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La sostenibilità Lavazza in scena al Salone del Gusto con Promoconvention-Input Group
Materiali biodegradabili e certificati, narrazione interattiva, videoinstallazione di un'opera di sand art realizzata con la polvere di caffè sono stati gli ingredienti ai quali l'agenzia di Input Group ha affidato l'espressione dei valori del progetto ¡Tierra! di Lavazza al Salone di Torino. All'insegna della sostenibilità sociale, economica e ambientale.
Materiali ecosostenibili, originalità delle forme e processi produttivi coerenti e tracciabili: sono
queste e linee guida alle quali Input Group si è ispirata per progettare e allestire lo spazio
Lavazza al Salone Internazionale del Gusto, l’evento che, dal 25 al 29 ottobre scorso, ha
portato al Lingotto Fiere di Torino oltre 220.000 visitatori.
aperto al pubblico, accogliente e dinamico nel quale trasmettere con immediatezza sia i valori
qualitativi propri dell’azienda torinese e della sua expertise ultracentenaria, sia di raccontare gli
sviluppi del progetto di sostenibilità ¡Tierra! e del suo prodotto” - spiega Federico Gusman,
client director di Promoconvention, che insieme a Inputlab ha firmato l’allestimento.
sviluppo sociale ed economico nel rispetto dell’ambiente di comunità caffeicole in Perù, Honduras, Colombia, India, Brasile e Tanzania, e ha dato vita al prodotto Lavazza ¡Tierra!, 100% da agricoltura sostenibile e certificato Rainforest Alliance. L’allestimento di 230 metri quadrati oltre a ad aver trasmesso al pubblico il gusto del prodotto Lavazza ha permesso di raccontare e far vivere le evoluzioni del progetto ¡Tierra! grazie ai 30 schermi impiegati per le videoinstallazioni.
narrazione interattiva e dedicata alle immagini e alla storia di ¡Tierra! nelle sue diverse sfaccettature: mentre una videoinstallazione è stata dedicata agli scatti del grande fotografo Steve McCurry, biografo d’eccezione che fin dagli esordi ha realizzato il reportage fotografico del progetto ¡Tierra!, condividendo con Lavazza obiettivi e valori, una seconda installazione ha presentato un documentario realizzato da Lavazza in collaborazione con InputLab e per la regia di Simona Risi, che ha descritto l’impegno dell’azienda in Tanzania e il lavoro svolto dal celebre fotografo. sand art di fama internazionale Ilana Yahav. Con la tecnica della sand art, ma utilizzando, al posto della sabbia, la polvere di caffè, l’opera ha presentato al pubblico gli elementi chiave che stanno alla base del concetto di sostenibilità d’impresa della sua Fondazione. in cui Lavazza si riconosce.
Caffè Regionali d’Italia, le cinque ricette della tradizione reinterpretate dal Training Center Lavazza, hanno sposato la tecnologia e sono state proposte al pubblico su un impattante video menu. realizzate in loco con terre crude ricavate da argille naturali totalmente biodegradabili, e come per il pavimento, in sughero altamente riciclabile. A garantire la sostenibilità del progetto anche le luci Led, gli arredi in legno, realizzati con materie prime provenienti da fornitori certificati, le idropitture e gli smalti all’acqua biodegradabili, una particolare attenzione alla lavorazione dei materiali per ridurne gli scarti, e la finale compensazione del CO2 prodotto, in collaborazione con Azzero CO2.
esplorazione di materiali e soluzioni originali, che ci ha portato, per esempio, a utilizzare in modo innovativo la terra cruda, mutuando il suo utilizzo dall’ambito artigianale a quello fieristico", ha aggiunto Gusman. Federico Ronco, creative department director di InputLab ha sottolineato: "La convivenza estetica tra il calore della terra cruda e la brillantezza delle tecnologie video è stato il focus creativo che ci ha permesso di tradurre in metafora visiva il concetto di Futuro Sostenibile - Sustainable Future proprio di Lavazza nel quale ci riconosciamo pienamente”.
sviluppo sociale ed economico nel rispetto dell’ambiente di comunità caffeicole in Perù, Honduras, Colombia, India, Brasile e Tanzania, e ha dato vita al prodotto Lavazza ¡Tierra!, 100% da agricoltura sostenibile e certificato Rainforest Alliance. L’allestimento di 230 metri quadrati oltre a ad aver trasmesso al pubblico il gusto del prodotto Lavazza ha permesso di raccontare e far vivere le evoluzioni del progetto ¡Tierra! grazie ai 30 schermi impiegati per le videoinstallazioni.
narrazione interattiva e dedicata alle immagini e alla storia di ¡Tierra! nelle sue diverse sfaccettature: mentre una videoinstallazione è stata dedicata agli scatti del grande fotografo Steve McCurry, biografo d’eccezione che fin dagli esordi ha realizzato il reportage fotografico del progetto ¡Tierra!, condividendo con Lavazza obiettivi e valori, una seconda installazione ha presentato un documentario realizzato da Lavazza in collaborazione con InputLab e per la regia di Simona Risi, che ha descritto l’impegno dell’azienda in Tanzania e il lavoro svolto dal celebre fotografo. sand art di fama internazionale Ilana Yahav. Con la tecnica della sand art, ma utilizzando, al posto della sabbia, la polvere di caffè, l’opera ha presentato al pubblico gli elementi chiave che stanno alla base del concetto di sostenibilità d’impresa della sua Fondazione. in cui Lavazza si riconosce.
Caffè Regionali d’Italia, le cinque ricette della tradizione reinterpretate dal Training Center Lavazza, hanno sposato la tecnologia e sono state proposte al pubblico su un impattante video menu. realizzate in loco con terre crude ricavate da argille naturali totalmente biodegradabili, e come per il pavimento, in sughero altamente riciclabile. A garantire la sostenibilità del progetto anche le luci Led, gli arredi in legno, realizzati con materie prime provenienti da fornitori certificati, le idropitture e gli smalti all’acqua biodegradabili, una particolare attenzione alla lavorazione dei materiali per ridurne gli scarti, e la finale compensazione del CO2 prodotto, in collaborazione con Azzero CO2.
esplorazione di materiali e soluzioni originali, che ci ha portato, per esempio, a utilizzare in modo innovativo la terra cruda, mutuando il suo utilizzo dall’ambito artigianale a quello fieristico", ha aggiunto Gusman. Federico Ronco, creative department director di InputLab ha sottolineato: "La convivenza estetica tra il calore della terra cruda e la brillantezza delle tecnologie video è stato il focus creativo che ci ha permesso di tradurre in metafora visiva il concetto di Futuro Sostenibile - Sustainable Future proprio di Lavazza nel quale ci riconosciamo pienamente”.

