Celebrazione - ricorrenza

Barbisio, il cappello diventa esperienza all'Istituto dei Ciechi. Con Ammiro Y2K

Una storia lunga un secolo e mezzo che si racconta oggi, 12 novembre, durante una serata speciale ideata e organizzata da AmmiroY2K presso l’Istituto dei Ciechi a Milano. Per l’occasione verrà inaugurato un percorso sensoriale guidato alla scoperta del valore dell’artigianalità dei cappelli Barbisio.
150° compleanno, Barbisio organizza oggi, lunedì 12 novembre dalle 18:30 alle 21:30, un grande evento all’insegna dei valori che caratterizzano la produzione, offrendo la possibilità di vivere un’esperienza unica. percorso al buio con guide professioniste non vedenti che sapranno regalare agli ospiti l’emozione di vivere ogni fase produttiva della lavorazione attraverso i sensi: il tatto, l’udito e l’olfatto accompagnandoli in un vortice di profumi, rumori, musica e sensazioni. Protagonisti del percorso saranno il feltro, l’acqua, i tessuti, i nastri e le fodere, ovvero gli strumenti da bottega capaci di evocare le diverse fasi di un mestiere nobile e antico.
convivialità, un aperitivo durante il quale sarà possibile visitare la mostra dei 150 anni di Barbisio. Foto d’epoca e veri e propri cimeli saranno chiamati a raccontare la storia del marchio dal 1862 a oggi e della famiglia che ne fu l’artefice.Ammiro Y2K.Giorgio Borrione, ad del Cappellificio Cervo -, qualcosa che potesse portare le persone in una dimensione, propria delle produzioni artigianali, che va ben oltre il semplice prodotto finale. La storia di Barbisio è fatta anche e soprattutto della sapienza, della fatica, del tempo e della passione di quegli uomini e quelle donne che per un secolo e mezzo si sono impegnati nel creare e mantenere il prestigio del marchio e l’alta qualità del prodotto”.Maurizio Romiti, presidente del Cappellificio Cervo –. Dopo essersi affermato sul mercato italiano, Barbisio oggi esporta in Europa, America e Giappone, ma non dimentica l’importanza della produzione locale e continua a promuovere eventi che, come questo, rendono onore al valore sociale e culturale dell’artigianato”.