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A Venezia MPI si riafferma come il marketplace della Meeting Industry mondiale
Una grande assemblea, frequentatissima e densa di contenuti, suggella nel migliore dei modi il nuovo ruolo del Capitolo Italia quale 'numero uno' in Europa: relatori di livello internazionale, partecipanti di vari paesi, forte senso di community sullo sfondo del tradizionale 'cambio della guardia' tra vecchio e nuovo board.
Si è svolta sabato 3 luglio 2010, la XIX assemblea nazionale di MPI Italia Chapter, a Venezia, presso l’Hotel Hilton Molino Stucky, con il patrocinio della Regione Veneto e la collaborazione dell’Assessorato al turismo della Provincia di Venezia.
Un evento in grande stile, con 150 partecipanti (anche dall’estero), per trarre come di consueto il bilancio dell’anno sociale appena conclusosi, suggellare il passaggio delle consegne tra il Consiglio direttivo uscente e quello entrante, e anche ricordare il fantastico traguardo raggiunto pochi giorni fa, allorché il Capitolo, con 325 soci, è divenuto il più numeroso in Europa. All’assemblea hanno partecipato numerose personalità, tra le quali l’architetto Georgia Andreuzza, assessore al Turismo della Provincia di Venezia, Eric Rozenberg (nella foto), CMP CMM, chairman dell’International Board of Directors (il massimo organismo decisionale di MPI nel mondo), e il presidente Federcongressi Paolo Zona. Ha presenziato anche Mario Ferraro, general manager di Hilton Molino Stucky.
L’intervento del presidente uscente Federico Toja
«Forse quest’assemblea batte il record di partecipanti che la stessa Venezia deteneva dal 2003 (l’anno della precedente assemblea ospitata dalla città lagunare, ndr). Vorrei ricordare come la nostra azione sia stata congruente alla vision e alla mission di MPI, che si propone di elevare il livello professionale dei soci costruendo relazioni basate sulla formazione, sul networking, sulle idee che producono business. Ebbene, quest’anno abbiamo organizzato cinque seminari di alto profilo (sui social network e sui green meeting a Milano, il Proeventindustry e l’incontro sulla Meeting architecture a Roma, e il Meeting market place a San Marino), che hanno riportato un indice di gradimento medio pari a 4,15 su 5. Abbiamo anche realizzato un bellissimo evento di networking, l’MPI Cult Fest lo scorso novembre, che ha aggregato più di 300 persone nel salone dell’ex Acquario romano. Ottimo anche il livello di comunicazione verso i soci, con una newsletter elettronica ormai quindicinale, quando non addirittura settimanale – segno di un capitolo maturo e ricco di cose serie da dire».
L’intervento di Eric Rozenberg CMP CMM
«Con 23mila associati nel mondo, 80 dipendenti a tempo pieno ripartiti su cinque uffici nei vari continenti (quello per l’Europa è in Lussemburgo), un valore calcolato sui 16,9 miliardi di dollari e una fondazione che gestisce 2 milioni e 300mila dollari in ricerca e sviluppo, MPI è sicuramente uno degli strumenti principali per rispondere alla crisi e al bisogno di sentirsi parte di una community che, in conseguenza proprio della crisi, ciascuno di noi avverte. I meeting stanno diventando sempre più virtuali, sia per questione di costi sia per esplodere le potenzialità interattive delle nuove tecnologie. L’associazione sta affinando la propria filosofia a livello internazionale, focalizzandosi sempre più sul meeting professional. Nei prossimi 12 mesi creeremo e consolideremo contenuti a beneficio della filiera meglio di chiunque altro. A giorni lanceremo il nuovo sito e approfondiremo, con indagini ad hoc, l’utilizzo strategico degli eventi».
L’intervento di Georgia Andreuzza
«Comprendo la fondamentale importanza di questo settore per il nostro territorio. Venezia, pur con basi molto solide, ha ancora molto da fare a riguardo, e come provincia ci stiamo adoperando, anche grazie a un’ottima sinergia d’intenti con la Regione. Abbiamo visionato realtà importanti come Vienna e Barcellona. Venezia è la prima provincia italiana per presenze turistiche (ben 33 milioni all’anno). E nello stesso tempo ha un’offerta di spiagge e strutture balneari molto diversificata. Vorremmo perciò che il settore congressuale, che porta qualità, non apportasse solo destagionalizzazione ma anche continuità».
