del turismo di oggi, incentrato sul singolo turista e sui suoi bisogni personalizzati?