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IAB Seminar. Marzan: nel 2015 in Italia raddoppiati gli investimenti in programmatic adv

"Ci siamo", ovvero, finalmente, anche il mercato italiano sembra aver compreso che l'evoluzione dell'advertising verso il programmatic è inevitabile. Ne è convinto Michele Marzan, vicepresidente di IAB Italia, che ADVexpressTv ha intercettato a margine dello IAB Seminar dal titolo The New Programmatic and Data Fusion tenutosi oggi, 13 ottobre, a Milano.

IAB Italia, in collaborazione con gli Osservatori del Politecnico di Milano, ha stimato che nel 2014 sono stati pari a circa 110 milioni di euro gli investimenti in spazi media gestiti tramite piattaforme di programmatic. Un comparto cresciuto del 120% sull'anno precedente e che ha raggiunto una quota pari al 10% del display advertising.

Ricordiamo che proprio in virtù del suo notevole sviluppo nel nostro mercato, ADC Group ha lanciato quest'anno un premio dedicato al Programmatic, gli NC Digital Programmatic Awards (guarda il video della conferenza stampa di presentazione su ADVexpressTV).

Come ha dichiarato Marzan ai nostri microfoni, questi dati testimoniano che l'industry ha recepito le diverse modalità di approcciare il mercato dell'advertising attraverso il programmatic. I dati ufficiali verranno rilasciati in occasione del prossimo IAB Forum, in programma l'1 e il 2 dicembre, ma le previsioni relative all'Italia parlano per quest'anno di un raddoppio degli investimenti in programmatic advertising, a rappresentare circa il 10% del totale investito in ambito digital.

E il programmatic, anche nel nostro Paese, fa rima sempre più anche con mobile e video. Come ha spiegato Marzan ai microfoni di ADVexpressTv, considerata l'abitudine sempre più diffusa del consumatore di navigare da dispositivi mobili, l'advertising deve necessariamente trovare spazio su questi device attraverso formati ad hoc, per riuscire a dialogare con il target.

Il formato video, invece, è particolarmente apprezzato perché trasla sul web il concept della tv, anche se la creatività per essere efficace deve essere pensata in modo specifico per essere veicolata online.

E, con la crescita di mobile e video, crescono di conseguenza anche il programmatic mobile e il programmatic video. Nel video, in particolare, sono stati investiti quest'ano 38 mln (leggi news).

Certo, lavorare con il programmatic necessita di nuove professionalità. Come ha dichiarato il vicepresidente di IAB Italia ai nostri microfoni, le competenze necessarie hanno a che fare con la business intelligence e con la capacità di creare e interpretare data strategy in modo efficace.

Anche se le principali resistenze ad approcciare il programmatic sono state abbattute, i publisher non sono sempre ben disposti nei suoi confronti: Marzan, dai nostri microfoni, consiglia loro di cercare il confronto sia a livello locale che internazionale, magari recandosi nei mercati più maturi ma questo punto di vista, come Regno Unito e Francia. Secondo il vicepresidente di IAB Italia, non esiste una soluzione ideale, ma il primo passo è avere bene in mente l'obiettivo che si vuole raggiungere.

IAB, come ha il vicepresidente Marzan ai microfoni di ADVexpressTv, si impegna a fare formazione sul tema attraverso IAB Academy, che propone pillole formative sulle varie discipline, oltre che con il tradizionale IAB Forum, alla prossima edizione ancora più ricco di workshop.

Serena Piazzi