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Italians Do It Better Player | Uniting + Next Different: oltre la somma delle parti
Due storie imprenditoriali, due percorsi distinti, ma animati dalla stessa ambizione, oggi si incontrano per dare vita a una nuova realtà della comunicazione italiana. Con l’unione tra Uniting e Next Different nasce il più grande player indipendente del settore. Ne parlano, in questa intervista Marco Ferrari, ceo, Davide Arduini, ad, e Andrea Cimenti, ad agency Next Different: insieme a Alessandro Talenti, ceo, e Giancarlo Sampietro, chief business & innovation officer Uniting. Un racconto intriso di visione, valori e prospettive per un progetto che guarda al futuro con concretezza e coraggio.
L’unione tra Uniting e Next Different dà vita ufficialmente al più grande player indipendente della comunicazione in Italia: quali sono le motivazioni strategiche di questa scelta e quali sinergie concrete vi aspettate di sviluppare?

(Ferrari) Questa unione nasce da una consapevolezza condivisa: per costruire qualcosa di davvero rilevante nel nostro mercato, og- gi serve unire storie imprenditoriali forti, complementari e accomunate dalla stessa ambizione e visione. Non è un’operazione di scala fine a sé stessa, noi la viviamo come una nuova fondazione. Nel breve periodo le sinergie principali riguardano l’integrazione delle competenze e l’accesso a piattaforme tecnologiche e di insight condivise. Nel medio periodo l’obiettivo è offrire ai clienti un servizio più solido, continuo e integrato, senza perdere l’approccio imprenditoriale e la vicinanza che ci contraddistinguono.
Guardando al nuovo posizionamento, come intendete raccontarvi al mercato e ai clienti: quale sarà l’identità del nuovo gruppo e quali valori, competenze e ambizioni ne definiranno il ruolo nel panorama della comunicazione italiana ed internazionale?
(Davide Arduini) Ci racconteremo con gran- de concretezza. L’identità del gruppo si fonda su valori chiari: ambizione, umiltà, tra-sparenza e qualità. Nei primi mesi del 2026 arriverà una nuova corporate identity che convivrà con brand verticali forti e riconosciuti nei settori di riferimento. L’ambizione è costruire un player indipendente italiano di sistema, credibile anche a livello internazionale.
Cosa significa oggi essere indipendenti? In che modo l’autonomia strategica influisce sulla flessibilità e sulla capacità di innovare dei vostri progetti?(Talenti) Essere indipendenti oggi significa poter prendere decisioni guidate da una visione di lungo periodo, senza condizionamenti esterni e senza subire logiche di breve termine. L’autonomia ci consente di definire con chiarezza priorità e investimenti, restando coerenti con i nostri valori e con la nostra identità imprenditoriale. Questa indipendenza si traduce in maggiore flessibilità e velocità di esecuzione, elementi fondamentali per innovare. Investiamo in tecnologia e talenti, con un occhio sempre attento alla creatività, sperimentando nuovi modelli e costruendo soluzioni su misura, adattandoci rapidamente ai cambiamenti del mercato. È così che preserviamo una cultura orientata alla responsabilità e alla creazione di valore nel tempo.

Come integrate i media tradizionali e digitali nelle vostre strategie creative? Quali strumenti o formati vi permetto- no di innovare senza perdere la coerenza con la vostra identità?
(Sampietro) L’integrazione è alla base del nostro modello. Lavoriamo su strategie che uniscono media tradizionali e digitali partendo sempre dagli insight umani e dai dati. Le nostre piattaforme proprietarie e le competenze cross-disciplinari ci permettono di progettare esperienze coerenti su tutti i touchpoint, innovando nei formati senza perdere identità e visione strategica.
Come creare esperienze memorabili che coinvolgano il pubblico in modo autentico e innovativo? (Cimenti) Le esperienze memorabili nasco- no dall’equilibrio tra tecnologia e comprensione profonda delle persone e del territorio. Lavoriamo per creare progetti rilevanti e di valore, capaci di parlare in modo auten- tico ai pubblici. L’innovazione per noi non è mai fine a sé stessa, ma uno strumento per costruire relazioni durature tra brand e persone.
Marina Bellantoni

