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Uboldi (IGPDecaux): "Best Brands osservatorio che anticipa i trend rilevanti delle marche. Digitalizzazione e planning data-driven priorità. Fondamentali anche gli asset analogici. Buone prospettive per il 2022. Nel 2023 il ritorno ai fatturati pre-covid"
In attesa di conoscere le marche vincitrici di Best Brands 2022, che verranno premiate durante la cerimonia in programma il 31 marzo presso gli Studi Rai di Via Mecenate a Milano, prosegue con Giovanni Uboldi, Commercial & Marketing Director IGPDecaux, il giro di microfono di ADVexpressTV con i fondatori della classifica delle marche più forti d'Italia.
Il manager traccia un bilancio molto positivo della partnership tra la company leader dell'esterna (x che quest'anno come ADC Group celebra il ventennale della partnership tra la famiglia Decaux e quella di IGP di Fabrizio Du Chéne) e Best Brands, caratterizzata quest'anno dal claim 'Le azioni delle emozioni' e che si configura come un osservatorio privilegiato che anticipa e analizza i maggiori trend delle marche e coinvolge i partner in occasioni di networking e confronto anche nelle fasi successive all'analisi dei risultati.
Una delle novità di questa edizione di Best Brand è l'introduzione della classifica 'Best Growth Brands' che definisce la forza delle marche in funzione della loro capacità di crescere rapidamente. A riguardo, come pianificare la crescita di un brand in un'epoca di grande incertezza come quella attuale? La parola chiave è innovare i modelli di business tenendo alte le antenne sul mercato per intercettare le potenzialità di una crescita futura in un momento, come quello della pandemia, nel quale, osserva Uboldi, alcuni settori come il cinema, il turismo e l'intrattenimento fuori casa sono stati fortemente penalizzati mentre altri come gli OTT, l'on demand e il delivery sono stati facilitati grazie anche alla capacità di intercettare e anticipare esigenze di mercato poi esplose.
IGPDecaux ha cavalcato il trend dell'evoluzione tecnologica che si è potenziato durane la pandemia investendo in innovazione e in primis nella digitalizzazione degli asset negli aeroporti, nelle metropolitane e nelle città, e nella pianificazione basata sui dati per garantire ai clienti scientificità e misurabilità delle audience in pre e post analisi. Il digiale, infatti, osserva Uboldi, garantisce flessibilità nelle pianificazione, capacità di offrire multicreatività e contestualità del messaggio. Ci sono tuttavia dei mezzi che non vengono interessati dalla digitalizzazione come quelli di superficie come bus e tram, fortemente efficaci per la comunicazione cittadina. In questi giorni IGPDecaux ha lanciato su questi mezzi dell'esterna una grande campagna per il debutto di un nuovo player nell'home delivery,
Tracciando un bilancio degli ultimi anni, Uboldi ricorda che dopo il lockdown che ha rallentato il mercato dell'esterna nel 2020 e nella prima parte del 2021, a causa di un calo importante degli investimenti in seguito alla flessione delle audience nell'OOH, seguito da una ripresa della mobilità urbana nel secondo semestre 2021, ora ci sono buone prospettive di crescita per il 2022.
Quattro gli asset gestiti da IGPDecaux: il trasporto urbano, che mostra andamenti positivi, così come le pensiline, mentre rallentano metropolitane e aeroporti, probabilmente per via del traffico ancora contingentato, ma ci sono buone prospettive di ripresa per la primavera e l'estate, soprattutto grazie alla velocità con cui il turismo si rimette in moto.
In generale, conclude Uboldi, turismo e intrattenimento hanno dimostrato buona reattività e la previsioe è di tornare per IGPDecaux ai livelli pre-covid entro il 2023.

