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Ogilvy si rafforza come business enabler con la figura del Chief Growth Officer. Luca De Fino: "Uno scouter di opportunità di crescita, trasversale all'offerta dell'agenzia, per affiancare le aziende nel cambiamento e sostenere le nostre performance"

Il manager spiega in anteprima ad ADVexpressTV le sfide del ruolo consulenziale assunto nell'agenzia, con cui ha l’obiettivo primario di identificare nuove occasioni di crescita sia per la sigla che per i suoi clienti, trasformandole e concretizzandole in nuovi prodotti e servizi innovativi che beneficiano di tutta la multidisciplinarietà che Ogilvy mette a disposizione.

Ogilvy prosegue la strada dell'innovazione adottando, tra le prime agenzie in Italia, la figura del Chief Growth Officer, un manager chiave con un forte approccio “customer centric” in grado di interpretare le nuove istanze del mercato e i sempre più mutevoli comportamenti dei consumatori.  A ricoprire questo ruolo che ha una forte impronta strategica, in Ogilvy è stato scelto Luca De Fino.

Ruolo consulenziale che ha l’obiettivo primario di ispirare e guidare i clienti nel cogliere opportunità di crescita legate alle loro aree e modelli di business.
La complessità di oggi, resa ancora più consistente dalla pandemia e dall’accelerazione della digitalizzazione, soprattutto nel nostro Paese, impone ai più disparati settori industriali di intervenire velocemente nell’adattare e rendere contemporanei i propri servizi e prodotti. "Un’agenzia contemporanea deve quindi essere un partner “completo” in grado di accompagnare i clienti in questo processo di cambiamento. Che necessariamente, David Ogilvy docet!, noi crediamo debba partire dal “brand”, in tutte le sue emanazioni. Su questa direttiva si innesta la figura del Chief Growth Officer" ci spiega De Fino.
 
Qual è dunque il compito del Chief Growth Officer?
Se in azienda può essere considerato un'evoluzione del Chief Marketing Officer, in agenzia ha capabilities più articolate, legate, come detto, alla crescita del business interno e a quello dei brand clienti.  In Ogilvy, nel dettaglio, si inserisce  all'interno di un'organizzazione che per cultura, storia e vocazione ha sempre fatto dell’integrazione e trasversalità tra le diverse discipline (dalla consulenza al digital e al branding …per citarne solo alcune) la propria bandiera.

Un ruolo cross rispetto a tutte queste attività, che lavora a stretto contatto con il CEO e il managing director e che ha l'obiettivo di identificare nuove opportunità di crescita sia per l’agenzia che per i suoi clienti, trasformandole/concretizzandole in nuovi prodotti e servizi innovativi che beneficiano di tutta la multidisciplinarietà che Ogilvy mette a disposizione.

In sintesi  le parole chiave che riassumono l'attività del Chief Growth Officer sono CROSS-DISCIPLINARIETÀ, un “acceleratore” della fertilizzazione tra i diversi reparti dell’agenzia per garantire un approccio progettuale sempre più completo, concreto e funzionale al raggiungimento degli obiettivi dei clienti.
Inoltre CENTRALITA’ DEL CLIENTE, ovvero un “facilitatore nell'individuare e sfruttare  le nuove opportunità offerte dal mercato e dall'INNOVAZIONE.
Quest'ultima si afferma come terza parola chiave, poiché il Chief Growth Officer opera anche come “architetto” di nuovi servizi/prodotti/partnership inedite dell’agenzia, anche in collaborazione con altre realtà presenti sul mercato (editoria, start -up innovative, …) essendo in grado di inserirsi in contesti e ambiti di lavoro, aziendali, generalmente presidiati da più player, spesso erroneamente in competizione tra loro.

Visione strategica, duttilità, l'abilità di sapersi muovere con fluidità ed elasticità tra le diverse aree di business dell'agenzia e delle aziende rappresentano un asset fondamentale per posizionare Ogilvy come business partner e non come mero fornitore di servizi. 

Come si genera valore per le imprese oggi?
Il brand resta il punto di partenza e snodo centrale delle sinergie, degli insight e delle idee che vengono condivise dai team in agenzia secondo una logica di contaminazione che coinvolge tutte le practice e le capabilities della sigla, dalla creatività all'area strategica, al planning, al digital, ai dati, fino alla tecnologia e alle scienze comportamentali.

Insomma, forte di questo approccio integrato, multidisciplinare e business driven, Ogilvy si conferma un facilitatore e fertilizzatore di una crescita sostenibile e strategica per le aziende che va di pari passo con quella interna.