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Inchieste

Coronavirus. De Micheli (Casta Diva Group): “Gli eventi non sono stati cancellati, ma riprogrammati. I clienti assicurano il rimborso delle spese sostenute”

Il presidente e ad della sigla racconta a e20express come la struttura si sta organizzando e tutelando nell’emergenza Coronavirus. A oggi gli eventi sono stati confermati e rimandati al secondo e terzo trimestre dell’anno. Cliente e agenzia proseguono in un rapporto di fiducia reciproco.

L’impatto che l’emergenza sanitaria sta avendo sul mondo degli eventi si traduce in cancellazioni o slittamenti di eventi già pianificati. Come possono tutelarsi i player del settore? Cosa succede se salta un evento? Vengono pattuite delle penali? Un tema caldo che abbiamo affrontato con un giro di microfono tra le agenzie, insieme alla questione delle gare. Alcune agenzie, infatti, dichiarano di continuare a partecipare a gare per eventi che non sappiamo se verranno mai realizzati. Per questo, oggi più che mai è necessario che le gare vengano retribuite. Cosa ne pensano le agenzie degli eventi e come si stanno attrezzando?

La parola ad Andrea De Micheli, presidente e ad di Casta Diva Group.

“Fino a questo momento non abbiamo subito alcun annullamento, ma siamo riusciti a riprogrammare tutti gli eventi previsti inizialmente nei mesi di marzo e aprile in altre date del secondo e terzo trimestre 2020. Di conseguenza, non abbiamo nemmeno riscontrato il caso di aziende che si siano appellate alla situazione di emergenza pur di non pagare le penali, ma al contrario i nostri clienti ci hanno assicurato che ci rimborseranno le spese sostenute per lo spostamento temporale degli eventi già confermati. In ogni caso, non sapendo come si evolverà la situazione e quanto durerà, anche noi ci stiamo tutelando attraverso la puntuale rendicontazione delle spese sostenute. Certamente, le agenzie potrebbero impugnare il principio della causa di forza maggiore perché in effetti questa emergenza sanitaria ha avuto come conseguenza un vero e proprio caso di forza maggiore: vale a dire un Decreto della Presidenza del Consiglio che vieta di organizzare eventi di qualunque tipo.

Per quanto riguarda, invece, la questione gare, per il momento non abbiamo cambiato il nostro comportamento in occasione di questa circostanza tanto particolare: preferiamo essere trasparenti e rispettare la fiducia che i nostri clienti hanno dimostrato nei nostri confronti piuttosto che approfittare a nostro esclusivo vantaggio di una situazione difficile per tutti. Nonostante questo però, ho più volte avuto modo di dire quanto importante sarebbe modificare e aggiornare le norme vigenti in fatto di gare: è davvero auspicabile che vengano retribuite e di sicuro il Club degli Eventi è la sede corretta per trovare la sintesi di una volontà comune e per manifestarla ai clienti, attraverso un’interlocuzione con le altre associazioni, come l’UPA, ad esempio. Speriamo che da questo punto di vista, l’attuale situazione che stiamo vivendo possa portare, come conseguenza positiva, a una maggiore consapevolezza sul tema e a un risultato concreto nel più breve tempo possibile”.

Serena Roberti