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Cannes 2022. Maggini – Poletti (VMLY&R): “Quest'anno tornati l'energia, il focus sulla creatività e i grandi gruppi dell'adv. C'è la volontà dei clienti di fare partnership con le agenzie italiane per realizzare progetti di valore per Cannes"

Ai microfoni di ADVexpressTV Simona Maggini, Country Manager di WPP in Italia e CEO di VMLY&R, e Francesco Poletti, Chief Creative Officer Italy dell'agenzia del Gruppo, raccontano i trend emersi al Festival in questi primi tre giorni e il successo della campagna Rockin Mamas firmata dalla sigla per Rolling Stone.

Continua il giro di microfono di ADC Group con alcuni dei protagonisti del Festival della Creatività di Cannes 2022.
Nel pomeriggio del terzo giorno della manifestazione, i nostri microfoni hanno incontrato presso la WPP Beach Simona Maggini, Country Manager di WPP in Italia e CEO di VMLY&R Italia, e Francesco Poletti, Chief Creative Officer Italy di VMLY&R , per parlare delle tendenze emerse nei primi giorni del Festival e sul futuro della comunicazione e della kermesse.

“Dopo 22 edizioni che ho vissuto, quest'anno è diverso – esordisce Poletti –. Le edizioni pre pandemia erano apparse un po' spente. Quest'anno invece anche l'Italia sta andando bene ed è un ottimo segnale. Con il progetto per  Lavazza siamo in shortlist e la campagna per Rolling Stones ‘Rockin’ Mamas ha già vinto due Leoni d'Argento e potenzialmente può ottenerne altri”.

“Le tendenze sono le belle idee, – continua il manager – che a Cannes non mancano mai, e, come ho potuto verificare personalmente, essendo giurato nella categoria legata all'audio, il mental health. Anche le innovazioni tecnologiche sono molto presenti quest'anno".

Anche per Simona Maggini “Si avverte una bella energia che non c'è stata nelle edizioni pre pandemia. Finalmente sono tornati in modo evidente sulla Croisette e al Festival  i gruppi della comunicazione e in generale il focus è tornato sulla creatività.  Ci sono segnali positivi, da pare dei clienti, della volontà di ccreare partnership con le agenzie in Italia per portare delle campagne di valore a Cannes. Questa ovviamente non è vanità ma voglia di tendere verso l'eccellenza,
che forse nel nostro Paese un pò manca. A Cannes vincolo le campagne che hanno visto cliente ed agenzia credere insieme  al progetto. Questa è la formula aurea. Anche noi ci auguriamo che presto anche in Italia vincere un Leone a Cannes significhi raggingere un traguardo di valore che porta soprattutto all'aumento del business del brand” .

“Fortunatamente non c'è più la tendenza a fare una campagna solo per vincere – sottolinea Francesco Poletti, che ricorda come "Il pubblicitario non deve salvare il mondo. Anche se abbiamo dimostrato la nostra evidente utilità sociale durante la pandemia con progetti dedicati, oggi lo spettatore vuole leggerezza, divertirsi, godere anche di una pausa rispetto ai temi tristi oggi presenti che tutti conosciamo.”

“La conversazione con le persone deve ruotare a tutto campo. Non ci sono limiti, non dobbiamo porceli. Bisogna stare al passo con le esigenze dell'audience, e a volte, essere abili ad anticiparle” conclude Simona Maggini.