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e20 n.117. Frontrow: innovazione, integrazione e spirito di squadra in prima linea

Dopo aver fatto parte della macchina organizzativa del Bea Italia 2023, la nuova realtà nel mondo della produzione esecutiva di eventi ha raggiunto grandi traguardi. Lo spiega il presidente e fondatore Sergio Grati nell'intervista rilasciata alla rivista e20.

Si può dire che la pandemia è stata in qualche modo la scintilla che ha fatto nascere Frontrow.

“La società è nata come idea di rinnovamento proprio in risposta al lockdown 2020. In tempi in cui il mondo degli eventi è stato stravolto, la pausa forzata è stata occasione di grandi riflessioni - spiega il presidente e fondatore Sergio Grati -. Mi occupavo di eventi da quasi 25 anni e ho raccolto intorno a me un gruppo di colleghi con i quali provare a costruire un futuro diverso, attraverso un team eterogeneo ma accomunato da esperienze e valori comuni. Abbiamo quindi riproposto con convinzione ‘i mestieri della produzione’: direzione di produzione, direzione tecnica, stage management e site management sono solo alcuni dei servizi che il gruppo è in grado di offrire on grande competenza dei singoli e ora anche con la forza di una squadra”.

Quali sono i vostri plus rispetto ai competitor?
"La premessa è che non esistono dei veri competitor. L’attività della produzione nel mondo degli eventi è prevalentemente svolta da freelance. Noi invece siamo una società dedicata, un team ‘orizzontale’ che ha messo in comune competenze, contatti ed esperienze e gestisce in condivisione i progetti". 

"Questo approccio ha creato un formidabile moltiplicatore di occasioni, ma anche di capacità di problem solving, un potenziale davvero enorme che i nostri clienti hanno iniziato in breve tempo a conoscere e apprezzare. L’altro grande plus è dato dalle caratteristiche che ci accomunano come persone, prima ancora che come professionisti, ovvero dedizione, competenza e umanità".
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Il team building è una delle attività che Frontrow offre alla sua squadra per stimolarne senso di appartenenza ed entusiasmo

Sul vostro sito si legge: “Sul campo da gioco, senza spirito di squadra, la tecnica e il talento non bastano”. In sintesi: uniti si vince. Ci spiega cosa rappresenta per voi questo concetto e come lo mettete in pratica?
"Proprio dal rugby abbiamo preso a prestito il nostro nome. ‘Front row’ definisce, infatti, la prima linea di giocatori che fanno fronte all’impatto con gli avversari. Le difficoltà nel mondo della produzionesono tante, così come gli stimoli. E ciò che rende fantastico il nostro lavoro e che ci rende orgogliosi di farlo è questo modo nuovo di affrontarlo, un modo diverso, più etico e più incisivo, reso possibile proprio dal non essere più dei singoli, ma una squadra, sostenendoci a vicenda e integrando capacità e competenze".

Anche quest’anno avete scelto di essere partner del Bea Italia 2023. Qual è il motivo di questa scelta? Come valuta l’esperienza?
"Essere una società innovativa è stimolante ma allo stesso tempo impone di trovare delle occasioni per farsi conoscere. I brand hanno bisogno di rendersi visibili e allo stesso tempo di farsi apprezzare per i risultati. Quale occasione migliore della partnership Bea? L’esperienza, ormai triennale, è allo stesso tempo molto impegnativa e molto efficace perché è uno dei modi migliori di accendere i riflettori non solo su Frontrow, ma anche sul valore della produzione all’interno di un evento"
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Digitale, sostenibilità e inclusione sono gli ‘hot topic’ del momento. Come vi ponete in merito?
"Riguardo all’innovazione tecnologica in genere, cerchiamo di porci come gruppo, attraverso la formazione interna e l’aggiornamento continuo.  Frontrow ha contribuito al successo della Live Communication Week firmandone la produzione anche nel 2023 Chi ha più occasioni di confrontarsi con soluzioni innovative le mette in comune con gli altri". 

"La sostenibilità noi la intendiamo soprattutto in senso umano ovvero la ricerca di modalità efficaci grazie alle quali le persone non vengano travolte e annullate dal lavoro. Uno dei nostri scopi è fare in modo di lavorare al meglio, non di fatturare di più a qualunque costo. I valori della equità e dell’uguaglianza sono tra quelli riportati in evidenza sul nostro sito e prima ancora nel nostro statuto. Opportunità, crescita e giusta remunerazione devono essere per tutti, soci e collaboratori".

Come avete chiuso il 2023 in termini di fatturato e new business? Quali prospettive per il 2024 in termini di crescita e di nuovi progetti?
"Il 2023 ha visto un nuovo traguardo in termini di crescita di fatturato. Ed essendo la nostra società in forma paritaria e non verticistica, la crescita  significa vantaggi per tutti. C’è stato anche un significativo incremento di contatti e quindi di new business, grazie anche alla partnership con il Bea. Contiamo per il 2024 di fare entrare nel team alcuni nuovi soci, anche per far fronte alle richieste crescenti. Non troppi, però. Perché siamo consapevoli che un gruppo come il nostro ha la sua forza nella condivisione e per fare questo sono necessari rapporti stretti e continuativi".

Marina Bellantoni