Partner

INFLUENCE DAY 2022. Sampietro (Uniting Group): “L'influencer marketing oggi è una presenza fissa nel media mix dei brand, con budget crescenti e grandi potenzialità di riposizionamento generazionale e di interazione”

A lato della conferenza stampa di presentazione dell’evento che il 10 novembre mostrerà il dietro le quinte della Creator Economy, abbiamo intervistato Giancarlo Sampietro, Chief Business & Innovation Officer del Gruppo e Founder & CEO di FLU (in foto), che ha spiegato alcuni trend su questa leva di comunicazione sempre più centrale per le aziende.

È avvenuta stamane la presentazione ufficiale di INFLUENCE DAYl’evento che il 10 novembre ci porterà dietro le quinte della Creator Economy, il format, ideato da FLU, business unit di Uniting Group, e patrocinato dal Comune di Milano, che si comporrà di una giornata di formazione esperienziale, all’interno della location milanese ‘Magna Pars’, incontro inserito nel palinsesto della Milano Digital Week 2022 (leggi news).

A lato della conferenza stampa abbiamo intervistato Giancarlo Sampietro, Chief Business & Innovation Officer di Uniting Group e Founder & CEO di FLU,  chiedendogli quali sono i principali trend dell'infliuencer marketing grazie al suo osservatorio privilegiato.

“La disciplina sta credendo molto. È un mercato che oggi si avvicina ai 300 milioni di euro per dimensioni, una leva che inizia ad essere importante per i piani di comunicazione delle aziende” esordisce il manager – .L'influencer marketing è ormai un vero e proprio media consolidato che rientra in un approccio più sistemico, che ha innescato la creazione di relazioni di lungo termine tra agenzie e brand. Molte aziende, soprattutto quelle realtà che hanno dei target più giovani, si stanno concentrando su questa disciplina, anche perché con i mezzi classici, oggi, alcuni target non riesci ad incontrarli, né ad interagire con loro.” sottolinea Sanpietro.

L'evoluzione: prima l'influencer era una proposta collaterale, oggi i brand vogliono costruire un' attività con i creator, non sono più i personaggi che amplificano e basta. Ne è un esempio tangibile la scelta di Uniting Group  di creare Fresh, la content factory nata con lo scopo di intercettare l'attenzione dei consumatori attraverso i contenuti, per farlo in maniera nativa e coerente secondo un modello “creator base”. Una realtà che interagisce liberamente con gli altri apparati che compongono l'azienda, divenendo parte integrante della filiera creativa, lasciando spazio e azione ai creatori che meglio di chiunque altro conoscono la piattaforma e il linguaggio adatto.

“Fino a due anni fa, un anno fa, ti avrei risposto che i brand stanno sperimentando – ricorda Sanpietro –.Oggi, dal nostro osservatorio, l'influencer marketing è presente nel media mix dei brand, è predefinito nei budget di comunicazione, che sono crescenti, con specifiche per i singoli settori ovviamente. Ad ora ci sono alcuni marchi che più di altri vanno aiutati dai professionisti del settore per comprendere come e se questa leva sia il giusto media da utilizzare, e come.”

Ne è un esempio il lavoro che Flu ha svolto per il Consorzio Prosciutto di Parma, il quale si è affidato all'agenzia per un riposizionamento generazionale che è riuscito ad avviare con successo grazie all'influencer marketing.

“Abbiamo inoltre ottenuto quest'anno grandi sottostazioni con Iliad, che ci hascelto per il posizionamento con le generazioni più giovani. Azione che gestiamo attraverso Kiwi, per quanto riguarda i canali social, mentre con FLU siamo sbarbati su TikTok con grande successo: in una settimana abbiamo costruito una community di 100 mila follower, mettendo i creator all'interno del team creativo contribuendo a costruire l'esperienza comunicativa. Gruppo Sperlari ha scelto FLU, dopo gara, per la gestione di tutte le strategie di influencer marketing con cui abbiamo sviluppato diverse progettualità. Per l'anno prossimo, nonostante il brand stia rivedendo i budget di marketing, ha già deciso che destinerà un +20% di budget rispetto al 2022 a questa leva strategica.”

Fashion e beauty sono stati i precursori del settore. Food and beverage, nonostante il periodo di crisi stanno continuando ad investire.

Il manager nota inoltre molto dinamismo in questo media digitale per quanto riguarda tecnologia, gestioni finanziarie, l'universo assicurativo e tutto il mondo dei servizi digitali che stanno cercando di capire come approcciare il mezzo.

“Non bisogna correlare l'influencer marketing a entità da milioni di follower – rimarca Uniting Group  – I micro influencer pesano molto nei risultati e nelle performance delle strategie comunicative, non solo per la loro verticalità, ma anche per il sapore autentico che abbinano alle comunicazione. E questo è premiante.”

Anche gli algoritmi hanno da tempo deciso di premiare la specializzazione dei prodotti editoriali, infatti, rispetto ad alcuni anni, mesi fa, risulta oggi molto più complesso generare enormi quantità di follower in poco tempo. La strada intrapresa dai social network ha una direzione privilegiata che FLU stessa segue: la qualità dei contenuti e la verticalità.

Davide Riva