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NC. Leo Burnett, anticipatori di tendenze

Essere i primi nel proporre idee originali e innovative, frutto di accurate ricerche e dell'utilizzo di dati e tecnologie, è la mission dell'agenzia guidata da Giorgio Brenna, che a Cannes ha iscritto alcune interessanti case history, come 'Samsung Smart Windshield', e per Discovery Italia 'La Mouche d'Or' e il lancio di Racing Extinction.

Sviluppare piattaforme complete e multicanali di comunicazione, basate su un’idea creativa forte capace di ‘esplodere’ sui vari mezzi: è in questa direzione che va oggi l’impegno di Leo Burnett Italia, agenzia che negli ultimi anni ha sviluppato interessanti case history per diversi marchi internazionali, molte delle quali risultate vincitrici in diversi festival di comunicazione, tra cui il primo premio ‘Best Holistic Campaign’ agli NC Awards 2016. “Con 390 riconoscimenti per le campagne e 103 premi a me come singolo, siamo l’agenzia più premiata d’Italia”, commenta soddisfatto Giorgio Brenna, ceo Leo Burnett Italia e Continental Western Europe, che in questa intervista tratta dal numero di NC - Nuova Comunicazione di giugno - luglio spiega il segreto del successo della sua agenzia.


Secondo quali metodi prendono vita i vostri progetti creativi?

Il primo passo del nostro lavoro è eseguire ricerche: possiamo dire con orgoglio che siamo l’unica agenzia del nostro Paese che vanta, al proprio interno, una divisione di ‘Business e marketing intelligence’ (BM&I, ndr).
Si tratta di un team nato in Leo Burnett Italia, dedicato a svolgere indagini sui temi più diversi, che forniscono dati e trend imprescindibili per fare bene il nostro lavoro. Una volta acquisite le informazioni, vengono creati dei gruppi di lavoro flessibili e multidisciplinari, senza le coppie creative, ormai desuete, ma composti da professionisti dai profili più diversi. È questo metodo che ci porta a produrre le idee delle nostre piattaforme di comunicazione, di cui siamo molto orgogliosi. 


Quali sono le aree su cui state puntando maggiormente? Sotto certi punti di vista, il mondo rutilante della comunicazione è un’avanguardia, perché va a intercettare le ultime novità sia in termini di tecnologia che di trend comportamentali. Questo è un incrocio magico su cui Leo Burnett va a lavorare per essere sempre anticipatori. Per adempiere alla nostra mission di essere i primi abbiamo un reparto interno che si occupa di ricerche. Queste ci consentono di sviluppare non più pezzi singoli di campagne, ma vere e proprie piattaforme multicanali di comunicazione, in cui la creatività abbraccia tutti i mezzi a 360 gradi e in cui i contenuti devono essere sempre innovativi e originali. 


A cosa serve il Festival internazionale della creatività di Cannes, oggi?

È il luogo dove si incontrano tutti i comunicatori al mondo: agenzie, clienti, mezzi. E poi il Festival è la vetrina dei progetti più innovativi e originali, e se come agenzia riesci a vincere dei leoni, ti vedono da tutto il mondo, e hai fatto bingo.


Ci descrive uno o due vostri recenti progetti di comunicazione, particolarmente rappresentativi del vostro modus operandi sul fronte creativo?

Un esempio è ‘Samsung Smart Windshield’, che si inserisce nel filone di comunicazione che da tre anni stiamo portando avanti con Samsung e che ha contribuito a fargli vincere il premio ‘Marketer of the Year’ al Festival di Cannes 2016. Abbiamo cominciato noi di Leo Burnett Italia, con il primo Leone d’oro della storia di Samsung nel 2014, grazie alla piattaforma ‘Maestros Academy’ e alla ‘Smart Bike’. L’anno scorso è stato l’anno di Leo Burnett Argentina, con il pluripremiato ‘Safety Truck’, ma anche noi non ce la siamo cavata male con la nostra ‘Smart Playboard’. Insomma, idee che, al di là dei premi, vanno oltre l’advertising e che sono capaci di fare la differenza nel modo in cui le persone pensano al brand.Quest’anno ci proviamo con questo progetto: un’idea semplice che fa ‘migrare’ lo schermo del proprio smartphone direttamente su un display integrato nel parabrezza. Un’idea nata da un dato sconcertante: l’errore umano è la prima causa di incidenti stradali, e l’errore umano deriva soprattutto dalla distrazione. Il nostro Windshield mostra le notifiche più importanti (chiamate e messaggi) che non dovranno più essere cercate frugando in tasca, ma che compariranno proprio davanti al guidatore, senza distrarlo.

Ci sono altri due progetti che ci fa piacere presentare al Festival di Cannes: il primo è ‘La Mouche D’Or’, il primo ristorante gourmet per mosche. Si tratta dell’ennesimo ‘social blockbuster’ realizzato per Discovery: il lancio della nuova stagione di ‘Cucine da Incubo’ in onda sul canale Nove (gruppo Discovery Italia, ndr).Abbiamo preso il format dello show e lo abbiamo portato al limite, migliorando l’esperienza gastronomica degli esseri viventi che mangiano peggio nell’universo. Il risultato è un video molto divertente, che sta riscuotendo molto successo in Rete. L’altro progetto è il lancio di ‘Racing Extinction’, il documentario prodotto da Discovery Channel, andato in onda in tutto il mondo che parla dell’estinzione di molte specie animali per colpa dei pessimi comportamenti degli esseri umani. Il video che abbiamo prodotto è al tempo stesso forte e delicato: insieme a Patty Pravo, un coro di bambini interpreta la famosa canzone ‘Ci son due coccodrilli…’ eliminando completamente dal testo del brano i nomi di tutti gli animali. L’effetto è straniante, potente e drammatico: impossibile rimanere indifferenti. Speriamo di riuscire a colpire anche il cuore dei giurati.