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La Stampa: dalla nuova sede la massima integrazione carta-web per un'offerta 'all inclusive'
Un sistema editoriale rivoluzionato, quello de La Stampa, che riunisce la redazione in 250 metri quadri: uno spazio aperto, trasparente, a cerchi concentrici per favorire la circolarità delle notizie. L'informazione viene prodotta in maniera univoca per poi essere utilizzata, secondo precise logiche editoriali, sulle varie piattaforme di comunicazione che l'era multimediale offre.
Dalla carta al web, passando per pc, tablet e smartphone, l'offerta editoriale de La Stampa pone la massima integrazione multimediale al centro della propria evoluzione come spiega ai nostri microfoni Sergio Bonelli, direttore commerciale e marketing La Stampa.
Oltre alla riorganizzazione spaziale con il trasferimento di sede, sono cambiati anche il motore del giornale (Methode Eidos Media) e il modello organizzativo del lavoro legato alle differenti tempistiche richieste dal prodotto cartaceo e online.
Questa la rivoluzione in seno al quotidiano torinese realizzato da una redazione che posiziona al centro dell'open space i capi redattori Marco Bardazzi e Flavio Corazza, il web director Dario Corradino e la social media editor Anna Masera. Di fronte, nel secondo cerchio, ci sono politica e cronaca nazionale, esteri, economia, società e spettacoli, informazione digitale. Nel terzo cerchio, quindi, trovano posto le attività di supporto tecnico e poligrafico alla lavorazione redazionale.
In un'altra grande stanza quadrata c'è la cronaca di Torino con la stessa struttura a cerchi, mentre sport e cultura sono gli unici a mantenere un layout tradizionale.
Nella sala della redazione principale una serie di monitor collocati sopra al cerchio centrale sono pensati per essere sempre sintonizzati sui canali all news e sui siti Internet di giornali e televisioni. Su una parete altri schermi mostrano in tempo reale le fasi di lavorazione di ogni pagina del giornale.
In un lato della sala ci sono infine gli uffici della direzione, separati dalla redazione da un vetro. Sul lato apposto le cabine della radio e lo studio della televisione.
Innovativa per un quotidiano inoltre la presenza nella nuova sede dello Spazio La Stampa, il museo visitabile gratuitamente creato per raccontare la storia del giornale dal 1867 ad oggi. Dai fondatori che aprono il tour alla sezione finale che racconta La Stampa di oggi con le edizioni per il web, gli smartphone, i tablet e i social network passando per 145 anni di uomini, notizie, idee e tecnologie che il quotidiano ha raccontato.
Come spiegato all'inaugurazione da John Elkann, presidente Fiat e La Stampa, i cambiamenti attuati hanno permesso anche una maggiore efficienza in termini economici con la riduzione del 50% dei costi di gestione dell'Editrice che guarda al futuro senza dimenticare la storia che l'ha condotta ai successi odierni: 350-400 mila copie di tiratura media (261.160 il dato diffusionale Ads ad agosto) e 30 mila abbonati per il quotidiano cartaceo, 7 mila quelli della testata online che, nella versione gratuita in rete, vanta una media mensile di quasi 10 milioni di utenti unici (in crescita del 26%) e 120 milioni di pagine viste (+15%).
Numeri importanti per il quotidiano che non perde lettori ma, come tutta la stampa italiana, subisce una riduzione nella frequenza d'acquisto che cerca di compensare con una strategia d'incentivazione abbonamenti sia sul fronte cartaceo che online fatta di iniziative speciali e un'offerta commerciale che valorizzi l'integrazione dei mezzi.
Per il 2013 è previsto il debutto di un abbonamento 'all inclusive' con cui si potrà accedere ai contenuti del giornale da tutte le piattaforme, compresa la versione cartacea.
Tra le iniziative speciali per fidelizzare e aumentare il prorio lettorato, dal 5 al 18 novembre prende il via il 'porte aperte': visite guidate che permetteranno di entrare nella redazione e visitare il museo.
Sul fronte editoriale inoltre continueranno ad essere pubblicati gli speciali classici: il lunedì 'Lavoro in corso', il martedì 'Nord-ovest economia', il mercoledì 'Tutto scienze', il giovedì 'Il bello e il buono', il venerdì 'Torinosette', il sabato 'TuttoLibri' e la domenica differenti speciali a rotazione. A cui si aggiunge il supplemento Europa, che da gennaio 2012 ogni tre mesi esce in edicola frutto della collaborazione con 5 tra i principali quotidiani europei: Le Monde, El Pais, Suddeutsche Zeitung, The Guardian e la polacca Gazeta Wiborcza.
Maria Ferrucci


