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Inchieste

Verybello.it, tutte le risposte del ministro Franceschini sul nuovo portale firmato LolaetLabora e costato 35mila euro

Italia.it e ed Enit non sono esclusi dal portale, anzi a loro è affidata una futura collaborazione e gestione interna; VeryBello.it è costato 35 mila euro + Iva ed è realizzato dalla start up LolaetLabora, scelta attraverso un bando di concorso rivolto ai fornitori della pubblica amministrazione inseriti nel Mepa. Da febbraio il sito sarà pronto nelle versioni in inglese, russo, cinese, spagnolo, portoghese, tedesco e francese. Queste le spiegazioni fornite dal ministro Franceschini ai numerosi quesiti.
Verybello.it, ultimo nato nell'ambito della promozione turistica e culturale del Bel Paese a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e con il patrocinio di Expo 2015 (vedi notizia correlata a fondo pagina). 

Dopo le polemiche fioccate in rete, è lo stesso ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini (FOTO) a rispondere ai quesiti posti da Guido Scorza su Il fatto Quotidiano rivelando i costi dell'operazione e le modalità di assegnazione della realizzazione del portale. 

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Riportiamo di seguito le parole del ministro Franceschini il quale, dopo aver spiegato che si prevede una stretta collaborazione tra i due portali - il tanto contestato Italia.it e Verybello.it -, specifica che "l’obiettivo è quello di realizzare su scala nazionale quello che alcuni siti fanno per promuovere gli eventi delle grandi città e stimolare così i tanti visitatori che si attendono a Milano da maggio ad ottobre a viaggiare su tutto il territorio nazionale".  

L'operazione, aggiunge il ministro, è costata "35mila euro (più Iva) per l’ideazione e la realizzazione. Per la gestione ci affideremo prevalentemente a risorse interne coinvolgendo anche l’Enit. Sebbene non fosse necessario, poiché il budget di 35mila euro consentiva un affidamento diretto, abbiamo deciso di fare ugualmente una gara rivolgendoci ai fornitori della pubblica amministrazione presenti sul mercato elettronico (Mepa), nel rispetto dei principio della massima trasparenza (il sito è realizzato dalla start up LolaetLabora, fondata a Roma nel 2003 da Andrea Steinfl, ndr). 

Alla domanda: "Perché l’ideazione e la realizzazione di verybello.it non sono state affidate all’Enit – l’ente nazionale per il turismo – già responsabile di Italia.it e perché nell’iniziativa è stato coinvolto il TDLab, il laboratorio per il turismo digitale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali?", Franceschini risponde: "Il Ministero è impegnato direttamente per Expo e nulla impedisce di intraprendere autonomamente iniziative di questo tipo. Il TDLab non è stato coinvolto anche perché non è più operativo da metà ottobre quando ha esaurito il suo compito consegnando il piano per il turismo digitale". 

Infine, chiarezza sulla messa online della versione inglese: " Il 7 febbraio a Milano – nel corso dell’importante manifestazione del Governo su Expo – lo presenteremo nella versione in inglese. Successivamente sarà disponibile in russo, cinese, spagnolo, portoghese, tedesco e francese. Avvieremo una campagna di promozione in Italia e all’estero".