Evento pubblico

A Milano la prima Maratona Macondo

Il 9 e 10 giugno 2010, a Milano presso Loggia dei Mercanti, avrà luogo la prima maratona di letture dedicata a 'Cent'anni di solitudine' di Gabriel Garcia Màrquez. L'iniziativa curata da Andrea Kerbaker, sarà introdotta da Letizia Moratti per il LatinoAmericando Expo e conclusa dall'intervento di Lella Costa. Trai i lettori, Renato Mannheimer, Stefano Boeri, Gaddo della Gherardesca, Philippe Daverio e Ilaria Borletti Buitoni.

80 diversi lettori, di tutte le età e le professioni, insieme per leggere al pubblico 'Cent’anni di solitudine', di Gabriel García Márquez. Per Milano, una prima mondiale, curata da Andrea Kerbaker per il LatinoAmericando Expo. Comincerà il sindaco, Letizia Moratti e chiuderà Lella Costa.

Tra i lettori che parteciperanno all'evento, il sociologo Renato Mannheimer, l'architetto Stefano Boeri, il conte Gaddo della Gherardesca, il critico d’arte Philippe Daverio e il presidente del Fai Ilaria Borletti Buitoni. Tutti insieme per leggere al pubblico il romanzo dello scrittore sudamericano.
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Maratona Macondo è l’iniziativa che Andrea Kerbaker con la sua società Immaginazioni ha ideato e curato per festeggiare la ventesima edizione del LatinoAmericando Expo, fondato nel 1991 da Juan José Fabiani  e sua moglie Franca De Gasperi: una non stop di due giorni, dalle 14 alle 24, allestita il 9 e il 10 giugno alla Loggia dei Mercanti di Milano, che in 20 ore proporrà al pubblico la lettura integrale del libro. Un modo per ricordare, a 43 anni dalla sua prima pubblicazione, un romanzo sempreverde, omaggiandone la natura universale.

Comincerà il sindaco di Milano, Letizia Moratti e terminerà l’attrice Lella Costa. Come loro, gli 80 lettori che si alterneranno sul palco, provengono da mondi differenti, a sottolineare la capacità del romanzo di unire trasversalmente lettori di ogni tipo e generazione.
E quindi avvocati (Antonio Magnocavallo, Giuliano Pisapia) e professori (il preside di lettere della Statale Elio Franzini, il rettore dello IULM Gianni Puglisi, l’economista Severino Salvemini, il filosofo Carlo Sini), politici (Ombretta Colli, Giovanni Terzi) e musicisti (Roberto Cacciapaglia, Filippo Del Corno, Carlo Galante), imprenditori (Emmanuelle De Benedetti, Maurizio Romiti) o personaggi della ribalta (Massimo De Luca, Sergio Escobar, Federica Fracassi, Dalia Gaberscik, Andrée Shammah). Naturalmente ben rappresentata, anche se volutamente tutt’altro che maggioritaria, la pattuglia di scrittori ed editori (Rosellina Archinto, Gianni Biondillo, Isabella Bossi Fedrigotti, Massimo Vitta Zelman) così come quella di chi ha contatto con il mondo sudamericano, come i consoli del Cile, della Colombia e del Perù o il consigliere politico dell’ambasciata di Cuba, Vladimir Pérez. Conclude il gruppo dei lettori un nutrito gruppo di studenti.

L'iniziativa è piaciuta molto anche all’autore del libro, che dalla sua residenza oltreoceano ha dato il nulla osta senza neppure volere i diritti: "Mi basta avere le videocassette della maratona -  ha detto, con una frase semplice e definitiva che sembra presa da uno dei suoi romanzi -".
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Maratona Macondo è strutturata in modo tale che a ogni ora corrisponderà la lettura di un capitolo, affidato a quattro lettori, che leggeranno alcune pagine ciascuno. Tra un capitolo e l’altro, una breve pausa per consentire il cambio del gruppo dei lettori.

“Un’organizzazione facilitata dalla struttura del libro - dice Andrea Kerbaker, che ha ideato e organizzato l’intero progetto, dall’idea iniziale fino alla convocazione personale degli 80 lettori -. Al di là delle apparenze, 'Cent’anni di solitudine' è di perfezione quasi matematica: 20 capitoli non numerati, ma di lunghezza sostanzialmente equivalente; al loro interno, tre o quattro episodi sempre in successione ordinata, quasi altrettanti piccoli racconti. In una architettura così perfetta, la divisione in quattro lettori per capitolo permette di riportare agli ascoltatori il flusso della narrazione, isolando i singoli racconti. E l’accavallamento delle diverse voci permetterà di dare l’impressione dell’infinito numero di personaggi e storie che hanno affascinato milioni di lettori”.
 
Altrettanto entusiasmo mostrano al Latinoamericando Expo: “Ci pare un’iniziativa perfetta per celebrare la ricorrenza dei vent’anni della nostra manifestazione - dicono gli organizzatori - che anche quest’anno torna con tante nuove proposte e con una grande festa per celebrare tutte le espressioni del mondo latino americano: cultura, musica, immagini, colori, suoni e sapori. Un progetto gestito da sempre con grande passione che vuole essere un punto d’incontro, un luogo di aggregazione da vivere in un’atmosfera magica e accogliente con l’unico obiettivo che da sempre viene coltivato: diffondere la cultura latinoamericana e rappresentare un continente meraviglioso in tutti i suoi aspetti: dalla letteratura,  all’arte,  dalla danza, al  folclore, dalla gastronomia all’artigianato, al turismo e alla solidarietà”.