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Wine in Progress chiude con oltre 7.000 presenze in due giorni
Tra produttori e consorzi, oltre 600 le realtà presenti alla manifestazione svoltasi il 16 e 17 novembre alla Stazione Leopolda di Firenze, per un totale di 1.800 vini in degustazione. L'AIS - Associazione Italiana Sommelier si prepara a Expo 2015.
Oltre 7.000 le presenze registrate tra sabato e domenica 16 e 17 novembre a Wine in Progress e 47° Congresso Nazionale AIS: questo il primo dato di un successo che ha trasformato per due giorni la Stazione Leopolda in un grande tasting delle eccellenze enologiche italiane e soprattutto toscane.

Un'affluenza al di sopra di ogni previsione, che testimonia come il mondo del vino sia vivo e importante per la nostra economia e per il settore primario. Un dato quello dell'affluenza, che però da solo non inquadra la dimensione dell'evento: 250 produttori diretti, 11 consorzi vinicoli in rappresentanza di 350 realtà per un totale di 600 produttori e 1.800 etichette in degustazione.
Cinquecento i sommelier impegnati nel servizio nei due giorni di manifestazione, 14.000 bicchieri distribuiti, 18.000 bottiglie stappate tra banchi d'assaggio, le sedici degustazioni tematiche, l'AIS Wine Contest e l'AIS Wine School.
"Un congresso da brivido - è stato il primo commento del Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta alla chiusura della manifestazione - partito con l'obiettivo, pienamente raggiunto, di promuovere la cultura e l'amore per il vino, testimoniata anche dal convegno Wine Trend, durante il quale alcuni vip hanno raccontato le loro storie e la loro passione per questo mondo. Anche la scelta dei due convegni si è dimostrata giusta: uno di elevato profilo scientifico dove hanno parlato luminari ed esperti del settore, l'altro più trendy".
Anche in questo caso qualche numero per leggere meglio la portata dell'evento: l'AIS Wine School ha visto oltre 500 presenze nell'arco dei due giorni mentre l'AIS Wine Contest ha registrato 600 partecipanti di cui 250 sommelier e 350 appassionati.

Prossimi obiettivi dell'Associazione? "Torino e Milano, per i 50 anni dell'Associazione - ha ripreso Maietta - pronti per il 2015, per un'Expo dedicata all'alimentazione e nella quale il sommelier può avere un grande ruolo. L'Italia è il primo produttore di vino al mondo e se qua si organizza un evento planetario, non si può non parlarne. Abbiamo fatto tutto il possibile affinché il vino ne diventasse protagonista come elemento di mantenimento di un territorio fragile come quello italiano e soprattutto di alimentazione".
Grande successo anche per l'area Fumoir allestita all'esterno della Stazione Leopolda sotto il suggestivo porticato ottocentesco in stile neoclassico, dove hanno trovato spazio interessanti degustazioni guidate dal Fumenogastronomo Fabrizio Franchi che ha condotto i presenti alla scoperta di abbinamenti tra il nobile e antico fumo lento fiorentino e selezionati vini, distillati, cioccolato e caffè: storie raccontate in compagnia dei produttori, con stile ed emozione.

