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CMO Barometer/3. Marketer chiamati alla sfida di creare un nuovo modello che integri emotional branding, IA, mktg automation, machine learning e pricing. Con l'ascolto del consumatore al centro. La parola a Serviceplan, Mediaplus, Iliad, MediaWorld

Dall'indagine condotta dal Gruppo Serviceplan emergono 'i superpoteri' richiesti alle aziende, alle agenzie e ai CMO per affrontare le sfide del presente e del futuro. Approccio strategico e attivazione digitale efficace sono i driver di successo necessari all'interno dei team marketing. Ne parliamo con Stefania Siani, Ceo e CCO Serviceplan Italia; Vittorio Bucci, Ceo Mediaplus Italia; Sylvain Querné, Digital & Marketing Director MediaWorld e Giorgio Carafa Cohen, Chief Brand & Revenue Officer Iliad.

Prosegue l'analisi degli insight emersi dal CMO Barometer 2024, la ricerca condotta dal Gruppo Serviceplan su  767 CMO internazionali su quali saranno le tendenze predominanti del marketing nel 2024 e quali capabilities diventeranno indispensabili per affrontare le sfide. 
Oggi accendiamo i riflettori sui 'superpoteri' richiesti 'ai supereroi', dai CMO, alle aziende, alle agenzie, per surfare il cambiamento del mercato, parlandone con  Stefania Siani, Ceo e CCO Serviceplan Italia;  Vittorio Bucci, Ceo Mediaplus Italia; Sylvain Querné, Digital & Marketing Director MediaWorld e Giorgio Carafa Cohen, Chief Brand & Revenue Officer Iliad.

Secondo lo studio, in Europa emergono la capacità di content creation e di emotional branding, mentre in Italia si rafforzano IA, marketing automation, machine learning e pricing. 

Come si comprende anche dalla riflessione di Stefania Siani di Serviceplan, c'è un modello da rivedere, con la consapevolezza che nella parte alta del funnel resta predominante la capacità di emozionare di un brand, mentre nella parte più bassa, legata alla conversion, è fondamentale la capacità di integrare le potenzialità dell'IA per accelerare l'efficacia degli investimenti. L'integrazione delle componenti è una sfida attuale, che si aggiunge alla capacità dei marchi di investire nell'innovazione sociale per unire le community e i brand nell'impegno verso la società. 

I marketer sono attrezzati per questo passo ulteriore nel segno dell'integrazione?  Proprio questa capacità 'di unire i puntini' rappresenta il superpotere di un CMO e dei dipartimenti marketing sottolinea Carafa Cohen di Iliad, che tuttavia ricorda come il dato non sia il fine ma il mezzo per prendere le migliori decisioni di marketing e indicare a un'azienda le direzioni da seguire. 

Sylvain Querné di MediaWorld aggiunge un ulteriore tassello: non dimenticare di mettere al centro l'ascolto del consumatore per comprendere cosa vuole, in quale momento e su quale piattaforma e adeguare le  logiche di pricing a modelli più flessibili che mantengano alto il valore della brand equity. 

Infine, una sollecitazione da parte di Vittorio Bucci di Mediaplus: nell'ambito di un nuovo modello di leadership che vede affermarsi la figura del chief marketing transformation officer che guida con una visione i team di marketing, mancano figure con competenze tecniche in grado di utilizzare i dati per abilitare decisioni che facciano crescere il business delle aziende. Dalla ricerca, peraltro, emerge che approccio strategico e attivazione digitale efficace sono i driver di successo richiesi ai team marketing delle aziende.