L’intervento di Paolo Zona
«In questi anni mi avete trasmesso tantissimi valori, contenuti importanti, la vostra passione e la vostra professionalità. Quella di Federcongressi è una mission diversa dalla vostra, più incentrata sulla rappresentanza istituzionale, sui rapporti col Ministero del Turismo, sulle attività di promocommercializzazione all’estero. Ma non troverebbe sostanza se non ci fosse la professionalità di ciascuno di voi a fondarla. MPI è sicuramente un riferimento per Federcongressi, sia per aver contribuito alla sua fondazione, sia perché nel comitato esecutivo ci sono tre suoi soci: Alan Pini CMP CMM, che ne è pure vicepresidente, Sergio Moscati e Stefania Agostini. Oggi Federcongressi ha circa 350 soci, di cui 60 mai iscrittisi ad alcuna altra associazione, e ha sottoscritto con MPI un accordo per lo sviluppo congiunto del Learning center. Mi fa piacere vedere qui tanti giovani, come ne ho visti nell’appena conclusasi BTC, e tanti nuovi volti: spero che insieme si continui il percorso verso la crescita della nostra industria».
La Key note di Linda Pereira
Come si diceva, il programma della giornata è stato imperniato su ben sei seminari, tutti molto interessanti. La Key note in plenaria si intitolava Effective contacts for win-win contracts, a cura di Linda Pereira, titolare di CPL Events (un gruppo di agenzie tra Portogallo e Regno Unito). «Conquistare un’azienda cliente significa darle quello che vuole, e prima ancora farsi percepire come in grado di darglielo. E che cosa vuole un cliente? Cinque cose principalmente: meno costi, più ritorno sull’investimento, risparmio di tempo, maggiore qualità e produttività. Per questo va convinto su ciascuno di questi tre punti: 1) che l’agenzia abbia compreso perfettamente il suo progetto; 2) che essa sia la migliore soluzione ai suoi bisogni; 3) che sia il massimo desiderabile. Allora ogni fornitore potenziale deve identificare che cosa lo rende unico, contattare gli ex clienti per “riagganciarli”, ricompensare i clienti fidelizzati, pubblicare una newsletter che diffonda la propria brand awareness, sostenere una causa o un progetto, sviluppare un’immagine pubblica positiva, offrire garanzie di qualità. Fare networking non significa conoscere gli altri, ma fare in modo che gli altri conoscano noi!». Altri seminari sono stati a cura di Ib Ravn, Ph.D., di Caterina Claudi (revisore dei conti di Fiavet Italia, del past president Rodolfo Musco CMP CMM e del prof. Tonino Pencarelli (direttore DiSAG dell’Università di Urbino), dell’avvocato Annaluce Licheri e della stessa Linda Pereira.
Il discorso del neo-presidente Angelina Domina
«Da alcuni anni, i soci ci rispondono di volere innanzitutto formazione e opportunità di incontrare potenziali clienti o di instaurare rapporti di lavoro. Per offrire ciò il consiglio direttivo da anni si impegna: l’assemblea annuale, per esempio, è un momento per informarsi, aggiornarsi, fare formazione e conoscere nuovi soci o cementare amicizie che si sono create negli anni. Riprenderemo sia il ciclo di incontri regionali Global Growth sia il programma Ambassador, fondato dal past president Sergio Moscati. Tra le novità, segnalo che MPI ha creato un database di relatori di livello internazionale a cui potremo attingere. A livello europeo, poi, si è svolto giorni fa a Bruges, in Belgio, il primo European Forum on Sustainability in the Meetings Industry, di cui intendiamo candidarci per ospitare la prossima edizione. Il nostro Comitato Education è già al lavoro. Visto poi il successo delle passate MPI Cult Fest faremo il possibile per organizzarne altre».
La borsa di studio in ricordo di Vanessa Cotton
Il Club dei past president ha deciso nelle scorse settimane di dedicare una borsa di studio al ricordo di Vanessa Cotton, collega inglese recentemente scomparsa. La borsa era rivolta a studenti specializzandi nelle discipline della meeting industry, è stata organizzata in collaborazione con il Capitolo UK & Ireland ed è stata assegnata a Jarmila Galikova, studentessa dell’Università londinese di Westminster, e a Chiara Rovelli, che sta frequentando un master in meeting manager presso l’Accademia di Fiera Milano. La borsa ha dato diritto a entrambe di partecipare gratuitamente (compreso un rimborso parziale delle spese di viaggio) all’assemblea di Venezia.
(nuovo consiglio direttivo)
Le attività collaterali
L’assemblea è stata come di consueto l’occasione per una full immersion nelle bellezze e nelle tradizioni locali: dal get together party di venerdì 2, sulla magnifica terrazza panoramica di Ca’ Giustinian (Palazzo della Biennale), alla cena di gala presso il Palazzo del Cinema al Lido, da un lunch panoramico a bordo della motonave Doge di Venezia, al whaiwhai della domenica mattina (scoperta interattiva dei segreti di Venezia) concluso con un lunch veneziano all’Hotel Europa & Regina.

