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Il direttore ETOA Tom Jenkins pone l'accento sull'importanza del BTO

"Per lavorare nel travel oggi, non solo da distributore, occorre assolutamente saper prevedere come il cliente si comporterà sulla Rete", afferma il direttore di ETOA Tom Jenkins commentando il workshop Buy Tourism Online (BTO), di cui si terrà il 17-18 novembre 2008 la prima edizione.

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Ferve l’attesa intorno alla prima edizione di Buy Tourism Online, il nuovo evento annuale dedicato alla domanda e all’offerta turistica sulla Rete (in programma il 17-18 novembre prossimi, a Firenze, presso la Stazione Leopolda): moltissime le richieste di partecipazione provenienti dal lato sia dell’offerta (portali e operatori web), sia della domanda (albergatori e rappresentanti della ricettività).

A questo workshop darà un contributo fondamentale ETOA (European Tour Operators Association) , l’associazione europea dei tour operator, che assembla oltre 400 soci per un giro d’affari complessivo superiore ai 3,6 miliardi di euro: a essa è stato dato l’incarico di organizzare questi appuntamenti, garantendo di volta in volta alle due parti il reale incontro dei loro interessi.

"ETOA fu fondata quasi 20 anni fa per rappresentare l’industria europea dell’incoming - racconta il direttore Tom Jenkins - Oggi quest’industria si presenta profondamente trasformata dai nuovi canali distributivi: tanto, che nemmeno le nozioni di inbound e di operatore sono più le stesse, e invero anche la distinzione tra operatore e agente (di viaggio, ndr) è più sottile. Ebbene, il cliente sta proprio nel cuore di questo universo magmatico, con tutta la capacità di scelta – e di conseguenza il potere – che le nuove tecnologie gli hanno assegnato. Sono quattro anni che la nostra associazione discute il ruolo delle comunità on line: i nostri soci vendono attraverso la Rete ormai su vasta scala, portando clienti sin dal Giappone e dall’America. C’è da dire che il principale comun denominatore è l’interesse al contenuto, al prodotto: ebbene, il prodotto più importante è l’Italia, e guarda caso al centro dell’Italia c’è Firenze. Per tutte queste ragioni mi sento di affermare che chiunque sia interessato al futuro della distribuzione on line deve frequentare BTO".

"Per lavorare nel travel oggi, non solo da distributore, occorre assolutamente saper prevedere come il cliente si comporterà sulla Rete - conclude Jenkins -. BTO si prefigge proprio l’obiettivo di radunare persone cui sta a cuore il futuro dell’e-commerce applicato al travel, con una particolare ovvia attenzione alla destinazione Firenze. La sinergia con ETOA in questo senso è ottimale, perché i nostri soci sono vieppiù interessati a commercializzare prodotti in Italia, in primo luogo gli alberghi che desiderano utilizzare i nostri canali web. Abbiamo una lunga esperienza in fatto di coordinamento domanda-offerta, avendo già coordinato – e per molti anni – pari iniziative con Eye4travel e HEDNA (Hotel Electronic Distribution Network Association) e avendo ospitato un gran numero di seminari sul commercio elettronico. Sarà davvero un evento memorabile".