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Cannes 2022. Beduschi (WPP/GroupM): “Nel 2022 mercato ‘flat’ a circa +1%%. Come lo scenario adv globale, anche il Festival è dominato dai colossi USA, che hanno capito che tecnologia e dati senza contenuti non vanno da nessuna parte”

Ai microfoni di ADVexpress, Massimo Beduschi, Chairman di WPP e Ceo della holding media, fornisce un aggiornamento sulle stime per il mercato italiano nel 2022, si dichiara ottimista verso i risultati delle gare attualmente in corso, e riflette su un Festival di Cannes che, come il mercato della comunicazione mondiale, è sempre più dominato dai colossi americani.

L’intervista a Massimo Beduschi, Chairman di WPP e Ceo di GroupM, incontrato al Festival di Cannes,  si apre con alcune considerazioni sull’andamento del mercato e sulle stime che continuano a oscillare: “Siamo partiti con un certo ottimismo che l’inizio della guerra ha ovviamente cambiato in prudenza e poi in pessimismo tanto da far pensare a un segno meno per il 2022. In realtà in queste ultime settimane siamo tornati un po’ più ottimisti: tolti i mesi di marzo e aprile, più complicati, abbiamo visto i clienti tornare a investire, in particolare alcune categorie. Ora la previsione è di una chiusura d’anno ‘flat’ a circa +1%.  Rimangono preoccupazioni per la scarsità delle materie prime e gli aumenti di prezzo, ma dopo 6 mesi il mercato sembra comunque aver tenuto e restiamo ottimisti per la seconda parte dell’anno”.

Per quanto riguarda i mezzi Online e Out Of Home saranno certamente positivi: “Più in difficoltà la Radio, la Stampa e la Tv, orfana dei grandi avvenimenti sportivi dello scorso anno, l’assenza dell’Italia dai Mondiali in Quatar, oltre che penalizzata dalla flessione dei suoi principali investitori – Largo Consumo, Automotive e Telco”.

Frequentatore di Cannes dal 2000, Beduschi riflette su come e quanto il Festival sia sempre stato lo specchio dell’evoluzione del mondo della comunicazione: “Si conferma il trend che vede i grandi gruppi americani raccogliere più del 50% degli investimenti pubblicitari e che anche qui a Cannes stanno dominando. Non solo Google, Facebook e Amazon, ma anche i grandi network, Yahoo!, Spotify, Twitter, trade desk e DSP, società di consulenza…Sono qui per concentrarsi su quel che a loro ancora manca, i contenuti e della creatività. Hanno capito che tecnologia e dati senza contenuti non vanno da nessuna parte: e mentre prima le aziende distribuivano contenuti internazionali con declinazioni locali, ora, al contrario, rendono il locale internazionale”.

“Per seguire questo trend e soprattutto le richieste dei clienti – prosegue Beduschi –, anche noi, sia come media sia come WPP, ci siamo attrezzati per lavorare sulle creatività dinamiche e sul continuo cambiamento dei formati e dei loro contenuti”.

In questo scenario così complesso, nota Beduschi, la ricerca di semplicità si scontra, paradossalmente, con la concentrazione in poche mani delle informazioni e dei dati sui 3,5 miliardi di utenti raggiunti dai big player dello streaming come Netflix, Disney e Amazon Prime, e dalle piattaforme come Facebook e Google: “Il punto di svolta – ritiene Beduschi – sarà la capacità di questi colossi di vendere a questi utenti i loro servizi, cosa che i precedenti produttori e distributori di contenuti non facevano”.

Quali novità ci possiamo aspettare da GroupM nei prossimi mesi?

Le aziende sono come le persone e devono sempre cambiare e adattare il proprio modo di essere, sul mercato e nella vita – risponde Beduschi –. Concretamente, c’è una lunga serie di gare in corso che quest’anno ci vedono giocare più in attacco che in difesa e dalle quali mi auguro di avere presto buone notizie”.