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Buscema (Federcongressi&eventi): "Dopo l'aumento dell'Iva si riducano tasse e costo del lavoro"
Il Presidente di Federcongressi&eventi interviene sulle recenti vicende politiche del nostro Paese e auspica anche importanti provvedimenti di riduzione del cuneo fiscale.
Scongiurata la crisi istituzionale e di governo, Federcongressi&eventi auspica che l’aumento dell’Iva, assai dannoso per la nostra economia, sia compensato da interventi volti a ridurre il costo del lavoro e ridare fiato alle imprese, e incoraggia Enit e Regioni a riprendere al più presto i lavori del 'Tavolo a tre' per la promozione del turismo congressuale, in base agli accordi sottoscritti all’Aquila, a fine luglio, alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Bray.


Questo, in sintesi, il senso della dichiarazione del Presidente Federcongressi&eventi Mario Buscema (nella foto) che qui riportiamo per esteso.
«Siamo lieti che la possibile crisi di governo e il temuto vuoto legislativo si siano evitati. Ora, finalmente, è tempo che la politica si dedichi al mondo imprenditoriale e risollevi le sorti economiche di questo Paese, dopo averlo costretto alla cura da cavallo che tanto lo ha depresso. L’aumento dell’aliquota Iva al 22%, in particolare, è un provvedimento grave, come hanno sottolineato tutte le associazioni di categoria; è destinato a togliere ulteriore ossigeno alle già scarse riserve delle nostre imprese e a innescare il circolo vizioso della contrazione dei consumi. Potrebbe dunque rivelarsi fatale se non venisse prontamente integrato con adeguati controbilanci".
«Nel merito della meeting industry, che ha una grande rilevanza strategica per il Paese, e più in esteso di tutte le attività industriali a essa collegate (in primis quella alberghiera), insisto sulla priorità – fattasi a questo punto assoluta – di trovare le risorse per ridurre il costo del lavoro agendo sul cuneo fiscale, che ormai pesa in modo insostenibile sui lavoratori e sulle aziende. Anzi, è proprio il peso fiscale a carico delle imprese che va in generale ridotto".
«Quanto allo specifico dell’attività promozionale, caldeggio l’urgente ripresa delle riunioni del Tavolo a tre che ci vede uniti con Enit e le Regioni per il rilancio e lo sviluppo dell’attività promozionale dell’Italia come sede di meeting e di eventi dall’estero. È un progetto di fondamentale importanza per il settore, in grado di rivitalizzarlo – e di conseguenza, di rivitalizzare l’economia – come nessun altro. Il nostro gruppo di lavoro interno ha già preparato un ricco piano strategico indicando mezzi, obiettivi e budget. Siamo insomma pronti a cominciare, come l’Italia dei congressi – e non solo quella – chiede».

