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Coronavirus. Sigillò (C-Zone): “Eventi annullati, ma ci concentriamo su quelli rimandati. Siamo pronti a lavorare giorno e notte”

La ceo & founder dell’agenzia ci racconta come stanno affrontando l’emergenza Coronavirus a livello lavorativo. Pare che le aziende rimborsino i costi sostenuti degli eventi annullati e, a oggi, abbiano confermato quelli in programma per la Design Week rimandata a giugno. Ciò si traduce in un overworking sfidante, ma necessario per sostenere l’economia e salvare le aziende. Le gare retribuite? Ancora un miraggio…

L’impatto che l’emergenza sanitaria sta avendo sul mondo degli eventi si traduce in cancellazioni o slittamenti di eventi già pianificati. Come possono tutelarsi i player del settore? Cosa succede se salta un evento? Vengono pattuite delle penali? Un tema caldo che abbiamo affrontato con un giro di microfono tra le agenzie, insieme alla questione delle gare.

Alcune agenzie, infatti, dichiarano di continuare a partecipare a gare per eventi che non sappiamo se verranno mai realizzati. Per questo, oggi più che mai è necessario che le gare vengano retribuite. Cosa ne pensano le agenzie degli eventi e come si stanno attrezzando?

La parola a Margherita Sigillò, ceo & founder C-Zone (clicca qui per accedere alla directory).

“Per quanto riguarda la nostra esperienza, in questo momento si profilano due situazioni di tipo diverso: da una parte, ci sono una serie di eventi che sono stati annullati del tutto e pare che le aziende ci paghino i costi sostenuti, la creatività eccetera. Certo, non è come aver realizzato l’evento perché non ci saranno utili; dall’altra, ci sono gli eventi rimandati, come, ad esempio, il Salone del Mobile. Noi, che lavoriamo molto sulla Design Week, al momento abbiamo ricevuto istruzioni di spostare a giugno tutti gli eventi programmati per aprile. A oggi risultano tutti confermati e di questo siamo contenti. Certo, ciò implicherà un overworking da parte nostra, ma siamo pronti a lavorare notte e giorno per far girare l’economia e salvare le nostre aziende. Anche perché, gli eventi - come è emerso dalla riunione del Club degli Eventi nei giorni scorsi - muovono davvero un comparto immenso, fatto di fornitori come service, catering, alberghi, autori, scenografi, logistica… Pensate che il 40% dell’occupazione in Italia degli alberghi viene dagli eventi. Non facciamo solo ‘festa’, come spesso si pensa.

Per quanto riguarda, invece, la questione delle gare, noi le abbiamo fatte fino a settimana scorsa. Però la situazione in una settimana è cambiata parecchio, stiamo a vedere. Senza contare tutte quelle in stand by a causa della situazione coronavirus. La retribuzione? Non mi sembra sia cambiato qualcosa rispetto a prima, le aziende generalmente non garantiscono nessun fee. La necessità di far fronte comune ed essere tutelati con provvedimenti di sostegno si fa sentire oggi più che mai”.

Serena Roberti