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Federcongressi cambia nome e diventa Federcongressi&eventi

Il nuovo logo e la nuova grafica presentate dal presidente uscente Paolo Zona nell’ambito del suo discorso di fine mandato. Così l’associazione attesta la sua onnirappresentatività, estesa anche nominalmente, da oggi, a tutti i risvolti dell’industria degli eventi.

Nell’ambito del suo discorso di fine mandato, tenuto in assemblea plenaria durante la quarta convention nazionale di Federcongressi, in svolgimento al Palazzo degli Affari di Firenze, il presidente Paolo Zona ha annunciato che da oggi, lunedì 28 febbraio, l’associazione cambia nome in Federcongressi&eventi, con un nuovo logo e una nuova grafica.
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Invitata sul palco, Annamaria Ruffini, che è stata l’ispiratrice di questo cambiamento, ha ricordato come accanto ai congressi, cioè agli eventi medico- scientifici, ci sia «tutto un grande mondo fatto di convention corporate, di special events, di viaggi d’incentvazione. Le due parole '& eventi', che oggi si aggiungono al nome dell’associazione, sono un contenitore che da domani riempiremo, con correttezza e professionalità».
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Paolo Zona
, nel suo discorso di commiato al termine del mandato, ha ringraziato i componenti del Comitato esecutivo che ha presieduto in questi due anni, ed essi, unanimi, hanno espresso a loro volta gratitudine per il lavoro da lui svolto e hanno manifestato apprezzamento per i grandi risultati che l’associazione ha colto.
Ha ricordato che anche per la convention di quest’anno, come fu a Caserta, Federcongressi&eventi ha proposto il progetto Mentore, volto a far partecipare una quota di giovani studenti, futuri professionisti del mestiere, alla convention. Quest’anno i ragazzi partecipanti sono 27, e il mentore è proprio Federcongressi&eventi, essendo la loro presenza finanziata dalla stessa associazione. Zona ha rammentato i due obiettivi strategici del suo mandato: la trasformazione in associazione di primo livello, conseguito l’anno scorso con pieno successo, e il convention bureau nazionale, raggiunto sì da un punto di vista formale, ma «nato su presupposti costitutivi e statutari molto deboli - ha spiegato -. Ci sono vincoli rigidi alla sua gestione, ci sono limitazioni importanti alle funzioni tipicamente riservate al Consiglio d’amministrazione».

Quanto al resto, Zona si è compiaciuto del fatto che il ministro Brambilla abbia esteso il comitato per il turismo congressuale anche a due dirigenti del Ministero della Salute (Maria Linetti e Giovanni Leonardi), così da assicurare un occhio particolare sui congressi medici, che interessano tanti soci.
Ha ricordato che si è chiuso sabato scorso, 26 febbraio, il primo evento promozionale Ex meet ex a cura di Federcongressi&eventi, con un record di 98 buyer (contro una media di 60-70 nelle passate edizioni), particolarmente selezionati.
Ha poi citato il Learning center, che è oggi realtà sviluppata e di crescente autorevolezza nell’ambito dell’offerta formativa di categoria, per potenziare ulteriormente la quale è in corso un dialogo con i Capitoli italiani di MPI (Meeting Professionals International) e Site (Society of incentive travel executives), che hanno un focus importante, a loro volta, sulla formazione, con un’impronta più internazionale.

Emma Aru, candidata alla presidenza insieme al presidente uscente Paolo Zona, ha annunciato di voler ritirare la propria candidatura, congratulandosi con Zona per il lavoro svolto e incoraggiando i soci a votare per lui. Le elezioni si sono appena concluse. I risultati verranno resi noti questa sera.

La Convention di Federcongressi&eventi è realizzata grazie al contributo di: Aim Group International–Aim Congress Srl, Convention bureau della riviera di Rimini, Fiera di Vicenza e Chia Laguna Resort (sponsor Platinum); Oic Srl e Assointerpreti (sponsor Silver).