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Il congressuale al tavolo delle Camere di Commercio italiane all'estero

Con una grande tavola rotonda la XVII Convention delle Camere di Commercio italiane all’estero ha affrontato i temi caldi del comparto: la promozione e la commercializzazione del prodotto-Italia presso gli utenti di tutto il mondo. Tra gli interventi, quelli di Matteo Marzotto, presidente Enit, e del presidente Federcongressi Adolfo Parodi.

Marzotto_Matteo.jpgLunedì 13 ottobre Federcongressi è intervenuta, col proprio presidente Adolfo Parodi, alla tavola rotonda Turismo congressuale come fattore di progresso e di economia dei territori nell’ambito della XVII Convention mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero.

Moderato dal giornalista del TG1 Enrico Castelli e presieduto dal presidente di Assocamerestero Edoardo Pollastri, il dibattito ha visto succedersi al microfono, tra gli altri, il Presidente Enit Matteo Marzotto (nella foto) e il Presidente del Torino Convention Bureau On. Livio Besso Cordero.

"L’Italia come brand ha tutto il potenziale per essere energica e sostenere ogni concorrenza - ha dichiarato Marzotto; eppure solo il 10% dei nostri flussi congressuali proviene dall’estero. Ci sono difficoltà evidenti, come la carenza di grandi centri congressi. Ma io credo che il problema vero stia altrove, nella necessità di non frammentarsi. Enit è pronta a dare tutto il suo contributo di comunicazione e promozione, con i suoi 250 addetti nelle sue 26 sedi, più gli osservatori presso le Camere di Commercio all’estero, che sono preziosi uffici di rappresentanza".

Ampia e qualificata la platea, composta da oltre 200 funzionari delle 74 Camere di Commercio italiane operanti in territorio straniero: segno tangibile dell’interesse che il comparto congressuale riscontra a tutti i livelli della nostra economia, nonché dell’autorevolezza che a Federcongressi viene ormai unanimemente riconosciuta.