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Milano compatta verso l’Expo 2015
Oggi, 20 maggio 2008, al Palazzo Mezzanotte, in Piazza Affari 6 a Milano, si è tenuto il forum ‘Milano verso il 2015: sviluppo economico e sociale’, organizzato dalla Camera di Commercio per presentare ai rappresentanti delle imprese il sistema delle alleanze.
L’esposizione universale è regolata dalle decisioni del Bureau International des Expositions (Bie), che, per il 2015, ha assegnato a Milano l’organizzazione della manifestazione. Il tema proposto dall’Italia è ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’, con l'obiettivo di mettere in moto un meccanismo di solidarietà e cooperazione alimentare, che spinga sull’innovazione della filiera e sullo sviluppo della tecnologia per l’agricoltura e la biodiversità.
Il progetto Expo, secondo le previsioni, genererà 20 miliardi di euro tra investimenti diretti e indiretti, dando vita a 70mila nuovi posti di lavoro. In particolare, si stima che saranno 7.000 gli eventi che verranno realizzati per intrattenere e informare i 29 milioni di visitatori (73% italiani e 27% stranieri) che verranno a Milano per assistere all’esposizione universale.
In questo momento, terminata la fase di candidatura, il Comitato Pianificatore - composto da Comune e Provincia di Milano, Regione Lombardia, Governo Italiano, Fondazione Fiera Milano e Camera di Commercio di Milano - sta operando alcune scelte strategiche e vincolanti per il progetto. Tra queste, la nomina del Commissario Straordinario che dovrà orchestrare nel modo migliore possibile la fitta rete di relazioni che si sta sviluppando e a cui istituzioni e privati dovranno fare riferimento. Inoltre, per quanto riguarda il settore turistico, è già stato istituito il Consorzio Turismo Expo 2015, il cui intento è quello di rilanciare il capoluogo lombardo come città d’arte, oltre che come meta per il business travel. A partire dal 1 luglio 2008 si avvierà la vera fase operativa per l'organizzazione dell’Expo Milano 2015.
Letizia Moratti, sindaco del Comune di Milano, e Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, sono intervenuti in una sala gremita di persone, accorse per la presentazione del progetto al pubblico, la prima dopo la vittoria della città sulla turca Smirne, che è avvenuta lo scorso 31 maggio 2008.
Focus principale dell'incontro è stata la valorizzazione del rapporto sinergico che le istituzioni e il mondo dei privati hanno saputo sviluppare per promuovere il progetto. “In qualità di Camera di Commercio - ha esordito Carlo Sangalli, presidente Camera di Commercio di Milano - ci poniamo come punto di incontro tra il sistema industriale e le istituzioni. Siamo sicuri che l’Expo sarà la carta vincente per riaffermare e far ripartire l’Italia intera: il fattore di successo sarà la capacità di fare rete e condividere le capacità che ci contraddistinguono. Dovremo quindi avere compiti precisi e differenti, in modo da saperci compensare. Ma per raggiungere quest’obiettivo, oltre alle relazioni, c’è bisogno di più trasparenza, puntualità e semplificazione, oltre all’impellente necessità di sviluppare le infrastrutture, soprattutto quelle dedicate agli eventi, come il nuovo Palazzo Portello, che sarà interamente dedicato alle grandi manifestazioni che verranno realizzate prima e dopo i 6 mesi dell'Esposizione Universale”.
Il progetto dell’Expo, dunque, avrà ricadute positive non solo per la città di Milano, ma anche per tutto il sistema Paese. Questo è l’obiettivo e la speranza di tutte le istituzioni, che hanno continuato a mettere in risalto l’efficacia della fitta rete di relazioni che è stata intessuta a favore del capoluogo lombardo. “Se Milano è riuscita ad aggiudicarsi l’Expo - ha proseguito Letizia Moratti, sindaco del Comune di Milano - ciò è dovuto al meraviglioso lavoro di squadra che siamo riusciti a fare tra le istituzioni e il mondo civile. Eravamo uniti verso un unico obiettivo che, con soddisfazione, siamo riusciti a raggiungere. Dunque Expo 2015 è un progetto aperto, fatto realtà composite e di molte persone, che hanno formato un vero e proprio network”.
L’Expo rappresenta quindi un’importante occasione per rafforzare e consolidare i rapporti con tutti i Paesi che interverranno alla manifestazione e sarà il momento in cui si potranno aiutare anche i Paesi in via di Sviluppo: gli investimenti diretti a progetti per lo sviluppo del Paesi emergenti, infatti, si stimano a 97 milioni di euro.
Per l'attuazione del progetto, il Governo ha già stanziato 4 miliardi di euro che, insieme agli investimenti privati, permetteranno di sviluppare progetti di grande importanza, come lo sviluppo di altre due linee metropolitane e l’allungamento della linea 1 fino a Monza, ma anche la costruzione della nuova stazione ferroviaria di Rho Pero e nuovi collegamenti verso Malpensa. Tali progetti serviranno per fare di Milano una città capace di ospitare un grande evento come l’Expo, riqualificando l’ambiente urbano, sia al centro che in periferia.
“La parte più difficile del lavoro inizia ora - ha detto Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia -. Non dobbiamo accontentarci del risultato raggiunto, ma dobbiamo continuare come già abbiamo fatto, intessendo relazioni sempre più strette e solide e ispirandoci anche ai paesi che già hanno ospitato l’Expo. Occorre, dunque, una condivisione delle risorse culturali e un potenziamento del sistema di alleanze che superi i confini nazionali. Con il Governo c’è già una visione comune, tra breve, infatti, potremo leggere il testo della legge - creata ad hoc per la manifestazione milanese - tramite cui potremo cominciare a lavorare proficuamente. L’Expo rappresenta dunque la vera occasione per rilanciare l’Italia nel mondo”.
A sostegno dell'iniziativa, poi, sono in cantiere grandi progetti e numerosi eventi, a partire dalla Tournée del Teatro alla Scala, che toccherà molti Paesi per far conoscere l’arte e la cultura del capoluogo lombardo anche all’estero.
La Camera di Commercio ha poi lavorato anche nel tentativo di convogliare i capitali esteri verso l’Italia, ponendosi come interlocutore privilegiato per gli investitori stranieri che vorranno dare fiducia a Milano (www.investinmilan.it).
Affinché si riesca a superare con successo la grande prova dell’Expo 2015, bisognerà dunque sviluppare rapporti e relazioni solidi, sia tra le istituzioni, sia con il mondo privato, agendo in modo cooperativo per costruire e offrire un modello organizzativo istituzionale al quale, in futuro, le altre città potranno ispirarsi.
Per informazioni: www.milanoexpo-2015.com.
Alice Dutto

