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Critiche della meeting industry dopo IBTM World Barcellona. Buscema: "Enit in stallo. Così non si può andare avanti"

Il presidente Federcongressi&eventi fa proprie le critiche rivolte a Enit dagli operatori turistico-congressuali presenti a IBTM World di Barcellona, una delle più grandi fiere mondiali di settore, profondamente insoddisfatti di un’organizzazione a loro dire penalizzante per l’immagine del nostro Paese. «La nostra meeting industry è lasciata allo sbaraglio - afferma -, proprio mentre Expo si avvicina e i competitor stranieri sono sempre più agguerriti».

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A meno di cinque mesi da Expo 2015, cheporterà in Italia 20 milioni di visitatori, l’organizzazione della promozione e dell’immagine coordinata del nostro Paese sembra segnare il passo. Nello specifico della meeting industry – comparto che, come emerge dal Libro Bianco del Congressuale italiano presentato la settimana scorsa a Roma, si rivolge a ospiti dall’altissima capacità di spesa – si registrano le forti critiche degli operatori rientrati a fine novembre da Barcellona, dove si è tenuta un’edizione di IBTM World (una delle principali fiere mondiali di categoria) nella quale, a loro dire, l’Italia non si presentava all’altezza dei Paesi competitor.

Al di là delle annotazioni estetiche (che parlano della necessità di un logo ben visibile e illuminato, e di un layout più colorato per togliere un eventuale senso di asetticità) e dei suggerimenti per ottimizzare la gestione degli appuntamenti per gruppi, le critiche fondamentali riguardano tre aspetti strategici:

- la posizione e la dimensione dello stand, da due anni defilato rispetto ai grandi stand di altre nazioni;

- il servizio bar e catering, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello dello stand italiano, e che invece, a detta dei presenti si è rivelato raffazzonato, vetusto per arredi e dotazioni, e inadeguato in alcune soluzioni;

- il ritardo nell’accesso all’agenda domanda-offerta sul sito della fiera, in conseguenza della conferma troppo sottodata della partecipazione dell’Italia (un ritardo che svilisce l’efficacia potenziale di questo mezzo).

Dichiarazione di Mario Buscema (FOTO), presidente di Federcongressi&eventi: «Abbiamo atteso di ricevere i resoconti fortemente critici dai numerosi nostri colleghi presenti alla IBTM World di Barcellona, per denunciare l’accaduto. È chiaro che così non si può andare avanti, la gestione della nostra promozione turistica è scandalosa, e non mi riferisco solo al congressuale. Mi riferisco anche, e soprattutto, al forzato stallo di Enit, di cui la situazione creatasi a Barcellona è la diretta conseguenza. La nostra agenzia patisce l’inspiegabile e clamoroso disinteresse della politica: è di questi giorni la notizia del rinvio, da parte del Governo, dell’approvazione dello statuto per la nuova Enit, la cui elaborazione è stata affidata al commissario straordinario Cristiano Radaelli sei mesi fa e che da tempo attende l’avallo governativo, restando quindi sulla carta". 

«Sono ormai mesi che non si riunisce più il gruppo di coordinamento voluto daAndrea Babbi, direttore generale dell’Enit, che un anno e mezzo fa radunò al medesimo tavolo la stessa Enit, le Regioni e le associazioni proprio con lo scopo di coordinare e condividere le modalità di partecipazione italiana alle grandi manifestazioni internazionali del nostro settore. Noi operatori della meeting industry abbiamo patito numerosi disservizi alle ultime due importanti fiere mondiali, cioè ad Imex America (tenutasi a Las Vegas a metà ottobre, ndr) oltre chea Barcellona". 

"E ciò dimostra, chiaro come il sole, che nulla si sbloccherà prima che Enit stessa non venga sbloccata e rilanciata. Nel frattempo la nostra presenza sul marketplace mondiale peggiora di giorno in giorno, e ciò è inaccettabile in vista di un evento epocale come Expo. Mi chiedo: il Ministro Franceschini, che ha presenziatoalla nostra Convention lo scorso marzo, oltretutto pronunciando proprio in quella circostanza il suo primo speech pubblico in questo ruolo, perché non interviene a sbloccare le cose?».