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SPECIALE CANNES. Al lavoro più bello del mondo il primo PR Grand Prix

La campagna australiana per la promozione delle sue isole sulla barriera corallina si è aggiudicata il primo Grand Prix che il Festival di Cannes dedica da quest’anno alle Relazioni Pubbliche. Ma nessuno dei 6 lavori italiani iscritti ha superato la selezione della giuria per arrivare alla shortlist. Guarda il video della campagna su: www.advexpress.tv

(Cannes, dal nostro inviato Tommaso Ridolfi). Una campagna che ha avuto ampia eco anche sulla stampa italiana si è aggiudicata il primo RP Grand Prix della storia del Festival di Cannes: a idearla è stata l'agenzia australiana CumminsNitro di Brisbane, per l'Ente del Turismo del Queensland. "The best job in the world", questo il titolo, offriva davvero il posto di lavoro "più bello del mondo" come custode di un'isola da sogno – oggetto della promozione era proprio la conoscenza delle isole della barriera corallina australiana –, e ben 150.000 dollari australiani (quasi 90.000 euro) di retribuzione per un impegno di soli 6 mesi. Guarda il video della campagna su: www.advexpress.tv

I risultati della campagna sono evidenti: il budget da 1,2 milioni di dollari (850.000 euro circa) è stato infatti moltiplicato e amplificato dai media per un controvalore di 100 milioni (oltre 70 milioni di euro); sono state ricevute quasi 35.000 domande di assunzione (sotto forma di video da 60"), da 201 nazioni; in 56 giorni il sito 'islandreefjob' ha ricevuto 6,5 milioni di visite.

"Il giudizio è stato pressoché unanime – ha commentato il presidente della giuria Lord Tim Bell (nella foto), chairman di Chime Communications –: un'idea classica, che ha utilizzato tutti i media on e off line, dal sapore assolutamente contemporaneo. Sicuramente di gran lunga la cosa migliore che abbiamo visto".

Dettosi dispiaciuto per il numero tutto sommato basso di iscrizioni (431 da 48 paesi), Bell ha identificato i tre trend principali del settore su scala mondiale: "Non è una novità , ma digitale, interattività, misurabilità naturamente valgono sempre di più anche per le rp. Poi un certo senso di 'virtuosità', anche dove uno non se lo aspetterebbe, a indicare come la nostra industria abbia pienamente sposato il concetto di responsabilità. E infine l'integrazione di tutta la comunicazione che, almeno nel caso della nostra giuria, ha reso in alcuni casi difficile stabilire se quella che stavamo giudicando fosse davvero, e in quale misura, un'idea nata dalle relazioni pubbliche anziché dal direct, dall'advertising o quant'altro".

Il medagliere complessivo vede primeggiare con 4 leoni gli Stati Uniti, seguiti dall'Australia (3 leoni, oltre al Grand Prix), con 2 ciascuno Giappone, Gran Bretagna e Portogallo, mentre un leone a testa è andato a Brasile, Costa Rica, Libano e Svizzera. Nessuna distinzione, proprio per il numero ancora basso di iscrizioni, fra ori, argenti e bronzi.