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Si è concluso il XXX Congresso Espen

L'incontro, che si è svolto dal 13 al 16 settembre, è stato organizzato dall'agenzia ginevrina MCI, con la collaborazione dell'Association management company Promo Leader Service Congressi, e ha avuto una partecipazione di 3.600 medici provenienti da tutto il mondo.

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Dal 13 al 16 settembre, nel Centro congressi di Firenze, si è tenuta la 30ma edizione del Congresso di Espen (European Society for Parenteral and Enteral Nutrition), una delle poche società scientifiche mondiali a potersi davvero professare 'interdisciplinare'. Suo scopo è infatti quello di raggruppare esperti ospedalieri nel ramo della nutrizione, che è trasversale a tutte le specialità. Infatti associa, oltre a infermieri e dietisti, anche un’ampia rappresentanza di medici che lavorano in ospedale: diabetologi e nutrizionisti in primis, ma anche anestesisti-rianimatori, chirurgi, oncologi e così via.

A livello europeo, il congresso è stato seguito dall’agenzia ginevrina MCI, una delle massime realtà internazionali nell’organizzazione di grandi eventi. "L’evento non poteva andare meglio - considera il Past President del Central Executive Committee di Espen, prof. Claude Pichard, docente di Nutrizione presso l’Ospedale universitario di Ginevra -. Dal lato scientifico ha incontrato l’unanime soddisfazione dei partecipanti, e dal lato organizzativo non ha fatto neppure una smagliatura. La città è fantastica, questo lo sappiamo tutti, un’aurea via di mezzo tra la grande metropoli e il piccolo centro urbano, nel quale i rapporti e le distanze sono a misura d’uomo".

"Espen intende sensibilizzare la classe sanitaria e politica all’esigenza di trattare il paziente in senso olistico (ossia generale) - dichiara il prof. Gaetano Iapichino, ordinario di Anestesia e Rianimazione presso l’Università degli Studi di Milano e come President Espen 2008 organizzatore del congresso - tenendo presente che la nutrizione è fondamentale per fornirgli gli strumenti necessari (energia, proteine, vitamine, oligoelementi) per sopravvivere combattendo le malattie di cui soffre. Un paziente seriamente ammalato ricoverato in reparto o ancor di più in terapia intensiva deve ricevere elementi vitali sufficienti a rinforzarlo. Va dunque alimentato correttamente e spesso in modo artificiale. Viceversa, molto spesso il malato non assume o non può assumere (basta pensare ai pazienti chirurgici) il vitto standard ospedaliero e finisce con l’indebolirsi ulteriormente".

Di questo si è parlato a Firenze nei tre giorni del congresso. Grande il successo (3.600 partecipanti, provenienti anche da Cina, Giappone, Brasile e Stati Uniti) ed elevata la soddisfazione del comitato organizzatore, con cui ha fattivamente collaborato l’Association management company Promo Leader Service Congressi, socia del convention bureau nonché segreteria tecnica di Sinpe - Società Italiana di Nutrizione Parenterale ed Entrale, il ramo nazionale di Espen). È la terza volta che l’evento si è tenuto nel nostro Paese: la prima fu a Milano a metà degli anni Ottanta, la seconda a Roma nel 1995. Firenze è stata scelta in virtù degli ampi e funzionali spazi del suo centro congressi, che ben si prestano anche a eventi collaterali, nonché il comodo posizionamento della cittadella congressuale a due passi dal centro storico.